Elenco degli Argomenti


Iscrizione al Forum | Invia ad un Amico | Regole del Forum

prima | precedente
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 [13] »
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 18 Luglio 2014  09:09
  • P. Barnard continua a diffondere concetti errati sul debito pubblico

    Se la politica capisse cos’è veramente il Debito Pubblico, nessuno in Italia, così come in alcun Paese europeo oggi, parlerebbe di crisi. Ma poiché la politica non sa (e in alcuni casi non vuole) capirlo, tocca a noi cittadini e imprenditori informarci, e salvarci di conseguenza. Sapete bene che il reale governo italiano risiede nelle istituzioni dell’Eurozona, che decidono tutto ciò che conta nelle nostre vite di cittadini e aziende. Costoro ci dicono da anni che il Debito Pubblico va sempre contenuto, perché è la causa di ogni possibile male economico. A tale scopo hanno imposto ai diciotto membri della zona euro le Austerità, cioè tagli selvaggi a tutto ciò che è spesa dello Stato, il cosiddetto ‘risanamento’ dei conti. Ma i risultati non ci sono, anzi: in nessuno dei diciotto si è vista una riduzione di Debito, e peggio, le relative economie sono tutte in calo, includendo Belgio, Finlandia, Olanda e anche Germania, non solo noi ‘spendaccioni’ del sud Europa, dati Eurostat alla mano.

    E allora ecco la domanda: cos’è che non funziona? E’ semplice. Primo punto: il Debito Pubblico non è pubblico. Quando uno Stato spende o emette un titolo, esso accredita conti correnti di cittadini e aziende (noi, il cosiddetto ‘pubblico’). Quella spesa è debito di Stato, ma è il credito di tutti gli altri, cioè noi, il ‘pubblico’. Non può essere contemporaneamente debito per tutti e due. Nessuno di noi dovrà ripagarlo. Nessuna impresa privata che lavora per lo Stato dovrà restituire quel fatturato, così come nessun risparmiatore dovrà ripagare i BOT che ha in portafoglio. Di nuovo: la spesa di Stato è debito del governo, ma credito per tutti noi. Questo è vero solo se il 100% del debito pubblico è detenuto da residenti del paese, come in Giappone...in tutti gli altri paesi dal 30% al 90% del debito è detenuto da stranieri. Un debito di 2mila mld che costa 90 mld di interessi di cui 50 mld vanno a stranieri, come in Italia, trasferisce all'estero un 3% del PIL ogni anno!!!! 'azzo Barnard, ma è così difficile capire che se paghi ogni anno 50 mld di interessi all'estero perdi un 3% del PIL ?

    Secondo punto: il Debito dello Stato può essere fruttuoso, o, al contrario, dannoso per l’economia. Ed è qui l’errore catastrofico della politica di Bruxelles, cioè il condannare il Debito di per sé, sempre, e sempre pretendere che esso venga ridotto. Innanzi tutto, ribadendo che il Debito di Stato è il credito di cittadini e aziende, ridurlo significa automaticamente impoverirci.

    Poi, di nuovo, vanno distinti i due tipi di Debito. Se lo Stato investe in un programma di piena occupazione, in infrastrutture e tecnologie per le imprese, in ricerca, se impone il costo del denaro a tasso quasi zero, o addirittura fra credito agevolato in settori vitali per le imprese e le famiglie, la ricchezza del Paese cresce (il PIL), e parlo della ricchezza di cittadini e aziende. La crescita del PIL non solo rilancia i consumi e i fatturati, ma rientra sempre nelle ‘casse’ dello Stato e finisce poi col mantenere il Debito stabile. Questo è il Debito Positivo. Se finanzi la costruzione di una centrale elettrica con debito che costa un 4% l'anno la centrale viene alla fine a costare il doppio a causa degli interessi. Perchè cavolo devi finanziare con debito che paga interessi ?

    Se, come invece pretendono le Austerità di Bruxelles, viene impedito al governo di usare il Debito in quel modo virtuoso, l’economia collassa, il PIL cala e in questo modo la proporzione del Debito su PIL appare maggiorata. L'economia non collassa se lo stato non aumenta il debito pubblico, collassa se non c'è abbastanza moneta in circolazione e se lo stato si finanzia con debito i suoi deficit non creano moneta... E peggio: il governo è poi costretto a spendere montagne di denaro per ‘tappare i buchi’ causati proprio dalle Austerità, come la cassa integrazione, come i salvataggi delle banche travolte dai prestiti emessi ma ora inesigibili, come l’aumento delle spese per la povertà sociale, e come le ‘punizioni’ che i mercati c’infliggono alzandoci i tassi d’interesse proprio a causa della crisi innescata dalle Austerità stesse.

    Questa è tutta spesa a Debito Negativo, perché non produce nulla, non aumenta né PIL né fatturati né redditi, e fa crescere precisamente il volume del Debito. Un paradosso micidiale, che sta devastando le nostre vite, ma che la politica italiana, totalmente serva del Potere europeo, non vuole capire, tanto meno rimediare. Esiste un Debito di Stato non solo positivo, ma vitale per noi cittadini e aziende. Non possiamo fare senza oggi.
    Certo che si può fare senza debito pubblico, basta far finanziare lo stato con moneta della Banca Centrale...
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 05 Luglio 2014  03:06
  • Se dovesse nascere un "problema serio" ci sarebbe la conversione in moneta nazionale, perchè si risale al flottante tramite il numero associato alla lettera stampato sulla
    cartamoneta determinando il Paese emittente e la relativa banca centrale...!

    non occorre essere un' esperto...!
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 02 Luglio 2014  04:36
  • Non c'è classe politica che possa pensare ad una patrimoniale di queste dimensioni ( ammesso che sia possibile praticamente).
    Vedo molto più facile in casi di difficoltà estrema un richiamo "patriottardo" alla nostra sovranità con slogan "viva la lira,l'Italia,le mamme italiane e abbasso l'euro e la Germania".


    Hobi
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 02 Luglio 2014  03:59
  • Il rischio mega patrimoniale da 400 miliardi è sempre dietro l'angolo.. inutile farsi illusioni se si resta nell'euro.
    Con questi dati del Pil il debito è impagabile.. o si ristruttura o si fa una mega patrimoniale.
    Le mini patrimoniali già ci sono...

    Comunque qua si voleva mettere in evidenza che NON è indifferente, per uno che ha un certo patrimonio, dove risiedi, come scriveva GZ... anzi!!
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 01 Luglio 2014  19:10
  • >>visto che minor crescita fa si che se tu diventi ricco lo fai a danni degli altri

    questa Bullfin é quella che Sowell chiama "Zero-sum fallacy", ovvero l'errore di pensare che l'economia sia un gioco a somma zero, dove quello che viene guadagnato da uno viene perso dall'altro
    é in contraddizione con l'osservazione elementare che due parti, quando entrano in una transazione, lo fanno perché entrambe guadagnano
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 01 Luglio 2014  16:28
  • Ma come mai quello di Mercato Libero un anno fa diceva, attenti che tra una settimana, ho fonti ben precise e autorevoli, metteranno una mega patrimoniale. Scappate tutti, datemi i vostri soldini che li porto in Svizzera.
    ANCHE IL NOSTRO AMICO DI MERCATO LIBERO HA PRESO UNA SANA INSOLAZIONE. Inoltre non occorre essere geni, la Svizzera gradatamente sta smantellando il segreto bancario.
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 01 Luglio 2014  04:27
  • Piketty & Saez?

    cioé gli americani si fanno dire da un francese che il loro reddito é calato?



    Penso che i francesi siano più obiettivi di qualsiasi agenzia americana per parlare di questo argomento.
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 30 Giugno 2014  19:27
  • NO! Non é negativamente correlato, ma positivamente correlato
    Osservi il mondo, prima di bersi qualsiasi cosa


    Mah che stiano aumentando le disegualianze nei paesi occidentali è un dato di fatto visto che minor crescita fa si che se tu diventi ricco lo fai a danni degli altri. Sul fatto poi dei PSviluppati, beh li cresce tutto redditi bassi e alti, ma anche l'inflazione...
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 30 Giugno 2014  12:06
  • >>>Non c'è solo il denaro in se, c'è anche cosa ti compra poi in termini di "qualità del servizio", che migliora con il peggioramento del tenore di vita generale della maggioranza (a cui appartengono i lavoratori che ti forniscono i servizi). Il Wall Street Journal aveva articoli sul fatto che finalmente anche a Parigi e in Francia dove spesso i camerieri non sono molto servizievoli grazie alla crisi finalmente si stanno piegando agli standard americani

    Il rapporto tra il cameriere e il rentier lo puó vedere cosí: il cameriere ovviamente desidera impossessarsi delle sostanze del rentier, perché vivere comodamente é desiderabile.
    Ha due modi legali per farlo:
    -il primo é prestare i suoi servizi, di modo che l'altro ceda le sue sostanze volontariamente, un poco alla volta
    -il secondo modo é espropriare il rentier, e redistribuirne a sé le sostanze. Questa via é piú improbabile ma piú attrattiva, perché non costa fatica, e soprattutto perché non deve mostrarsi sorridente e cordiale, dato che non ha bisogno del consenso del rentier per attuarla.
    Lo strumento che il cameriere ha per perseguire il secondo modo é la cabina elettorale.
    Il fatto che il cameriere si mostri piú o meno servizievole NON DIPENDE dalle sue condizioni economiche di base (se cosí fosse, l'Africa dovrebbe essere famosa per la gentilezza dei suoi camerieri, caso che invece non é), ma dipende da quanto é vicina, ragionevolmente, per lui la possibilitá di impossessarsi delle sostanze del rentier per via coercitiva tramite la cabina elettorale.


    >>>Ma l'andamento del benessere di queste nicchie di ricchezza è indipendente (ANZI NEGATIVAMENTE CORRELATO...) con l'andamento del resto della massa

    NO! Non é negativamente correlato, ma positivamente correlato
    Osservi il mondo, prima di bersi qualsiasi cosa
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 30 Giugno 2014  10:50
  • Per migliaia di anni, il benessere dell'elite era in qualche modo sempre connesso a quello del resto della collettività su cui si basava perchè dipendeva dalla terra e perchè, i duchi o principi, prelati o mercanti di Parigi o Vienna o Napoli continuavano per tutta la vita ad abitare nel proprio paese (salvo quando erano esiliati). I nobili francesi o inglesi o spagnoli o i visir e pascià turchi non avevano ville e palazzi sparsi ovunque nel mondo in cui passavano buona parte del tempo e soprattutto non ricavavano le loro rendite da investimenti sparsi in turchia, russia, scandinavia, italia, spagna, egitto... Questo anche perchè, banalmente, non era molto sicuro fidarsi delle altre nazioni presso le quali il diritto non veniva molto rispettato e si rischiava l'esproprio

    (Oggi hai che una nazione come l'Argentina viene portata alla bancarotta da un singolo individuo, Paul Singer, che ne ha comprato i bonds nel 2002 quando trattavano a 8 o 10 centesimi sul dollaro e vuole essere pagato invece a 100 anche se tutti gli altri creditori si sono accontentati di 30 e avendo stuoli di avvocati di New York nonchè i giudici di New York in tasca li ha incastrati perchè è riuscito a portarli in tribunale a NY. Della serie, oggi i creditori sono protetti coi loro investimenti ovunque nel mondo (occidentale, perchè in quello orientale devono stare più attenti)...

    Anche quando, come nella repubblica di Venezia o a Firenze o Genova nel 1300 o 1500 la ricchezza dipendeva dal commercio e finanza i mercanti veneziani, genovesi, fiorentini e fiamminghi facevano leva sul loro paese, tanto è vero che quando questo declinava anche loro perdevano poi le loro fortune, le grandi casate di Firenze e Venezia non si sono trapiantate a Londra o Amburgo quando i loro paesi sono decaduti e vi hanno fatto fortuna, ma hanno perso quasi tutto

    Il "modello di business" in cui ti occupavi di commercio e finanza in tanti paesi diversi indifferentemente in cui tenevi una network appunto transnazionale che ti consentiva di spostarsi da un paese all'altro come business quando il primo declinava o diventava pericoloso e il secondo invece diventava promettente era quello degli ebrei. Come notato da Sombart e altri un secolo fa, questo modello di business transnazionale è diventato ora quello del mondo occidentale. Ma è un modello nuovo nella storia, prima lo adottava solo una minoranza veramente molto molto piccola. Si calcola che gli askenazi, secondo gli ultimi studi di genetica, intorno all'anno 1,000 erano solo forse mille persone nel mondo.... vedi ad esempio: "Ashkenazi Ancestry" June 24, 2014, Greg Cochran

    nella foto: Paul Singer, uno dei discendenti di questi mille

    Clicca sull'immagine per ingrandirla

    Clicca qui per ingrandire

    Clicca sull'immagine per ingrandirla
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 30 Giugno 2014  07:13
  • A me sembra che il fatto che un paese (di una certa estensione) sia economicamente omogeneo sia un'eccezione storica piuttosto che la normalità e il risultato da cui ci si scosterebbe solo per effetto di politiche malefiche

    anzi...mi è sempre sembrato "magico" che un falegname del trentino guadagni più o meno come un postino di Enna o un bancario di Torino.....il rapporto fra i loro redditi, senza pesanti interventi statali ad appianarne le differenze, potrebbe tranquillamente stare in un rapporto di 8 : 1 : 5.....
prima | precedente
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 [13] »

Home Page | Migliori Post |  Mostra tutti i Topic del Forum | Inserisci qui una Risposta