Elenco degli Argomenti


Iscrizione al Forum | Invia ad un Amico | Regole del Forum

prima | precedente  |  successiva | ultima
1 2 3 4 [5] 6 7 8 9 10 11 12 13»
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 31 Gennaio 2015  21:41
  • argomento: Banche Centrali e Moneta
  • Carlog, perchè esci dal tuo campo di studio, che è così bello perchè astratto, per avventurarti in cose più mondane ma di cui non sai tanto ? (dopo il 2009) la Federal Reserve ha comprato circa 3,500 mila miliardi di titoli di stato e altri titoli di debito . La BCE ne ha comprati invece meno di 1,000 miliardi

    Una bella differenza no ? Ma il dollaro verso l'Euro non è sceso, è salito !

    La BCE è stata l'unica Banca Centrale negli ultimi due anni ha ridurre il suo bilancio

    Clicca sull'immagine per ingrandirla

    Clicca qui per ingrandire

    Clicca sull'immagine per ingrandirla

    (Il grosso del bilancio della BCE è stato riempito di prestiti alle banche, che sono una cosa molto diversa dal comprare bonds. In entrambi i casi si crea denaro dal niente, ma prestando alle banche non si ottiene nessun effetto se queste poi non prestano, comprando bonds li fai salire di prezzo sul mercato e quindi scendere di rendimento, ceteris paribus).

    Quindi al momento hai: FED compra 3.500 miliardi di bonds, BCE compra 1,000 miliardi di bonds e si è fermata nel 2012. Risultato ? Dollaro sale... Senza contare che gli USA hanno portato il tasso di interesse a cui la Banca Centrale presta alle banche allo 0% tre anni fa, prima della BCE..

    Se guardi in % del PIL la differenza non sembra grande come livello, ma la direzione negli ultimi due anni è evidente no ? Sono due anni se guardi il grafico (linea blu) che la BCE RIDUCE la quantità di bonds che compra mentre la FED (linea verde) la aumenta. E però l'Euro è sceso, mica salito verso il Dollaro!

    Clicca sull'immagine per ingrandirla

    Clicca qui per ingrandire

    Clicca sull'immagine per ingrandirla

    Nota bene che la BCE è dal luglio 2012 che NON HA COMPRATO UN SINGOLO BOND. Cioè, se prendi gli ultimi due anni e mezzo la Banca Centrale in Americ ha comprato tonnellate di bonds e aumentato il suo bilancio di 1,400 mld di dollari e la BCE non ne ha comprati per niente e lasciato che il suo bilancio si riducesse di 1,000 mld di euro (perchè le banche le ha restituito i soldi prestati loro nel 2012...)

    Come mai allora il cambio dell'Euro è sceso verso il Dollaro negli ultimi due anni ?

    Ora, che aumentare in modo drammatico il bilancio della Banca Centrale facendole comprare tonnellate di bonds e altri strumenti finanziari alla fine funzioni nel far scendere il tasso di cambio è vero, guarda il Giappone in cui la Banca Centrale ha comprato titoli di stato, ETF immobiliari e persino azioni di borsa giapponesi pari a più di metà del PIL. Se fai comprare alla Banca Centrale metà del PIL di bonds e azioni alla fine i residenti (giapponesi) sono costretti in qualche modo dal fatto che la Banca Centrale li spiazza ad andare comprare qualche bond e azione all'estero. Cioè sono in qualche modo indotti a vendere Yen e comprare Euro o Dollari o altre valute per appunto acquistare titoli finanziari all'estero. E questo alla fine fa scendere il tasso di cambio.

    Occorre però veramente esagerare, calcola che se la BCE dovesse ora comprare bonds in misura pari ai giapponesi invece di 60 miliardi al mese dovrebbe comprarne più di 200 miliardi al mese

    Il punto però è che la BCE non ha comprato ancora un solo bond da metà 2012 e lo stesso l'Euro è sceso....

    OK. Vuoi una discussione più sofisticata ? Qui hai l'ultimo post di Nick Rowe che cercava di creare un piccolo modello per spiegare il crollo del Dollaro Canadese verso il Dollaro USA recente, dopo che la Bank of Canada ha solo ridotto dall'1% allo 0,75% il suo tasso di riferimento. Il punto importante che Rowe fa è che la Banca centrale in un economia molto aperta all'esterno deve cercare di influenzare non il tasso di interesse che serve a poco, ma il tasso di cambio.

    Se un economia molto aperta all'esterno (come export e import) viene colpita da uno shock esterno, come il Canada con il calo del petrolio, la Banca centrale deve cercare di compensare facendo scendere il tasso di cambio.

    Ora, arriviamo alla Grecia (o all'italia). Nel nostro caso lo shock esterno è dato dall'austerità, l'improvviso aumento di tasse (Italia) e tagli di spesa pubblica (Grecia) per far sì che si abbia un surplus di bilancio prima degli interessi. Cioè qui siamo stati obbligati a tagliare la domanda tramite l'austerità, come in Canada di colpo si è ridotta la domanda a causa del crollo del petrolio. E in entrambi i casi l'unico modo di rispondere è far scendere il tasso di cambio reale

    Il problema è che più del 50% dell'export dell'Italia o della Grecia va nella zona euro, per cui anche una riduzione del 20% del tasso di cambio dell'Euro ha un efficacia limitata (anche perchè poi tutti i paesi del mondo dal Giappone in giù stanno avendo un cambio che si svaluta, per cui alla fine tutto l'aumento di competitività ce l'hai solo verso gli USA e alcuni paesi legati al dollaro come taiwan, hong kong, arabia, kuwait...)

  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 31 Gennaio 2015  21:33
  • Questo Boldrini non è un trader, quindi di economia capisce quanto basta per insegnarla. :)
    Gli sfugge completamente tutto il discorso degli interessi (piccola differenza tra debito e deficit, che ci è costata circa 1800 miliardi di € solo dal 1992).

    Sull'inflazione, invece, Zibo mi sembri che semplifichi un poco.
    Il punto circa l'inflazione non è l'impatto del QE in sé (pressoché nullo), ma il fatto che la spesa a deficit aumenta la base monetaria. A questo discorso un'obiezione è ammessa: facciamo deficit (senza debito) straordinari per la situazione presente, dopodiché la spesa a deficit deve essere calcolata in funzione delle previsioni di "crescita".
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 31 Gennaio 2015  19:19
  • "Come 'azzo faccia il fatto che la BCE o Bankitalia comprino metà dei BTP sul mercato a far salire "in modo incontrollato" prezzi di olio, computer, automobili, divani e plastica non si sa"

    fai il furbo? hai visto cosa e' successo al tasso di cambio?
    (mentre ai tedeschi l'euro forte piaceva, ed esportavano lo stesso)
    cmq, di' un po' quello che ti pare, ma il QE non genera domanda
    e la liquidita' generata va a finire in "ricchezza finanziaria"
    in mano a qualcuno, (che prima o poi dovra' essere tassata ...)
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 30 Gennaio 2015  11:08
  • Il Franco Svizzero spacciato ?
    Non mi sembra proprio il caso di fare previsioni su un argomento "difficile ed indigerito " come quello della distruzione del capitale quando i tassi sono a zero o addirittura negativi.
    Rischia di diventare un argomento come il famoso Target2 in cui,tre anni fa, nessuno sapeva un ca.zzo(me compreso ),ma giravano idiozie a go-go sul web perché nessuno era veramente esperto.

    Hobi
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 28 Gennaio 2015  23:53
  • Comunque rimane il fatto che se fai sparire il debito pubblico italiano i governi incomincerebbero subito a spendere (male). Questo, e non il QE in sé, creerebbe inflazione.

    In effetti la risposta di Boldrin non ha potuto negare che si possa cancellare il debito, e nemmeno ha potuto sostenere che il QE, per sé stesso, causi inflazione. Su questo mi pare che non sia stato in grado di ribattere alle argomentazioni di Zibordi.
    Quello che ha - alla fine - risposto è che se ai governanti cancelli il debito loro continuano a spendere. Facevano vedere ieri un museo su Pirandello di 80 mq che non va a vedere nessuno con mi pare 50 dipendenti, o cose del genere, forse ricordo male i numeri, ma erano vergognosi. Quello che mi pare abbia risposto è che a creare inflazione è il comportamento del governo che ha i soldi. Per cui non c'è alternativa a un cambiamento radicale nel modo di fare spesa pubblica.

    Il grande pericolo è che invece di tagliare lo sperpero e le ruberie, lasciando le risorse per la sanità pubblica e il welfare, taglino queste ultime e si intaschino il mal tolto.
    E con i nostri politici sembra più una cosa scontata che un pericolo.
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 28 Gennaio 2015  21:55
  • "Cioè è inteessante perchè mostra uno che studia e pubblica per 30 anni (credo sia del 1956) di economia insegnando in università americane poi alla fine crede che la moneta che crea Draghi siano "pezzi di carta che si comprano beni e servizi reali ..."


    Ero sicuro che il Dott. Zibordi fosse completamente sguercio !
    Non vede proprio che i "pezzi di carta "(ora divenuti bit di computer) comprano beni e servizi.
    Ed ho capito perché gli è calata,senza che lui se ne accorgesse ,la benda su un occhio.
    Lui pensa solo alle transazione in cui una banca vende i suoi TdS alla Banca Centrale .
    Ma dott. Zibordi ,la informo, che c'è anche un mio caro amico che possiede BTP
    Mi ha detto che aspetta l'inizio del QE di Draghi per vendergli 1 milione di euro di BTP contando di ricavare 1,4 milioni di euro per comprare una bella casa con un grande balcone che ora gli manca !
    E con i soldi inventati dalla BCE.

    Hobi
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 28 Gennaio 2015  17:14
  • Beh... nei blog degli altri non puoi rispondere come vorresti altrimenti ti bannano...

    Questo pensiero di Boldrin vuole essere profondo perchè riassume il senso del denaro, della moneta e del debito è interessante

    Difficile rispondere • michele boldrin •27/1/2015 - 05:47
    Troppe affermazioni improbabili e senza fondamento. Ma proviamo.
    - La differenza fra finanziare deficit via emissione di debito o via emissione di moneta e' sottile ma, alla fine, non essenziale. In entrambi i casi, come abbiamo appreso 40 anni e passa fa da Sargent e Wallace, scambi beni e servizi reali per pezzi di carta. Nel caso del debito il pezzo di carta chiede di restituire beni e servizi reali in futuro (debito), nell'altro fa circolare pezzi di carta che si comprano beni e servizi reali in ogni caso. Questi ultimi, in entrambe le circostanze, spariscono dalla circolazione perche' sono stati usati. Detto altrimenti, quale illusione puo' far pensare che scambiare beni reali per pezzi di carta "rosa" (debito) abbia un effetto diverso da scambiare gli stessi beni per pezzi di carta "blu" (moneta")? Sempre pezzi di carta sono in cambio di beni veri!



    Cioè è inteessante perchè mostra uno che studia e pubblica per 30 anni (credo sia del 1956) di economia insegnando in università americane poi alla fine crede che la moneta che crea Draghi siano "pezzi di carta che si comprano beni e servizi reali ..."

    Il riferimento criptico che contiene è a questo paper del 1976

    La moneta con cui Draghi compra 1,000 mld di titoli può essere creata dal niente, quindi all'origine non ha corrispettivo reale, non viene da transazioni e va bene, questo lo capisce Boldrin credo. Ma può essere creata dal niente A CONDIZIONE CHE NON COMPRI NIENTE ECCETTO DEBITO. Lo stato in pratica dice alla Banca Centrale: "Ok, tu hai questo incarico, di comprare debito sul mercato finanziario, bonds e ne compri anche per 1,000 mld e senza dover chiedere soldi a nessuno, li crei tu senza costi. Ma NON PUOI COMPRARCI NEANCHE UNA PIZZA E POI LE CEDOLE CHE INCASSI LE GIRI A ME..."

    Supponiamo che lo stato dica a te Trucco o a Boldrin: "ti facciamo apparire 1,000 mld nel tuo conto corrente, fino a ieri c'erano 100mila euro e da domani trovi un saldo di 1,000,000,100,000. C'è una decreto legge che ha stabilito che ti si possono accreditare 1,000 miliardi nel conto e non ti costa niente e puoi usarli, ma solo per comprare obbligazioni e solo certe obbligazioni tipo i BTP. Se provi a comprarci un dentifricio non puoi, devi usare altri soldi tuoi, questi 1,000 mld sono tuoi in teoria, ma in pratica ci compri solo titoli di stato e poi gli interessi che incassi non li tieni tu ma alla fine dell'anno li giri a me"

    NOTA
    Il modello che secondo Boldrin dimostra quello che dice lui in questo paper dice:
    a. A common constant growth rate of n for real income
    and population.
    b. A constant real return on government securities that
    exceeds n.
    c. A quantity theory demand schedule for base or
    high-powered money, one that exhibits constant
    income velocity.

    e poi un equazione in cui il deficit pubblico è finanziato sia con moneta che con debito. Notare che tra le assunzioni c'è che il tasso di interesse reale dei bonds è maggiore del tasso di crescita dell'economia

    Dopodichè attraverso cinque pagine di equazioni Sargent dimostra che dato un certo deficit pubblico, se la Banca Centrale fa una politica monetaria, di creazione di base monetaria, restrittiva poi però sarà costretta a farne una più espansiva. Cioè che la politica monetaria non è potente, non è efficace, se esagera nel senso di troppo moneta poi deve restringerla, se esagera nel senso di troppa poca moneta poi deve crearne di più

    Questo risultato matematico è interessante come tutta la matematica, ma cosa c'entra con il fatto che il livello del debito pubblico di 2,160 mld in Italia può essere ridotto scambiando moneta con debito, cioè aumentando nell'equazione la quantità H (base money) e riducendo la quantità B (bonds) ? E facendo questo il tasso di interesse reale può essere ridotto a zero o anche a meno di zero, come dimostrano l'esperienza della Gran Bretagna e USA, dove appunto tramite il QE (che consiste nello scambiare H con B) si riduce R sotto N

    Cioè, se tu scrivi tre equazioni per provare qualcosa benissimo. Ma le tre equazioni che qui interessano dovrebbero contenere un deficit che aumenta se riduci B e aumenti M, anzi se finanzi il deficit solo con M cioè senza debito. E vedi che se finanzi il deficit on M e non con B cioè senza interessi ovviamente il costo degli interessi si azzera e quindi puoi aumentare il deficit. Tutto il sistemino di Sargent suppone invece che paghi sempre un tasso di interesse reale R addirittura maggiore di N cioè della crescita dell'economia! Chiaro che in questa situazione sei fottuto.

    Quello che si voleva spiegare a Boldrin è che R deve essere azzerato... E questo risponde citando un articolo del 1976 in cui si suppone che R sia non solo > 0 ma addirittura maggiore di N
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 28 Gennaio 2015  16:59
  • Non c'è nessuno che contesta la diminuzione della velocità di circolazione della moneta.
    Quello che alcuni contestano è il progetto di ritirare il debito pubblico e mettere in circolazione ANALOGA quantità di moneta( quindi la quantità aumenta ...eccome !!).
    Dopo tutto il debito pubblico serve per drenare la liquidità immessa tramite il deficit pubblico (concetto non esattissimo ma,in prima approssimazione ,corretto).
    Se noi togliamo il tappo del debito pubblico,ci troviamo tutta la liquidità in circolazione.
    E proprio per questo motivo che si accetta di pagare un tasso di interesse.


    Hobi
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 28 Gennaio 2015  16:23
  • Altrove ma anche su questo FORUM ho sottolineato che , a prescindere da quello che ha scritto ZIBORDI , abbiamo avuto la dimostrazione storica che non e' la Q , quantita' di danaro a scatenare l'iperinflazione , ma la sua V , velocita' di circolazione .
    pertanto nel contesto attuale dove il denaro non circola perche' resta nel circuito bancario invece di bagnare famiglie e imprese , non abbiamo ne aumento di Q ne aumento di V , e si vede .
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 28 Gennaio 2015  00:32
  • argomento: Moneta Moderna (MMT)
  • Gli economisti non capiscono i fatti economici anche quando come nel caso del QE sono fatti monetari che sfuggono alla gente normale che ha una ditta o una professione e quindi toccherebbe a loro spiegarli al resto della popolazione

    Lucrezia Reichlin, ex-capo economista della BCE... sul Corriere di oggi spiiega il QE
    " ...Se il debito di questi Paesi [come l'Italia] dovesse continuare ad espandersi...gli scenari possibili sarebbero due. Nel primo, la Bce continuerebbe ad acquistare titoli, sostituendosi così al mercato: questo genererebbe però un aumento incontrollato dell’inflazione e la perdita di credibilità della Banca centrale. Nel secondo scenario, invece, la Bce interromperebbe gli acquisti per non violare il suo obiettivo di inflazione e permetterebbe il default dei Paesi a rischio. In questo secondo caso, però, la Bce si troverebbe a pagare un prezzo elevato, particolarmente difficile da digerire per chi, tra i suoi azionisti, si trova nella condizione di creditore....".
    Come 'azzo faccia il fatto che la BCE o Bankitalia comprino metà dei BTP sul mercato a far salire "in modo incontrollato" prezzi di olio, computer, automobili, divani e plastica non si sa


    Che non sia ovviamente vero lo dice Michele Boldrin su NoisefromAmerika
    "Cos'è successo all'inflazione USA durante i periodi dei tre QE? La risposta breve è "nulla". ...L'inflazione viene quando famiglie ed imprese spendono soldi, ricevuti a credito o via trasferimenti, senza che a fronte vi sia una crescita della produzione di beni e servizi. Ora, a parte il fatto che in teoria il QE dovrebbe servire per far ripartire la produzione di beni e servizi, gli argomenti illustrati prima fanno dubitare che questa liquidità addizionale passi rapidamente da banche e governi a famiglie ed imprese.

    Ma poi improvvisamente il prof. Boldrin immagina che la liquidità del QE la spenda il governo ????!
    A meno che ... a meno che qualche governo buontempone non decida di lanciarsi in operazioni di spesa pubblica a go-go utilizzando tale liquidità ed aumentando fuori misura il proprio debito per fare trasferimenti....Ma, lasciando da parte il fatto che questo sarebbe comunque dannoso perché poi i debiti ti rimangono in groppa...
    E Boldrin immagina che i BTP che compra la BCE o Bankitalia sul mercato continuino ad essere un debito, anche quando lo stato se li è ricomprati in pratica lui ??!


    Per una volta ho provato mettere qualcosa sul blog di Boldrin per correggere questi errori e vedere cosa diceva (visto che ha un blog senza censura come altri)

    i deficit non sono la stessa cosa del debito (pubblico) • giovanni zibordi •27/1/2015 01:04
    ....non si potrebbe anche ammettere che quando Bankitalia ora, per la prima volta dagli anni '80, può ricominciare a ricomprare i titoli di stato significa che il debito pubblico può scomparire come problema ? Cioè che il QE di Draghi dimostra che potremmo ridurre le tasse ed evitare l'asfissia all'economia scambiando moneta con debito, un operazione che non ha costi come tutti possono notare osservando Draghi.

    Alla fine della fiera il QE significa che lo Stato, tramite la Banca Centrale che agisce per suo conto, può decidere (se lo ritiene utile) di fare deficit, ma non debito. Con il QE il deficit pubblico può aumentare, ma non il debito visto che se lo può ora finalmente comprare Bankitalia la quale alla fine dell'anno gira le cedole al Tesoro, per cui E' COME SE IL DEBITO NON ESISTESSE una volta che entri nel suo bilancio. Questo è ovvio no ? Nei prossimi 12 mesi il Tesoro emetterà (al netto, come finanziamento del deficit del 3% famoso) circa 45 mld di titoli e Draghi comprerà circa 500 per l'eurozona intera di cui all'Italia spetteranno forse 80 mld (17% ?). Cioè con un deficit del 3% grazie al QE quest'anno il debito si ridurrà (ceteris paribus...)
    E se qualcuno si preoccupa di dove finiranno questi 80 mld di BTP che Bankitalia compra sul mercato...beh... quando scadranno lei può: a) comprarne altri o b) semplicemente dimenticarseli nel suo bilancio e non chiedere i soldi indietro al Tesoro. Non è magnifico ?

    Dopo 30 anni che si fanno Finanziarie su Finanziarie e si aumentano le tasse fino a far asfissiare l'economia in nome del Debito Pubblico ora finalmente si può ridurre o anche annullare questo debito. Senza alcun costo, nè diretto e neanche indiretto perchè, come si vede in giro per il mondo, i mercati non vanno contro una Banca Centrale che fa QE in modo massiccio.
    Insomma:
    1) con il "QE", cioè con uno "swap" di debito con moneta, puoi ridurre il Debito Pubblico,
    2) puoi fare un maggiore deficit pubblico senza aumentare il debito,
    3) ergo, il QE va usato per ridurre le tasse senza aumentare il debito pubblico
    Visto che ora finalmente Draghi è riuscito far passare il principio e implementarlo, anche se in misura minima, perchè non spiegare alla gente che si può invece farlo su larga scala e così eliminare il debito pubblico e ridurre le tasse. ....
    ...
    Insomma è vero che il QE come lo si fa non serve quasi a niente perchè crei un "cash" che non può essere utilizzato da famiglie e imprese, che va solo a comprare BTP....e poi ritorna quasi tutto alla Banca Centrale come "riserve" che le banche le ridepositano..... Se invece rompi il tabù dell'eurozona e dici che il QE PERMETTE DI AUMENTARE I DEFICIT SENZA AUMENTARE IL DEBITO, che deve servire a finanziare una riduzione massiccia di tasse e lo usi solo per ridurre le tasse (non la spesa pubblica! )... allora servirebbe eccome


    Forse il discorso era complicato perchè l'ottimo professore dell'Università di Kansas City ha risposto:
    Difficile rispondere • michele boldrin •27/1/2015 - 05:47
    Troppe affermazioni improbabili e senza fondamento. Ma proviamo.
    - La differenza fra finanziare deficit via emissione di debito o via emissione di moneta e' sottile ma, alla fine, non essenziale. In entrambi i casi, come abbiamo appreso 40 anni e passa fa da Sargent e Wallace, scambi beni e servizi reali per pezzi di carta. Nel caso del debito il pezzo di carta chiede di restituire beni e servizi reali in futuro (debito), nell'altro fa circolare pezzi di carta che si comprano beni e servizi reali in ogni caso. Questi ultimi, in entrambe le circostanze, spariscono dalla circolazione perche' sono stati usati. Detto altrimenti, quale illusione puo' far pensare che scambiare beni reali per pezzi di carta "rosa" (debito) abbia un effetto diverso da scambiare gli stessi beni per pezzi di carta "blu" (moneta")? Sempre pezzi di carta sono in cambio di beni veri!
    Il resto che scrivi segue (privo di senso) dalle ipotesi (erronee) con cui cominci.
    Scambi debito per moneta, perfetto. E allora? La moneta circola (se circola, vedi sotto) e crea inflazione, perche' mica te la mangi o ci dormi con la moneta! La ricchezza reale se ne va in entrambi i casi.
    Ma, magari, la moneta non circola. Allora l'unica cosa che succede e' la seguente.
    Una qualche istituzione finanziaria, banca, prima aveva pezzi di carta rosa (debito) in cassaforte e poi ha pezzi di carta blu (moneta). Fine. Niente e' cambiato.
    In entrambi i casi lo stato ti ha dato pezzi di carta in cambio di un bene reale.
    Perdonami ma a leggere commenti come i tuoi tremano le vene ai polsi. Commenti cosi' fanno capire quanto importante sia studiare davvero, capire le cose davvero e non trasformarsi tutti in economisti da bar che pensano di fare miracoli con il gioco delle tre carte. Se fosse cosi' facile saremmo tutti ricchi come Bill Gates da tempo.
    Svegliatevi, questo e' l'unico consiglio che mi sembra di poter dare. Ma ci spero sempre meno.


    Data la risposta confusa ho riprovato:
    la contabilità bancaria del QE! • giovanni zibordi •27/1/2015
    .... La storia dei pezzi di carta rosa non capisco bene cosa c'entri, qui parliamo di passività e attività di bilancio, i titoli di stato sono conti di riserva presso la Banca Centrale a fronte dei quali questa segna al passivo delle "riserve" che sono un "cash", ma particolare perchè può essere usato solo per pagamenti tra banche.

    In altre parole parliamo di "pezzi di carta" (elettronica) CHE PER DEFINIZIONE NON VENGONO SCAMBIATI CON BENI REALI. Quando la Banca Centrale (come è successo in USA) aumenta da 500 a 4,000 mld di dollari sia il suo passivo che il suo attivo riempendo il primo di titoli di stato NON SUCCEDE NIENTE IN TERMINI DI ACQUISTI E VENDITE DI BENI REALI. Tutto il discorso del QE, così come delle operazioni di mercato aperto di cui è un estensione, si riferisce solo a "swap" di debito con cash, dove però detto cash può essere solo usato per accrediti e addebiti tra banche (e BC).

    Si tratta di un circuito contabile e monetario chiuso, che ha effetti sull'economia reale solo indirettamente, nell'indurre dei soggetti sul mercato finanziario ad aumentare o ridurre il loro debito (essenzialmente) Come riferimento per questo modo di ragionare, di tipo "non partigiano" userei "How the Economic Machine Works" di Ray Dalio di Bridgewater, http://bwater.com che non è keynesiano o monetarista, ma uno che con questo tipo di schema è arrivato a creare dal niente il fondo hedge "macro" più grande del mondo. Questo solo per dire che non stiamo parlando di bizzarre teorie abbruzzesi. Anche la settimana scorsa a Davos ripeteva che il QE è utile perchè scambia debito con moneta, riduce il debito e aumenta la moneta, cosa che per la Banca Centrale (nel sistema monetario moderno post 1971, in cambi fluttuanti e nella propria moneta) è possibile. Non era possibile quando c'era il Gold Standard, non è possibile in cambi fissi e non è possibile verso il debito estero. Ma una banca centrale di oggi, con il debito pubblico del proprio stato, può farlo.

    Il problema è che negli ultimi 30 anni la quantità di debito è quadruplicata a fronte di una quantità di moneta essenzialmente invariata (fino al 2009) e di conseguenza ora devi ridurre il debito e con il QE dal Giappone agli USa alllo UK alla BCE fanno più o meno questo. I sistemi per ridurre il debito in generale sono tre: austerità cioè ripagarlo, default/svalutazione, inflazione cioè repressione dei rendimenti reali sotto zero.

    Nel caso del debito pubblico però c'è la quarta soluzione, discussa anche da Mike Woodford, Adlair Turner ecc.. cioè il QE, far ricomprare alla Banca Centrale i titoli di stato e POI TENERLI NEL SUO BILANCIO PER SEMPRE. Mike Woodford ha detto varie volte che se fai QE poi devi farlo fino in fondo e comunicare la decisione di non rivendere mai più il debito. Ma se la Banca Centrale compra i titoli sul mercato, con "riserve" che crea dal NIENTE e che non le costano niente e poi tiene i titoli comprati, gira le cedole al Tesoro e non li rivende mai.... allora la contabilità bancaria e il buon senso anche dicono che il debito è cancellato.

    Uno stato può cancellare il proprio debito pubblico. Non può cancellare quello in valuta estera, ma il suo sì. E quello che fa Draghi, in misura minima è esattamente questo. Con tutto il rispetto però, bisogna entrare nel merito dei bilanci e non supporre che ad ogni "pezzo di carta" monetario corrisponde per forza un bene reale. Nel caso dei conti presso la Banca Centrale non è vero...


    Dopodichè nessuna risposta...
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 22 Gennaio 2015  11:02
  • Ungheria e Polonia, 2 stati sovrani potevano stampare per rendere i mutui nazionali competitivi con quelli svizzeri in questo modo aiutando le banche del paese
    (con i se e con i ma la storia non si fa ?)
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 22 Gennaio 2015  09:29
  • Ottima domanda, come mai i cittadini di Ungheria, POlonia e altri paesi decidono di cedere sovranita monetaria e valutaria indebitandosi in una valuta estera ?


    A dire il vero a me sembra una domanda idiota ..
    Probabilmente la sovranità valutaria vi ha dato alla testa.
    Indebitarsi in valuta estera da parte di un privato cui è consentito pure di indebitarsi nella propria valuta ,è una semplice scelta di portafoglio-
    La sovranità monetaria non c'entra una mazza.


    Hobi
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 21 Gennaio 2015  21:05
  • Ottima domanda, come mai i cittadini di Ungheria, POlonia e altri paesi decidono di cedere sovranita monetaria e valutaria indebitandosi in una valuta estera ?




    Pana, motivo molto semplice
    Perchè i mutui in chf costavano come interessi molto meno dei corrispondenti in valuta locale
    La cosa è andata bene finché la svizzera ha mantenuto i tassi compressi e la valuta svalutata dal PEG e ci hanno guadagnato
    Ora che è sparito il PEG e il franco si è impennato quelli che hanno voluto fare i finanzieri da strapazzo si leccano le ferite delle perdite in conto capitale.

    La cosa l'avevano già fatta i lituani i lettoni gli argentini gli islandesi e pure parecchi italiani che poi andarono da Lubrano a sbraitare fandonie sulle banche che sono cattive e occorreva fare una legge speciale..

    E' il mercato bellezza.

    Il mercato finanziario è come la montagna non gli si da del Lei ma del Voi.
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 21 Gennaio 2015  17:14
  • Paolo, l'austerity di cui parla l'articolo citato da Hobi è a carico del Venezuela, non della Cina

    Ma secondo me non credo proprio che i cinesi siano stati così fessi da non legare i prestiti ad una eventuale restituzione con materie prime (leggasi petrolio)
  • Rispondi    Modifica
  •     segnalaci questo post    Stampa questo Post      Share      
  • 21 Gennaio 2015  17:08
  • È esattamente come se lo stato cinese stampasse per far produrre alle ditte nazionali beni e servizi. I soldi stampati li prendono i produttori.

    Che è sempre meglio di una bella austerity dove le ditte spariscono e i beni e servizi, in poco tempo, non sai più neppure farli.

    P.S.
    io non mi son mai messo in cattedra qua, sfido a trovare in archivio una mia teoria sulla moneta, su come le cose vadano o - peggio - come debbano andare. Chiedo per capire.
prima | precedente  |  successiva | ultima
1 2 3 4 [5] 6 7 8 9 10 11 12 13»

Home Page | Migliori Post |  Mostra tutti i Topic del Forum | Inserisci qui una Risposta