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  • 10 Luglio 2014  11:48
  • E qui si vede cosa significa poter votare con i piedi: Aziende in fuga in Svizzera: la Lombardia prova a bloccare l’esodo con le Zes

    per questo, pur non essendo veneto, faccio un tifo totale e incondizionato per la repubblica veneta, perchè mettere in concorrenza (come all'interno della svizzera) territori limitrofi costringe il potere politico a limitare la sua smodata sete di risorse.

    Evitare che imprenditori e artigiani, richiamati da una burocrazia snella e da un regime fiscale vantaggioso della vicina Svizzera, spostino fabbriche e attività produttive. E’ questo l’obiettivo delle Zone economiche speciali (Zes) della Lombardia che hanno avuto il via libera del Consiglio regionale. Le Zes nascono sul modello della carta sconto benzina e riguarderanno il 65% dei Comuni delle Province di Varese, Como e Sondrio, pari al 15% di tutti i Comuni lombardi con un’incidenza del 10% per quanto riguarda la stima delle entrate tributarie.
    Per le imprese che rientrano nelle Zes si prevedono incentivi alla realizzazione degli investimenti iniziali, agevolazioni fiscali sulle imposte dei redditi (esenzione/riduzione di Irpef e Ires) o imposte locali sulla proprietà, esenzione Iva e imposte doganali sulle attività import-export e, infine, riduzione degli oneri sociali sulle retribuzioni.
    Per quanto riguarda l’agevolazione Irap per le imprese esistenti sarebbe pari a 400 milioni l’anno. Mentre sull’Iva si stima un taglio di circa 625 milioni di euro l’anno. Le imprese beneficiarie dovranno rimanere all’interno delle Zes per almeno 5 anni, il personale assunto dovrà essere assunto per il 90% almeno tra i soggetti che ai fini delle imposte sui redditi e anagrafici sono considerati residenti in Regione Lombardia e il cumulo delle agevolazioni non potrà superare il 40% del fatturato di ciascun esercizio. “Si tratta di misure – ha affermato Roberto Maroni, presidente della Regione – che favoriscono le imprese che si trovano vicino alle aree di confine e che sono penalizzate dal fatto che oltre la dogana, per tanti motivi, ci sono condizioni più favorevoli al tessuto produttivo. Un’altra iniziativa utile a sostegno della vocazione industriale della Lombardia”
    ...
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  • 09 Luglio 2014  12:26
  • Ho appena pescato questa notizia...

    Buyers from Greater China, including people from Hong Kong and Taiwan, spent $22 billion on U.S. homes in the year through March, up 72 percent from the same period in 2013 and more than any other nationality, the National Association of Realtors said yesterday in its annual report on foreign home purchases."

    http://finance.yahoo.com

    leggetevi tutto il pezzo, è molto interessante; resto dell'idea che per molti "nuovi" ricchi asiatici Milano sia potenzialmente molto interessante come luogo di investimento immobiliare

    se qualcuno vuole provare a condividere un progetto in tale senso....
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  • 07 Luglio 2014  04:43
  • Anche se questo che si dice qui sotto è già stato detto e ridetto su questo forum molte volte, lo metto per ricordare a tutti come molto probabilmente andrà a finire tutta 'sta pagliacciata, mentre mandrie di somari ragliano quant'è bravo l'ebetino: infatti quello che sta accadendo non credo che sia frutto di idiozia di massa da parte della classe dirigente italiana ed europoide, ma è frutto di un disegno ben preciso, come si dice qui sotto (non so se i dati qui sotto riportati sono tutti precisi, ma la sostanza mi pare sia giusta).






    Fonte: pippo gigi sul forum di tzetze

    Qui è un tirare a campare, il debito pubblico aumenta di 8 miliardi al mese, invece che diminuire, all'arrivo di Monti era al 120%, adesso è al 135% del Pil, se aumenta significa che non vogliono diminuirlo in modo "canonico". Cosa accadrà? La quota di debito pubblico detenuto da banche straniere era del 50% all'arrivo di Monti, Monti ci è stato imposto perché era chiaro che Berlusconi non intendeva affrontare il problema, anzi lo negava, e l'Italia era sull'orlo del collasso finanziario. Un collasso finanziario avrebbe coinvolto le banche estere, i loro governi, i loro risparmiatori. Ecco allora il "colpo di Stato" europeo, ci hanno imposto tre presidenti del Consiglio, non eletti e non votati, che al di là degli annunci hanno fatto solo una cosa: aumentare le tasse, distruggendo l'economia, per assicurare liquidità, l'unica cosa che affermano è il rispetto degli impegni presi, praticamente il rimborso delle banche creditrici tedesche e francesi. Nel frattempo, attraverso l'Ltro, le banche italiane hanno ricevuto liquidità, usata per acquistare i titoli di Stato italiani.
    La quota di titoli detenuti da banche estere è scesa al 30%. Quando questa quota sarà calata al 10% oppure sarà nulla, l'Italia dichiarerà il default. Le principali banche italiane, già tecnicamente fallite, inzuppate di titoli di Stato dovranno fallire anch'esse. Per evitare questo si procederà come già sperimentato a Cipro: una banca che fallisce, in base a recenti norme europee, causa perdite agli azionisti, agli obbligazionisti ed infine ai correntisti. Quindi se l'Italia dichiarerà il default, facendo scendere di botto il debito pubblico al 60%, come chiede l'Europa, sarà come fare una patrimoniale pari al 60% del Pil. Da tempo i tedeschi dicono che avendo l'Italia un risparmio a 4 volte il Pil, questo deve essere usato per il debito pubblico.
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  • 05 Luglio 2014  16:20
  • Chi pensa che Renzi abbia sbattuto i pugni al discorso inaugurale del semestre italiano, non si è soffermato con la dovuta attenzione su una frase detta dal premier non eletto italiano. Renzi, infatti, ha sì ammesso che il debito pubblico italiano è molto elevato, ma che la ricchezza degli italiani è ben maggiore.

    Occhio: questa frase NON rappresenta un gesto di sfida all’establishment europeo. Anzi, essa rappresenta la resa totale dell’Italia. Con quella frase, il premier non eletto ha fatto capire che all’occorrenza, il debito pubblico italiano verrà ripianato con il patrimonio dei cittadini, ovvero con un bel prelievo forzoso stile Cipro.


    da link Themaui
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  • 04 Luglio 2014  05:24
  • Gianlini, tu vedi la pagliuzza ma non ti accorgi del trave. Il problema non sono i "famigliari a carico", la colf che non vuole essere messa in regola o i cittadini espropriati di ogni loro bene che non ce la fanno più a pagare le tasse e fanno un po' di nero. Il problema sono i soldi inguattati col MOSE, con l' Expo, con le tangenti, con i rimborsi elettorali, con le consulenze fittizie, con gli stipendi e le pensioni d' oro, con le "cariche onorarie", la pervicacia della burocrazia che è pronta a spremere il paese come uhn limone pur di mantenere i propri privilegi...

    Ricordati di una cosa: IL PESCE PUZZA SEMPRE DALLA TESTA.

    Prova a pensarci sopra. Se hai capito questo hai capito tutto.
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  • 04 Luglio 2014  03:04
  • La quasi totalità dei cittadini, non degli italiani

    devi fare le leggi in modo tale da minimizzare le possibilità di frode

    ad esempio sulla storia del famigliare a carico, dovrebbe essere una misrua che vale solo limitatamente nel tempo, tipo 3 o 5 anni, perchè l'incentivo da parte dello stato dovrebbe essere a renderti produttivo non il contrario
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  • 04 Luglio 2014  02:22
  • GIAN , tu sei certo che la totalita' degli italiani siano dei furbetti , io no.
    SONO D'ACCORDO CONE TE per varie situazioni e se hai avuto voglia di leggere miei post avrai visto come non sopporto i furbetti , lo sperpero di denaro pubblico per mantenere nomadi senza fissa dimora , che per di piu' delinquono clamorosamente , o infiltrati da paesi terzi , ma da qui a espandere a tutti gli italiani queste situazioni spero ce ne voglia.
    NON E' FACILE poter valutare/vagliare situazioni singole , certamente gli italiani cercano come possono di fare i furbetti , anche grazie agli splendidi esempi dati dall'alto , ma io non mi sento di generalizzare e non per questo di levare dei benefits indistintamente.
    IL DEGRADO in italy e' grande , gia' da tanti anni e ho scritto che non invidio chi sta al governo , ieri come oggi , ma E' ORA DI SPEZZARE MALCOSTUME, CRIMINALITA' ATTEGGIAMENTI CHE SI APPROFITTANO DELLE STRUTTURE DELLO STATO PER PROPRI VANTAGGI , ma curando di non danneggiare gli onesti del paese.

    accanto a queste considerazioni non mi sfuggono i tg taliani dove di tutto si parla tranne dei veri problemi , se non accennati e talvolta neppure , che hanno portato il paese al declino.
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  • 04 Luglio 2014  01:57
  • Shabib, ma tu non hai mai conosciuto qualche "famigliare a carico"??

    non ti sei accorto che erano sempre sotterfugi per scroccare i benefici fiscali o pagare meno tasse all'università o magari meno le medicine ecc.ecc.?

    la figura del famigliare a carico dovrebbe essere una eccezione per emergenza in un paese civile, non qualcosa che riguarda larghe fette di popolazione

    se hai un famigliare a carico, nel 90 % dei casi è una tua libera scelta, e non si vede perchè io contribuente debba contribuire al tuo famigliare a carico con 700 euro l'anno!

    ripeto, tutta la mia solidarietà per i casi di reale disagio, ma per i furbi io non ci sto a spendere nè soldi nè una parola!

    se tu marocchino non vuoi che tua moglie esca di casa da sola o in vestiti normali, e quindi di fatto le rendi impossibile trovarsi un'occupazione, perchè io debbo pagarti 700 euro l'anno?? quella scelta lì pagatela tu, marocchino!
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  • 04 Luglio 2014  01:42
  • NO , caro , non lo trovo paradossale perche' il mercato e' fatto anche dal 90% di soggetti meno abbienti che con il loro misero 50% di ricchezza nazionale , se ben gestiti , possono fare stare meglio sia il paese che loro stessi.

    in altre parole , tu pensi che anche se io fossi tra quell' 1% di italiani che gudagna piu' di 500.000 euro annui , sarei saggio a lasciare degradare ulteriormente il paese ?
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  • 04 Luglio 2014  01:26
  • Shabib...ma non ti sembra del tutto paradossale trattare in questa sede di soggetti che all'anno guadagnano meno di quanto guadagna in una (secondo alcuni, scarsa) giornata di trading, il nostro Oscar??

    tra l'altro, dietro quelle situazioni lì ogni tanto si nascondono realtà di vera necessità, ma anche tante, tantissime storie di furbastri e gente che come gli immigrati per MR, si approfitta delle regole e truffa lo stato, cioè tutti noi

    come la clf di mia mm, italiana, che è 20 anni che non vuole assolutamente che la metta in regola....
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  • 04 Luglio 2014  01:06
  • Mercoledì 2 luglio 2014IL FURTO SILENTE
    Mentre continua ad andare in onda a reti unificate lo spot propagandistico dei famigerati 80 euro al mese (messi nella tasca destra di pochi, togliendone assai di più dalla tasca sinistra di molti, compresi i beneficiari degli 80 euro), voglio parlarvi di una cosa cosa che mi sembra non abbia goduto del risalto che invece avrebbe meritato.
    Come sapete dal 2013 è stata abolita l'IMU sulla prima casa. Saprete anche che l'IMU è un'imposta sostitutiva dell'Irpef per quegli immobili che non sono locati e che non scontano la cedolare secca (opzionale ove possibile) qualora affittati.Si da anche il caso che, per effetto dell'eliminazione dell'Imu sulla prima casa e in assenza di meccanismi correttivi appositamente evitati, molti contribuenti patiranno non solo l'aggravio della TASI (poichè, in poche parole, sostituisce l'IMU), ma anche quello (ben più grave) derivante dal venir meno della possibilità di usufruire delle detrazioni per famigliari a carico, qualora il famigliare superi il limite di reddito previsto di euro 2841.


    Mi spiego.


    Nel nostro ordinamento fiscale è previsto l'istituto del famigliare a carico. In base alle disposizioni vigenti è considerato a carico il famigliare il cui reddito non superi i 2841 euro. In questo caso, ricorrendo anche altri presupposti, l'altro famigliare (es marito in caso di moglie a carico) può godere di una detrazione di imposta che parte da circa 700 euro che diminuisce al crescere del reddito, secondo un meccanismo di calcolo ben preciso.


    La novità del 2013 sta nel fatto che, essendo stata abolita l'Imu sulla prima casa, il reddito prodotto dalla prima casa contribuisce alla determinazione del reddito complessivo ai fini dell'individuazione del reddito del famigliare a carico o meno.Per essere più chiari facciamo un esempio:Anno 2012
    Moglie con reddito di 2300 euro (magari per via di qualche lavoro saltuario, come spesso accade, soprattutto in questo periodo di crisi), prima casa intestata alla moglie con rendita rivaluta ai fini Irpef pari a 600 euro. Accadeva che la moglie pagava l'Imu sulla prima casa che, per effetto delle detrazioni d'imposta previste, non è detto che arrivasse a superare i 100 euro di imposta. Però, allo stesso tempo, il marito poteva ottenere le detrazioni per il coniuge a carico (max 700 euro circa), poiché il reddito prodotto dalla moglie non superava i 2841 euro. Quindi un bel risparmio, di cui il coniuge godeva mensilmente in busta paga (se lavoratore dipendente) o in sede di liquidazione delle imposte con il modello unico, se autonomo.


    Anno 2013
    Con le stesse identiche condizioni reddituali, la moglie non ha pagato l'Imu sulla prima casa, ma dal 2014 pagherà la Tasi. Allo stesso tempo, però, il marito perde le detrazioni di imposta ( circa 700 euro in caso di redditi bassi) perchè il reddito Irpef derivante dalla prima casa della moglie (nell'esempio 600 euro) si somma al reddito del lavoro, magari saltuario (nell'esempio 2300 euro), superando il limite di 2841 euro. Limite invalicabile per considerare il famigliare a carico. Superando i 2841 euro complessivi, il famigliare non viene considerato più a carico e quindi viene meno il diritto a godere della detrazione d'imposta.


    Sebbene personalmente non conosca i numeri dei soggetti che si troveranno nella condizione di dover rinunciare alle detrazioni per famigliari a carico come nell''esempio sopra prospettato, non sarebbe affatto da escludere che un numero non del tutto trascurabile di contribuenti, in questi giorni di scadenze fiscali, si troveranno a dover rimborsare al fisco le detrazioni di cui hanno goduto già nel 2014 (in busta paga, nel caso di dipendenti), magari per buona fede. Ciò significa che il maggior onere da rimborsare al Fisco (cioè la detrazione goduta durante il periodo di imposta 2013) impatterà anche sugli acconti da versare per l'anno d'imposta in corso (2014) gravando il contribuente di un onere in alcuni casi più che doppio rispetto alle detrazioni incautamente godute per l'anno 2014.
    Con buona pace di chi spera che gli 80 euro di Renzi serviranno a stimolare i consumi.
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    http://www.vincitorievinti.com
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  • 03 Luglio 2014  18:40
  • Siamo alle comiche finali. Renzi va a fare il pierino in Europa, avevamo gia' visto di tutto (il venditore di tappeti, quello sobrio, quello della stabilita' del cimitero), ci mancava solo gianburrasca. Gli fa eco napolitano il quale ha l'ardire di affermare che l'Italia puo' sfidare chiunque sullo stato di salute dei suoi conti pubblici.

    Che il posto che si confa' a un 89enne siano i giardinetti con nipotini e cane al seguito e' cosa nota, pero' non e' difficile capire lo stato di salute dei conti italiani, basta un solo dato: a partire dalla cura monti ci siamo messi sul groppone un fardello di altri 300 miliardi di debiti una cifra da capogiro che potrebbe lasciare tranquillo solo chi confonde ancora i miliardi con i milioni.

    Le sparate di renzi sono tragicomiche per il semplice fatto che lui si ritrova tra le mani (a sua insaputa) un paese fallito, decotto, morto, tenuto in vita solo dal respiratore artificiale di Draghi.

    Il nostro Gianburrasca adesso ha due possibilita', o torna a piu' miti pretese con la coda tra le gambe oppure sara' costretto a minacciare l'uscita dall'euro nel qual caso i mercati ne faran polpette nel giro di 24 ore tra lo sconcerto di tutti quelli che: noi siamo er mejio del mondo e c'abbiamo pure la cultura.

    In ogni caso se renzi dovesse aver le palle per scassare tutto allora, anche se ci rimettera' la poltrona e per la prima volta nella sua vita dovra' cercarsi un lavoro, passera' alla storia come un eroe.

    Quando si scatenera' la valanga di vendite su qualsiasi cosa abbia il sospetto di essere ridenominato in LIT si invitano i somari ad astenersi dal ragliare circa la "speculazione cattiva", quello che dovra' succedere (e succedera') sta scritto nei numeri e quelli son sempre galantuomini.
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  • 02 Luglio 2014  16:27
  • Gli antagonisti (Three different ones)

    Mentre tutto continua a precipitare gli italiani litigano allegramente tra loro e ancora non hanno capito dove stiamo andando a parare.

    L’imprenditore sui generis, in particolare quello che riesce a fare ancora un po’ di export, auspica un drastico taglio del costo del lavoro, un calo delle tasse e un taglio altrettanto drastico alla spesapubblicaimproduttiva, augurandosi allo stesso tempo un €uro stabile e forte, accompagnato da una bassissima inflazione che gli permetterà di comprare le materie prime senza troppi problemi. Egli non vede l’ora che partano le annunciate “riforme”, credendo fermamente che in un qualche modo possano favorirlo. Il suo problema più grande è lo Stato: per costui è il nemico giurato. Egli vuole la libera pattuizione con le maestranze: sogna un mercato del lavoro senza sindacati e senza intromissione da parte di terzi, Stato in primis, e non vede l’ora che si privatizzi ogni cosa. A suo insindacabile giudizio il “liberomercato” è la ricetta perfetta, il monopolio statale è il golem da abbattere. Da per scontato che gli tocchi di diritto il fatto di godere appieno degli statalissimi ammortizzatori sociali, sfruttando al massimo -anche ove non ce ne sarebbe un vero bisogno- le varie leggi sulla cassa integrazione straordinaria, sui contratti di solidarietà ecc, non pensando affatto che tutto ciò fa parte della spesapubblicaimproduttiva tanto vituperata. Egli generalmente non sa che oltre il 10% di spesapubblicaimproduttiva è destinato a pagare i lauti interessi che devolviamo ai detentori del debito pubblico, e non sa altresì, o forse fa solo finta di non sapere, che la spesapubblicaimproduttiva dell’Italia è tra le più basse di UE. I nemici di questa categoria sono i dipendenti in genere. Letture preferite: il sole24, fortune e FT.

    L’impiegato pubblico con posto fisso e ben remunerato, vuole in primis che si combatta l’evasione fiscale, poiché, a suo insindacabile giudizio, il dipendente pubblico è l’unico che paga realmente e regolarmente le tasse: chiunque non sia impiegato par suo è di certo un evasore e va purgato. Anch’egli vuole un €uro stabile e forte e una bassissima inflazione che gli permettano una vita abbastanza tranquilla, con la certezza di non dover cambiare il denaro quando porta i figli a €urodisney. Per costui il Dio oscuro è l’inflazione e il suo mantra preferito è la carriola. Vede di buon occhio tutti i tagli che il Governo si appresta a fare, purché NON tocchino i propri inalienabili diritti. Del resto, per i doveri c’è sempre tempo. Il suo problema principale è lo scontrino: lo chiederebbe anche al venditore di cocco che dovrà necessariamente munirsi anch’esso di POS, pena l’incarcerazione immediata. Egli MAI si chiederà chi paga realmente le sue tasse: crede fermamente che, stando in molti casi seduto al PC su youporn in orario lavorativo, produca realmente i 20 €uro/ora necessari a pagargli stipendio e contributi. Letture preferite: la repubblica, il corriere e l’espresso.

    L’operaio del sud iscritto alla CGIL o atra sigla sindacale, soprattutto se 50enne, non vede l’ora di essere licenziato per beneficiare di tutti gli ammortizzatori sociali messi a disposizione nelle aree disagiate: avrà stipendio assicurato e regolare per almeno 4 anni e nel frattempo farà a tempo pieno il secondo lavoro in nero che già faceva dapprima e/o aprirà qualche genere di attività, magari free-tax (tipo palestra o club ecc con esenzione integrale), intestata a qualche figlio, aspettando con pazienza che arrivi l’età della agognata, statalissima, pensione. Egli è contro sia all’imprenditore che al dipendente pubblico. Non ha una vera e propria idea sulla moneta, ma di una cosa è certo: ne vuole abbastanza per ottemperare alle proprie necessità. Letture preferite: nessuna.

    Un antagonismo costipato da anni di incomprensioni e cura del proprio piccolo “particulare” ha inciso profondamente il senso di bene e causa comune: quella ricerca di giustizia sociale e di stabilità lavorativa che dovrebbe essere alla base di una comunità, auspicabile a qualsiasi essere umano, soprattutto se proprio connazionale. In pratica, tutto ciò che potrebbe e dovrebbe garantire uno Stato degno di questo nome.

    Però, a ben vedere c’è una cosa accomuna queste tre diverse categorie:
    sono tutti sicuri, anzi certi, che il vero problema dell’Italia sia la corruzione: ogni giorno vengono bombardati dal main-stream mediatico che mette in luce il malaffare nazionale ma non sono affatto attenti ad informarsi su quello altrui. Come dire che gli italiani siam tutti ladri e gli altri tutti santi.
    Nelle ultime settimane, e vado a memoria, ci sono stati episodi eclatanti in diversi altri –civilissimi- Paesi di UE: il Re di spagna ha dovuto abdicare per scandali di vil pecunia, Hoeness, presidente del Bayern Monaco potrebbe finire al gabbio per un’evasione fiscale di € 250 milioni, l’ex presidente francese Sarkozy è indagato per motivi anche più gravi …. e potrei andare avanti per ore. Sia ben chiaro:
    NON giustifico nessuno e chiunque corrompa o si fa corrompere dovrebbe risponderne penalmente, ma di una cosa sono certo: a NESSUNO, in nessun angolo del globo, fa piacere pagare tasse, e chi lo fa vi è costretto o quasi.

    La corruzione non è un brevetto italiano: essa è presente laddove ci sono forti interessi e lauti guadagni, ovvero in ogni parte del mondo che vi siano queste banalissime condizioni. La bramosia di potere e di ricchezza è nata insieme all’uomo: è solo una mera questione di prezzo.

    L’antagonismo serve solo a chi comanda per dividere et imperare.

    Quando mi capita di parlare con un rappresentante a caso di una delle tre categorie una evidenza salta all’occhio: quasi NESSUNO ha mai sentito il bisogno di capire a fondo.

    Questo è il vero atteggiamento che accomuna TUTTI gli italiani: ognuno si aspetta che qualcun altro capisca per lui e che, soprattutto, gli tiri fuori le castagne dal fuoco, magari ben cotte.

    Fonzie, nell’immaginario collettivo, è il “castagnaro”: ogni categoria vorrebbe che tirasse fuori le proprie belle castagne. Ma lui farà di più, molto di più: tirerà fuori esclusivamente quelle che faranno comodo ai burattinai che tirano i suoi fili. In questo modo accontenterà tutti, non accontentando nessuno.

    Atene, stiamo arrivando!

    Roberto Nardella.

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  • 29 Giugno 2014  12:48
  • Il costruttore dichiara 165 mq e dice di vendere a 2450/mq. A Milano citta' e in una zona non proprio degradata il nuovo a 2450/mq sarebbe quasi regalato.

    Osservando la piantina e dalle dimensioni del letto o della vasca da bagno (sempre che e' in scala ma dovrebbe esserlo) e' facile calcolare che quel bolicale li' e' un quadrato 10X10 e quindi di 100 mq. che ti vogliono appioppare a oltre 400.000 euro.

    La cosa incredibile e' che l'acquirente medio ci crede quando gli sparano la balla che e' 165 metri, e per forza, li rincoglioniscono con la calsse A e la domotica mentre le donne guardano solo le mattonelle del bagno. Anche questo e' un inconfutabile sintomo di declino.

    Ma rob de matt!
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  • 28 Giugno 2014  02:39
  • Non ho mai capito perché,quando si acquista un appartamento ad esempio di 120 mq,
    quando lo vendi diventa di 100 mq.........sarà l'usura?che mondo di imbroglioni....
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