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  • 21 Ottobre 2014  10:03
  • Infatti in tutta Europa vedi gente felice che sciala denaro per le strade, a Lisbona e Oporto girano tutti in Ferrari.

    Pana sei patetico, ma penso che tu lo faccia apposta giusto? Come si chiamano, troll?
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  • 20 Ottobre 2014  17:00
  • Pana, siamo alle solite. Ovvero disinformazione pura.
    Hai messo un grafico che è una caxxata atomica.
    Ti rendi conto che mostra il PIL italiano in dollari americani?
    Secondo te, ha qualche senso per un italiano (o un europeo in genere) sapere quanto è e come è variato il PIL nazionale in dollari americani?
    Per caso tu hai uno stipendio/pensione in Italia, ma vivi e fai la spesa a Boston o a Los Angeles?
    Comprendi che una parte significativa della variazioni che vedi nel tuo grafico dipende da come è variato il cambio Eur/USD?
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  • 20 Ottobre 2014  08:33
  • Ma per caso non mancano in grafico i dati del 2012,2013 e 2014 ?

    essere di sinistra va bene ma farsi sodomizzare dalla troika , non mi garba ....
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  • 17 Ottobre 2014  16:16
  • Siccome vuole uscire dal programma di aiuti finanziari, deve andare sul mercato a collocare il proprio debito.
    Ergo ...


    Hobi
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  • 17 Ottobre 2014  16:16
  • Ottima domanda Gianlini. Cosa impedisce alla Grecia di fare retromarcia e mandare tutti a fannkulo? Troika e Merkel compresi?

    Secondo te?
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  • 17 Ottobre 2014  15:44
  • Ma alla Grecia, cosa interessa dello spread?
    i suoi titoli non sono praticamente tutti in mani estere?

    si dice sempre che ormai la sua economia è distrutta e la povertà sfiora il 60 % delle persone

    cosa ha ancora quindi da perdere, tale da essere costretta a far retromarcia??
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  • 17 Ottobre 2014  10:50
  • argomento: Economia Italia,  Tagliare 150 mld di tasse e Bot fiscali,  Uscita dall'Euro
  • Il piccolo assaggio di crash sui titoli bancari, sugli indici di borsa e sui bonds greci e portoghesi (e i primi scricchiolii sui bonds italiani e spagnoli) degli ultimi giorni indica che il conto alla rovescia è iniziato. Per chi fosse distratto:
    ...il governo parla di TFR e poi se lo rimangia, di privatizzazioni e poi le lascia perdere, di "spending review" per tagliare sprechi e poi il commmissario incaricato, Cottarelli, si dimette e se ne va perchè non se ne fa niente, di mitici interventi da 1,000 mld della BCE e poi Draghi ammette che non sa quanti siano e le banche alla fine ne prendono 30 o 40 e ci comprano solo BTP.... Grillo dal palco invita a vendere bonds delle banche italiane e togliere soldi dalle banche oltre il limite garantito dallo stato e si butta per il ritorno alla Lira. In Grecia provano a dire che forse possono togliersi di dosso la Troika e due giorni dopo il debito greco è schizzato dal 6% al 9% e si devono rimangiare tutto...gli arabi comprano proprietà e aziende, si svendono aziende buone e aziende cattive italiane a tutti, i cinesi passano, comprano 8 miliardi di aziende italiane a prezzi di saldo e il cazzaro giubila

    E' evidente leggendo queste notizie e anche guardando le prime crepe che si aprono nei famigerati "Mercati", che il conto alla rovescia è iniziato. Draghi con le sua promesse e "misure di liquidità" lo ha solo rimandato di due anni. Si possono fare allora due cose:
    1) andare al ribasso degli "asset" europei (banche, borse, bonds, euro..ma specie i bonds)
    2) spiegare in giro che è veramente venuto il momento di darsi una mossa.

    Per il punto 1) si consiglia sempre di comprare e tenere fino a marzo qualcosa come il Lyxor ETF BTP short e in genere vendere short di nuovo appena questo rimbalzo tra una settimana finisce. Per il punto 2), assieme a:
    Marco Cattaneo con cui si è scritto questo libro,
    Biagio Bossone (che continua a pubblicare paper e articoli, pur andando in giro per il mondo per il Fondo Monetario, vedi qui su EconoMonitor ieri e anche qui su Vox.eu due settimane fa),
    Enrico Grazzini (che scrive sul "Fatto", "Micromega" e ha diverse pubblicazioni e saggi all'attivo di politica ed economia),
    Stefano Sylos Labini (di cui vedi ad esempio il suo bel libro con Giorgio Ruffolo del 2012 con Einaudi) e
    anche aLl'ottimo Mosler (che si è appena prodotto in una sorta di "Manifesto per il tasso di interesse a zero" tre giorni fa, stiamo provando a scrivere un "Manifesto" che indichi un Alternativa per l'Italia.

    Il punto di partenza è rendersi conto che oggi in sud-Europa e in Italia ci sono due alternative reali alla politica attuale di austerità distruttiva:: il default parziale sul debito o il ritorno alla lira e devi partire da queste per spiegare perchè invece ne proponi un alternativa nuova, diversa e migliore

    (In teoria ci sarebbe anche quella del "aumentiamo i deficit pubblici dal 3 al 6% o 8% chiedendo alla BCE di finanziarli inj qualche modo, con il consenso di tutti", ma è utopistico e velleitario perchè i paesi nordici non hanno mai dato il minimo segno di voler socializzare i debiti e anzi vanno nella direzione contraria).
    Quello che invece è probabile anzi certo che accada con Renzi, Padoan e soci è una di queste due cose:

    1) non pagare il debiito, "la ristrutturazione del debito". il default parziale come propone Syriza che è la lista di sinistra di riferimentio oira nel sud-europa e come propone Lucrezia Reichilin che è stata la capo economista della BCE ed è forse l'economista italiano più prestigioso (Padoan e Giavazzi sono vecchiotti, Allesina eZingales sono in realtà economisti AZIENDALI se guardi ai loro lavori, la Reichlin è un economista monetaria)
    Lucrezia Reichlin: «Il debito pubblico va ristrutturato e, in parte, anche cancellato». Se leggi cosa hanno detto anche al convegno sul debito del Corriere delle Sera di fine giugno anche altri come Tabellini ne hanno parlato. Alla Germania una soluzione del genere, ora che le banche tedesche non hanno più quasi debito greco, spagnolo, italiano e portoghese, in ultima analisi può anche andare bene, perchè l'alternativa è....

    1).... la rottura dell'Euro e ritorno a valute nazionali (o blocchi di valute omogenee), come propongono Alternative fur Deutschland, la Marine Le Pen, la Lega, e la Meloni e ora anche il M5S. Ora che Grillo e Casaleggio si sono buttati sul referendum e contro l'euro hai tre partiti con il 35% circa dei voti per il ritorno della Lira. Questi sono i partiti in crescita oggi e nei sondaggi in Italia circa il 40% è per il ritorno alla lira (vedi quello PEW del Wall Street Journal recente), per cui sta piano piano diventando una possibilità reale. Soprattutto però perchè ad un certo punto ci si renderà conto che l'alternativa è il default.

    Questa è la situazione e queste saranno alla fine le alternative reali che il governo, la UE e i partiti maggiori non vogliono ammettere e che cercano di postporre, tergiversando, menando in can per l'aia e lasciando incacrenire tutto. In parole semplici semplici, se continui così, con Renzi che parla di un 2,9% invece di un 2,2% di deficit come grande obiettivo, entro due anni massimo hai il crac e o fai default o ritorni alla lira

    Se capisci che sei avviato o al default o al ritorno alla lira (e in modo molto traumatico) e sei un cittadino italiano con residenza, affetti e effetti personali in Italia, dovresti darti una mossa per trovare una terza alternativa, realistica, che possa essere proposta subito. Che sia meglio del ritorno alla lira e che, restando invece ancora nell'euro (PER ORA), consenta di evitare il default. Bisogna però partire dal fatto che queste, date le poltiche distruttive seguite finora, al momento sono le due uniche alternative reali per l'Italia

    Bisogna spiegare bene che se si continua così, si dilaziona solo il giorno in cui fai un default, come dice la Reichlin o Siryza oppure ritorni alla lira come dicono Bagnai, Borghi,Salvini, Meloni e Grillo....

    (perchè il ritorno alla lira proposto dai politici e professori di cui sopra non è la soluzione buona ? Perchè l'Euro in realtà, se capisci come funziona veramente il suo meccanismo, può essere utilizzato dall'italia per espandere la moneta (e ridurre le tasse), venendo però appunto protetti dalla moneta unica. Questo richiede un azione in proprio da parte del governo italiano senza chiedere niente alla BCE, semplicemente utilizzando il suo potere fiscale, di accettare pagamenti per le tasse. Una volta che un governo emetta crediti fiscali dilazionati e accetti i BTP per pagare le tasse di fatto ha creato "euro-italiani"... Per altri dettagli vedi le centinaia di post pubblicati qui a riguardo, nonchè anche il libro con Hoepli di sei mesi fa.... Questo "piano" è molto più semplice, meno rischioso e più immediato da attuare che non il ritono alla lira )
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  • 17 Ottobre 2014  10:36
  • Io continuo a dire che l'unica alternativa e' fare capire , circolare , appoggiare la tesi ZIBORDI-CATTANEO PRESSO IL GOV.ITALIANO , I MEDIA ITALIANI , L'ELETTORATO , MA ANCHE FUORI DALL'ITALIA ....
    L'ESPERIENZA GRECA , AL DI LA DEI BUONI O GRANDI ANALISTI/PENSATORI/PROFESSORI INTERNAZIONALI ci insegna che non si lascia sfuggire una preda : la preda e' l'italia con i suoi 2100 mld di debito statale che all'esterno trova strutture di investimento che vogliono garanzie certe di rimborso e all'interno non riconoscendolo farebbe crollare tutto il sistema ...

    e non e' il problema che ci giochiamo per anni la reputazione o non possiamo piu' importare dall'estero perche' nessuno vorrebbe la moneta italiana , io credo che la comunita' arriverebbe a provvedimenti militari pur di costringere l'italia a pagare almeno i debiti posseduti all'estero e lo farebbe non lapanissianamente ma fomentando rivolte interne che costringerebbero il governo a chiedere aiuti all'EU legandosi sempre di piu' al nodo scorsoio che ci impicca tutti ...

    siamo costretti a restare in EURO , ma dobbiamo APPOGGIARE E FARE ATTUARE IN TUTTI I MODI LA TESI ZIBORDI-CATTANEO
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  • 17 Ottobre 2014  10:06
  • Lutrom, armstrong non prevede proprio nulla del genere, dice solo quello che sarebbe da fare per evitare il crash and burn dell'occidente socialdemocratico

    ...Even our economies are a complex system that cannot be manipulated by government and it is why Marxism/Keynesianism have utterly failed. The bureaucrats and the bankers hate my guts because I stand to expose what they do is only aggravating the system and is causing us to move to the extremes of the outer-boundaries on each side. This leads them to seize even more power to put their hands around the neck of the economy and choke it to death so they can retain power. The more they react in this manner, the greater the volatility causing them to chase it even more until they become their own worst enemy. That is why I say big governments always fall by their own hand – it is economic suicide. They become more draconian the more they lose power. This is the fate of all empires, nations, and city-states. They cannot see that their greatest enemy is always themselves.
    The politicians would rather destroy centuries of civilization before rationally ending socialism that does not work...
    ...Just before John Maynard Keynes died in 1946, he told Henry Clay, a professor of Social Economics and Adviser to the Bank of England of his hopes that Adam Smith’s Invisible Hand would help Britain out of the economic depression that it is in: “I find myself more and more relying for a solution of our problems on the invisible hand which I tried to eject from economic thinking twenty years ago.”


    armstrong individua nell'interventismo crescente della politica la ragione della caduta degli imperi, alla faccia dei poveretti che "lo stato deve rilanciare l'economia".
    per farla breve, la vede come me ;)
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  • 17 Ottobre 2014  01:53
  • Supponi che Renzi, vedendo che affonda nei sondaggi tra un paio di mesi annunci che vuole fare un deficit pubblico non del 2,9%, ma fregandosene del Patto Fiscale del 6% e anche se la Merkel non è d'accordo



    Vediamo. La Francia lo ha fatto. Ma è anche vero che la Francia ha la force de frappe nucléaire...
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  • 17 Ottobre 2014  00:45
  • argomento: Economia Italia,  Italia
  • Tre giorni fa il governo greco ha annunciato che entro l'anno avrebbe fatto a meno del salvataggio e dei vincoli della Troika. Come si sa, la Grecia è finora l'UNICO paese europeo che ha dovuto formalmente cedere alla Troika la sua politica economica in cambio di un finanziamento del suo debito pubblico (più un parziale taglio che lo ha però lasciato al 170% del PIL).

    Risultato ? Caos sui mercati finanziari, crollo della borsa, il costo del debito greco schizza dal 6% al 9% in due giorni.

    E il governo oggi fa marcia indietro...

    EHI ITALIA... GUARDATI NELLO SPECCHIO GRECO.
    PENSI DI POTER TOGLIERE L'AUSTERITA', AUMENTARE I DEFICIT
    E RIDURRE LE TASSE ? (o ritornare alla Lira)
    IL "MERCATO" TI RIPORTA SUBITO DENTRO I BINARI

    Il governo (centro-destra) era preoccupato di essere un 7% sotto nei sondaggi rispetto a Syriza (la lista di sinistra nuova e "vera", anti-austerità che ha rimpiazzato il vecchio partito di sinistra, il Pasok che si era venduto e aveva rubato...). Per cui ha tentato questa mossa (togliersi la Troika di dosso) sperando di risalire prima delle elezioni in febbraio, ma ha dovuto cedere dopo 48 ore...perchè la spread...

    Tra non so quanti mesi può essere che anche in Italia il governo, preoccupato di essere un 7% sotto nei sondaggi rispetto al M5S (la lista nuova e "vera", anti-austerità e che ora annuncia di voler uscire dall'euro...) tenti di violare i vincoli...

    E dopo 48 ore calerà le braghe...perchè la spread...

    Questo problema esiste sia per la soluzione "alla Syriza" appunto, quella della sinistra "cheinesiana", autentica, che vuole maggiori deficit pubblici per spendere e sostenere la domanda...e vale anche per il ritorno alla Lira che ora annuncia come nuova politica il secondo partito italiano (Grillo/M5S).

    Supponi che Renzi, vedendo che affonda nei sondaggi tra un paio di mesi annunci che vuole fare un deficit pubblico non del 2,9%, ma fregandosene del Patto Fiscale del 6% e anche se la Merkel non è d'accordo

    ...la BCE emette un comunicato di critica o condanna e inizia il caos sui mercati (e poi nelle banche)...

    Supponi che Grillo avanzi nei sondaggi, raccolga da gennaio le firme per il referendum anti-euro, si schieri e faccia propaganda per il ritorno alla lira. E questo tema lo faccia salire ancora nei sondaggi e il referendum sia fissato per ad esempio settembre 2015. Se qualche mese prima del referendum presi dalla disperazione, una maggioranza di italiani si convince di votare no all'euro...

    ...esce un sondaggio che indica un 51% per l'uscita dall'euro e si scatena il caos sui mercati (e poi nelle banche)....
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  • 16 Ottobre 2014  07:23
  • Se e' per questo Stiglitz auspica un abbandono del dollar standard e un sistema finanziario interamente nuovo, come ripete spesso" il dollar standard muove i soldi nella direzione sbagliata, dai paesi poveri a quelli ricchi", quindi anche il dollaro e' un errore per lui.
    (quando la Chrysler venne venduta alla Fiat qualcuno avra mica detto "'e colpa del dollaro? ah saperlo !)

    The days of the US dollar as a global currency, with its overarching charisma as a brand to measure everything from hamburger prices to trade between remote nations could be on the wane, says Nobel-prize winning Joseph Stiglitz. Stiglitz expects a new world reserve system to evolve at the next meeting of the G-20 group of the world’s leading economies.

    " I GIORNI DEL DOLLARO COME VALUTA GLOBALE SI STANNO AVVICINANDO ALLA FINE "
    I am for a new global reserve system because money is moving in the wrong direction – from poor to rich countries. China and Russia pushed for a new reserve system at the last G-20 meeting but the United States did not agree to let the dollar be replaced,” Stiglitz said. “Hopefully, there will be a consensus on a departure from the dollar-dominated regime.”
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  • 24 Settembre 2014  08:39
  • STIGLITZ: L’EUROPA HA FATTO UN ERRORE E QUESTO ERRORE E’ L’EURO!
    Scritto il 24 settembre 2014 alle 07:13 da icebergfinanza


    Chiedo scusa se magari inconsapevolmente abbatto un’altro eroe dell’immaginazione popolare, si il premio Nobel Stiglitz che ieri ha parlato alla Camera in una lectio magistralis dal titolo La crisi dell’euro: cause e rimedi ma non è possibile dire tutto e il contrario di tutto.

    Uno non può dire che l’Europa ha fatto un errore e questo errore si chiama euro e dopo continuare a dire che non si può tornare indietro è un atteggiamento criminale, perchè andare avanti non è possibile con la Germania, è chiaro o lo devo tradurre.

    Serve un massacro sociale prima di comprendere che la Germania sta giocando sporco sino in fondo e che dopo aver costretto la Grecia a comprare i suoi inutili sottomarini e carri armati sta continuando a proliferare

    Germany exports massive amounts of arms, hypocrisy

    Chi è nel mondo il n ° 3 come esportatore d’armi, dopo gli Stati Uniti e la Russia? Sorpresa. E’ la Germania, un paese vincolato per legge a fornire armi solo agli alleati o a nazioni neutrali come la Svizzera o la Svezia. Dove è finito il divieto di fornire armi alle zone in conflitto?

    Eppure in qualche modo, Israele e Arabia Saudita, entrambi residenti nella polveriera del mondo, sono tra i migliori clienti della Germania. Così sono Algeria, Qatar e Emirati Arabi Uniti.

    Tornando a noi… Il premier Matteo Renzi “sta facendo nel complesso le cose giuste ma le sue mani sono legate” ha detto Stiglitz.

    Per poi sentire dire…

    Roma, 23 set. (Adnkronos) – Agire sulla leva della domanda per riavviare l’occupazione. Il premio Nobel 2001 per l’economia Joseph Stiglitz conferma che continuare a insistere sui meccanismi della flessibilità e sulla deregolamentazione del mercato del lavoro (come si sta facendo nei Paesi dell’Eurozona) non genera nuovi posti di lavoro. “Si è parlato tanto delle riforme strutturali dei Paesi Ue. Ma non tutti i cambiamenti -ha affermato Stiglitz nelle lectio magistralis che ha tenuto nel pomeriggio all’Auletta dei gruppi Parlamentari della Camera- sono corretti, alcuni non lo sono. La gente quando vede l’etichetta ‘riforma’ pensa che sia automaticamente una cosa positiva, in realtà, questa etichetta può nascondere cose negative”. “Attualmente -ha aggiunto- le riforme strutturali sono quasi tutte viste dal lato dell’offerta ma non è questo il problema. Il problema è la domanda. Se si abbassano retribuzioni, stipendi e pensioni, se si indeboliscono gli ammortizzatori sociali, scenderà la domanda aggregata e si inaspriranno i problemi dell’occupazione e il quadro macroeconomico. Ci sono momenti in cui le riforme indeboliscono ancora di più l’economia. I Paesi che hanno mercati del lavoro molto flessibili non hanno evitato la crisi”.

    Quindi quello che sta facendo Renzi nel complesso è giusto, vero!

    “Attualmente -ha aggiunto- le riforme strutturali sono quasi tutte viste dal lato dell’offerta ma non è questo il problema. Il problema è la domanda. Se si abbassano retribuzioni, stipendi e pensioni, se si indeboliscono gli ammortizzatori sociali, scenderà la domanda aggregata e si inaspriranno i problemi dell’occupazione e il quadro macroeconomico


    “Attualmente -ha aggiunto- le riforme strutturali sono quasi tutte viste dal lato dell’offerta ma non è questo il problema. Il problema è la domanda. Se si abbassano retribuzioni, stipendi e pensioni, se si indeboliscono gli ammortizzatori sociali, scenderà la domanda aggregata e si inaspriranno i problemi dell’occupazione e il quadro macroeconomico.
    Più grande di cosi non riesco a scriverlo, sono cose che scrivo da mesi e mesi, ma forse se le dice un premio Nobel, qualcuno lo ascolta.

    No illusioni, questi ascoltano solo il proprio EGO o le lettere della BCE o della Troika!
    Se sabato 11 ottobre non riempiamo il teatro dell’Arca a Milano per discutere insieme sul più grande successo dell’euro è giunto il momento di ritirarsi e occuparsi esclusivamente di economia e finanza, tralasciando la crisi antropologica e i suoi risvolti sociali.

    Vi aspettiamo tutti non mancate, ingresso libero!

    “L’accordo di libero scambio tra Ue e Stati uniti è iniquo. L’Europa non dovrebbe firmarlo”. Lo sostiene Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia, cha ha parlato del l Ttip nel corso di una lectio magistralis nella nuova aula dei gruppi parlamentari della Camera. Alla domanda di eunews sui motivi per i quali l’accordo non dovrebbe essere sottoscritto, il professore spiega che “si tratta di un accordo la cui intenzione sarebbe di eliminare gli ostacoli al libero commercio. Tuttavia – aggiunge – gli ostacoli al libero scambio sono le regole per la tutela dell’ambiente, della salute, dei consumatori, dei lavoratori”.

    Ve lo dice il premio Nobel e non un blogger qualunque che ve lo sta sussurrando da anni e mesi, forse a lui credete, vi supplico cercate di comprendere quello che in realtà sta accadendo in tutto il mondo, nessun complotto, è solo …

    SHOCK ECONOMY…
    “La prima priorità per l’Europa è cambiare il proprio insieme di regole e persuadere la Germania che sta distruggendo l’Europa”. ha concluso Stiglitz.

    Si hanno cercato di dissuadere anche zio Adoflo prima di invadere la Polonia e non ci sono riusciti e tutti sappiamo come è andata a finire. Provate a dissuadere nonna Merkel dall’invadere con l’ideologia fallita dell’austerità mezza Europa periferica e vedrete cosa vi risponderà!

    Appuntamento a Milano 11 ottobre ore 16 presso il Cine Teatro L’Arca per “Il più grande successo dell’Euro” insieme ad Icebergfinanza e tanti altri amici!



    http://icebergfinanza.finanza.com
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