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  • 13 Dicembre 2013  16:38
  • L'esercizio della democrazia è contrario alle complicazioni.
    Ha mai sentito ,in una normale discussione politica, dibattere l'argomento delle banche
    " too big to fail" ?
    Eppure sono un pericolo per la nazione di appartenenza e quindi dovrebbero essere spaccate.
    Hai mai sentito ,sempre in quella stessa discussione politica ,sostenere l'interesse
    pubblico a che le banche siano dotate di maggior capitale ?
    Oppure che è necessario regolamentare i bonus dei manager ,perché dato l'attività di
    interesse pubblico che svolgono le banche private,è necessario equilibrio e non avidità
    nelle decisioni di credito ?
    Questi ed altri temi sfuggono alla democrazia e quando ci entrano ,ci entrano spesso
    insieme ai rettiliani.
    Io non ho soluzioni istituzionali ne posso fare le barricate in strada.
    Ma vi assicuro che saprei come dar fastidio ai banchieri che da almeno 15 anni fanno i
    "froci con il *** degli altri ".

    Hobi
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  • 13 Dicembre 2013  15:34
  • Altre geniali intuizioni di un geniale studioso
    ++
    Il capitale finanziario neoliberale e' differente da quello che studiavano Marx ed Hilferding, e' diventato esso stesso produttivo
    Alcuni autori hanno con grande intelligenza sottolineato che il capitalismo neoliberale ha perduto ogni caratteristica democratica da quando le istituzioni della democrazia non son più riuscite a trattare, ad incidere sulle questioni economiche – hanno cioè permesso al neoliberalismo di estrarle dalle regole della democrazia.
    La sovranità è stata allora tolta agli Stati-nazione per essere trasferita verso il potere globale dei “mercati

    http://www.globalproject.info
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  • 09 Dicembre 2013  11:41
  • Anti: "adesso tutto il sistema finanziario e' infestato da quele stronzate li'. Adesso in una sim devi avere il comitato di gestione (gestione de che?), il risk manager, l'internal auditor, il capo della compliance e fesserie ciaciando."

    Si in effetti questo è vero, in un mercato che si muove in modo brutale questi fanno le riunioni per decidere se aprire o chiudere una posizione. Poi alla fine, nella struttura, c'è qualcuno che si prende stipendi abbondanti e gliene può fregar di meno se fa danni. Se poi gli va di c..o e perde solo qualche punto può assicurarsi lo stipendio ancora per un altro periodo solamente raccontando che è un figo perché avrà pur perso ma ha sempre sovraperformato il benchmark. Quando invece ti va bene ma sottoperformi, nessuno ti viene a contestare nulla. Per cui sei in una botte di ferro. Questo in Italia, gli esteri non so come funzionano.


    Trucco: grazie ma io non saprei che dire su un blog. Quello che potrei fare è che se hai da gestire in modo dinamico cifre non sotto una certa soglia (è una questione tecnica) potrei credo vedere di fare una gestione. Ti diamo il mappone del modello con dentro tutto. Come sono impostati i conti, mercati, performace, etc. Ti alleghiamo la due diligenze aggiornata e provi. Garanzie zero. Anzi l'unica garanzia è che nel caso le cose vanno a rovescio allora a -25 si chiude la baracca con buona pace degli "investitori". Dico forse perché non sono io che decide e poi qui è un periodo che gira poca voglia di lavorare.

    morphy
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  • 09 Dicembre 2013  09:02
  • Morphy quello che intende dire Darkknight è che una persona normale che non si occupa di finanza e trading, approccia il mondo del risparmio in maniera diversa dal trader. C'è l'investitore passivo che delega a banche e promotori, o al più consulenti finanziari, e l'investitore attivo che compra azioni, obbligazioni e strumenti passivi quotati come gli ETF. Chi ha dimestichezza con strumenti derivati rientra già tra i trader. "Chi non sa gestire i roll over dimmi te se può stare sui mercati". Ma cosa deve fare? Farsi rifilare una polizza unit linked? Non è meglio se si compra qualche obbligazione? Se poi a forza di crescere e divenire autonomo arriverà a maneggiare derivati e fare l'upgrade come trader buon per lui, ma la stragrande maggioranza degli investitori non ha né il tempo né la voglia di arrivare fino lì. E in ogni caso quelli che ci arrivano e che acquisiscono dimestichezza con i derivati non sono sempre performanti in positivo come te. A persone che hanno questo tipo di background Fibott sta fornendo gratuitamente dei segnali di ingresso ed uscita su platino e palladio, su strumenti "facili" da gestire, "tarati" sul prezzo dei titoli PPLT e PALL ma che poi ognuno può declinare sugli strumenti che meglio crede. Davide per primo a titolo personale lavora con le opzioni ad esempio. Di questi trade si terrà un track record per cui tra un anno sapremo come è andata. Io che lo seguo già da alcuni mesi su altre operazioni che lui ha condiviso pubblicamente sono molto ottimista. "Una cosa è certa i mercati non possono essere previsti nel lungo periodo": questo è esattamente il motivo per cui ho cercato di postare i contributi di un trader che opera con gli stop loss e su archi temporali brevi e che non fa previsioni come Fibott.
    Se tu poi avessi voglia di condividere a tua volta le tue metodologie e preferibilmente dei segnali operativi ("le teorie nel mondo della finanza sono strampalate"), sui cross, indici e azioni che preferisci, io sarei molto felice di darti spazio nel mio blog, o di leggerti qui su cobraf, se però quelli bravi come te non amano condividere occorre prestare attenzione a quelli bravi che invece lo fanno. in ogni caso apprezzo le tue critiche comunque costruttive.
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  • 07 Dicembre 2013  19:33
  • Morphy,

    adesso tutto il sistema finanziario e' infestato da quele stronzate li'. Adesso in una sim devi avere il comitato di gestione (gestione de che?), il risk manager, l'internal auditor, il capo della compliance e fesserie ciaciando.

    Poi quando i mercati fanno sul serio e li strapazzano a dovere succede sempre che il risk manager aveva sbagliato modello, la baracca fallisce tra lo sconcerto dell'internal auditor e finiscono tutti in tribunale con buona pace di quello della compliance.

    Quelle stronzate li' servono a creare nuove categorie di palloni gonfiati pagati profumatamente per raccontare boiate pazzesche.

    Io eliminerei proprio tutto (consob compresa) e a p.zza affari metterei un cartello grosso cosi': chi si avventura qui dentro lo fa a suo rischio e pericolo e se vi pelano azzi vostri!
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  • 07 Dicembre 2013  19:14
  • Dark ma per quale cavolo di motivo devi utilizzare termini che non sai nemmeno definire. Trader o investitore? E che significa scusa? Sono cose prive di senso se non riesci a quantificarle. E' una vita che mi sto sorbendo ste concetti inutili. Usa il termine trading che c'è dentro tutto.

    La diversificazione? Scusa ma la diversificazione la fanno i mega milionari che suddividono i loro patrimoni in modo maccheronico tanto per non perdere troppo in svalutazione. La diversificazione è il minimo sindacale che deve fare un ricco per salvaguardarsi. Ma se la applichi ad un panieruccio di titoli, caro mio stai fresco a credere di far faville. Ti consiglio di leggere "Anche i nobel perdono", di non so più chi e vedi un po' come sono andati a finire con tutte ste cavolate. E non erano degli idioti.

    Una cosa è certa i mercati non possono essere previsti nel lungo periodo. Non è un opinione è un dato di fatto. O meglio più si allunga il tempo è più vanno dove meno ti aspetti. E qualsiasi persona di questo forum, che sia nel settore da molto tempo e che abbia buon senso, te lo può confermare. Mettiamola così, tutto ciò che funziona sui mercati non è scritto e tutto ciò che è scritto è dannoso.

    Guarda che sono bene come funzionano i pigia bottoni, anche quelli in ambienti istituzionali. Questi sono dei matti. Sono pure scommesse. Non ce nulla di sensato in quello che fanno. Che poi facciano parte di GS o JPM etc poco cambia. Sarebbe interessante sapere l'ammontare delle perdite periodiche, di tutto il sistema bancario, derivanti da trading. Ci sarebbe da ridere.

    Magari qualcuno ha i dati e mi smentisce. Benvenga, almeno si tirano in ballo dati interessanti.

    morphy
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  • 07 Dicembre 2013  11:30
  • " E lascia perdere concetti come diversificazione, armonizzati e via così."

    Certo perchè i trader le tasse e le commissioni non le pagano.....dunque per loro il risultato netto è quello ..... ma dai che ragionamento è?

    X Giuseppe: io continuo a dirlo, bisogna in tutti i ragionamenti che si fanno capire se uno è trader o investitore (il trader io non lo considero un investitore mi spiace....), ognuno vede la cosa nel suo modo ed anche per questo porta un certo tipo di argomenti.
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  • 07 Dicembre 2013  09:20
  • Anti, chi non sa fare un roll over dimmi te se può stare sui mercati. Ti dirò di più, su questo forum ho sgamato (in riverente silenzio) chi non aveva nemmeno chiaro quale fosse il senso di marginazione iniziale e di mantenimento (fuuiiiuuu proprio un eulero dei mercati).

    Trucco scusa ma Davide non lo avevo proprio letto. Indovina un po' chi criticavo allora. Se posso permettermi di dire due cose sulla finanza operativa e tieni conto che di solito odio parlare di mercati.

    Premesso che per stare sui mercati occorrono buoni polmoni o come dice il saggio TraderOscar "per andare sull'Everest occorrono le bombole". Se però sei un fuoriclasse allora puoi cominciare con poco.

    Primo: non occorrono troppi strumenti per tradare a meno che tu hai problemi di grossa liquidità. Dividi il mercato in 3 campi principali, cross, indici, azioni (non cito le commodity). Cross, puoi praticare la media (eresia vero?), il mercato è ciclico proprio perché sono rapporti. Indici, gioca sempre al rialzo, è la convenzione dei panieri a dare calci in kulo a chi va male. Azioni, gioca sempre al ribasso (o non giocarci che è meglio), è una legge naturale che tutti prima o poi crepano e vanno a zero. Poi c'è la questione della pancia ed allora uno può fare un po' quello che vuole. Non sono delle regole metodologiche ma per lo meno sgombrano il campo da equivoci strani.

    Altra cosa (sempre al netto di pancia). Le dinamiche di mercato NON sono prevedibili ed hanno natura caotica. Non sono prevedibili è un'affermazione da prendere con le pinze e va trattata. Il concetto d autosomiglianza delle dinamiche è una vera e propria spina nel fianco e tutti i problemi derivanti hanno questa natura. Penso che si possano individuare esattamente la maggior parte dei punti di reazione che per circa 50% delle volte coincidono con delle inversioni (a saperlo con precisione però). Puoi sfruttare questi punti di reazione ma entri in un campo minato. Io ci ho perso tre diottrie. In sostanza si può individuare il punto dove il mercato prenderà un certo senso ma solo nel "brevissimo" tempo. Più allunghi questo tempo e più devi mettere in conto variabili strane ed ignote.

    Per qui la morale è che per fare il figo sui mercati devi avere molta cognizione sulla materia. Poi se ti giochi i soldi di altri (che non si lamentano) o magari sei ricco e ti puoi permettere di perdere, ok allora va tutto bene. Giochi e paghi il divertimento.

    Tieni anche conto che le performance sui mercati finanziari (se proprio ci tieni ad esibirle) si misurano in anni e cioè non mi puoi fare un trade del kazzo vincente e dire che sei bravo. Almeno non lo puoi fare con me. Poi sei le vuoi editare queste tue prodezze abbi l'accortezza di esibire gli audit del broker altrimenti stai solo dimostrando di voler nascondere qualcosa. E lascia perdere concetti come diversificazione, armonizzati e via così. I mercati vanno solo su e giù e non esiste un kazzo di teoria strana di gestione che ti può mettere al riparo da questa semplice realtà.

    Il mondo della finanza operativa è fatto di teorie tanto strampalate quanto inconsistenti; ma siamo qui apposta no? Per cui non prendere nulla di quello che ti ho detto come un attacco personale, è solo una questione di serietà. Siamo uomini o caporali?

    morphy
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  • 06 Dicembre 2013  21:20
  • Antitrader da come parli secondo me fai parte della categoria "trader" citata alla fine del mio intervento....dai scherzo voglio solo stuzzicarti un pochino.....

    Andiamo con ordine: tu dici che la marginazione non è un problema e proponi di lasciare intero controvalore contratto sul conto, mini S&P500 50x indice sono con indice a 1800 punti 90k USD.....non ci vuole molto per capire che questo concetto per motivi di diversificazione etc. lo puo' applicare solo chi dispone di vari milioni.
    Se hai 500k USD da investire e vuoi quota azionaria massimo 10% e vuoi diversificare su USA, EU, Emerging che fai?

    Roll over, sono ignorante scusa, come lo traduci in italiano?

    Si ok potrei comperare il contratto di marzo o giugno 14 al posto di quello di dicembre, ma l'orizzonte temporale è comunque a corto termine, sai c'e' chi compera azioni o ETF quando sono basse (dopo crisi epiche come il 2008/2009) e poi aspetta anni e guarda il proprio portafoglio ogni 6 mesi.....

    Io non contesto quello che tu dici, ma c'e' una teoria ed una pratica.

    Per esperienza ti posso dire che il trader ragiona in un certo modo, l'investitore è influenzato anche da altri fattori e ragiona in modo diverso.

    Il 90% della gente che ha i soldi veri si interessa comunque più di obbligazioni che di azioni, perchè un patrimonio cospicuo anche se remunerato "solo" al 3% genera una bella somma, la parte azionaria è sempre ridotta al minimo 10/20% max. con blue chips magari con buoni dividendi come posizione di lunghissimo termine cassetto.....

    ciao

    P.S. Giuseppe concordo con te per il discorso ETF metalli preziosi, dipende da cosa fai se trading o cassetto
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  • 06 Dicembre 2013  21:03
  • Altre porcherie incredibili sono i surrogati dei futures, li chiamano minilog e minishort e attualmente sono scambiati sul sedex quelli di RBS. Una volta c'erano quelli di DB che chiamavano turbo&short.

    Intanto il market maker ti fa 40 punti di spread contro i 5 del future, poi quando il mercato si muove in modo violento il MM si toglie dal book per cui tu non puoi operare essendo generalmente da solo contro di lui.

    Dulcis in fundo c'e' lo stop automatico se buca la barriera "per limitare le perdite" ti raccontano nel prospetto informativo. Limitare le perdite un c....! Sapete come funziona lo stop? Quando il prezzo buca la barriera lo strumento non e' piu' negoziabile ma poi non te lo liquidano al valore della barriera ma al valore piu' sfavorevole nel corso della giornata, praticamente dopo che e' scattato lo stop se il sottostante continua a scendere (nel caso di posizione long) tu continui a perdere e non lo puoi nemmeno chiudere e anche se a fine giornata il prezzo risale te lo liquidano comunque al minimo della giornata.

    Aggiungi poi che la barriera varia nel tempo (per una questione di interessi e dividendi) e scopri che razza di porcherie sono quelle robe li'.

    Molto meglio calcare i campi di serie A, almeno il gioco e' equo.
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  • 06 Dicembre 2013  20:45
  • "Insomma Anti, ammodernati, spara grosso, a vanvera e senza paura."

    Lo so Morphi, ma io per indole son piu' portato a fare il Socrate che bastona i sofisti, che ci posso fare?

    Tornando agli ETF, i problemi sollevati nei vari interventi son semplicemente ridicoli. Si tira fuori a sproposito la marginazione che non c'entra un c..., se compri un eft lo pagni per intero, se compri un contratto future e non vuoi smadonnare coi margini lasci sul conto il contrvalore del contratto e la banca non ti rompera' mai le palle con i margin call.

    Roll over. La solita mania di confondere le idee parlando inglese. Intanto puoi comprare le scadenze prossima anziche' quella corrente (e ti incassi pure i dividendi attesi su tutto il paniere) ma poi dico io, possibile che uno a scadenza non sia capace di chiudere il contratto in corso (o farlo andare in liquidazione) e ricomprare la scadenza successiva????

    Ma rob de matt!
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  • 06 Dicembre 2013  20:28
  • Darkknight hai spiegato le cose molto bene, come avrei voluto fare io.
    Il punto e' che se si fa un sondaggio tra i lettori di cobraf io credo che l'80% un future non lo abbia mai toccato (ho detto lettori, e molti di loro non scrivono). Persino a me i futures incutono soggezione!

    Riguardo gli ETF non armonizzati e' secondo me impensabile usarli per un risparmiatore italiano se non all'interno di un altro contenitore fiscale.

    Riguardo la domanda "meglio un ETC fisico o un lingotto?" io risponderei: "dipende". Se devo fare trading preferisco usare GLD che ha spread denaro lettera tendente a zero, anche se mi tocca pagare uno 0,3% annuo di costi, se invece devo fare il cassettista preferisco i lingotti o le monete. Ma se invece devo comprare platino, palladio, argento o rodio, e' molto difficile non preferire un ETF fisico ai lingotti, perché su questi ultimi sono tenuto a pagare il 22% di IVA all'acquisto, a meno di prendere monete d'argento aventi corso legale in Estonia...

    Specoletta tu non hai criticato nessuno, ma altri hanno usato la parola idiota per definire chi usa gli ETF...
    Poi dici che l'ETF tende a zero nel lungo termine, questo in effetti non vale per un ETF sull'azionario che produce flusso cedolare con cui più che compensare i costi, ma col platino che non stacca dividendi? Beh, in effetti in questo caso il costo, alla lunga, ma tanto alla lunga, si accumula... ma anche detenere platino in una cassaforte con costo di custodia dello 0,3% annuo nel lungo termine tende a zero! ma tanto moriamo prima :-)
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  • 06 Dicembre 2013  19:37
  • Ciao a tutti,
    Ciao Giuseppe, ciao Davide (mi conosci ma magari non sai che sono io, ci siamo sentiti su Skype con Giuseppe.....),

    Vedo che si è accesa una bella discussione sugli strumenti.....allora do anche io la mia opinione.
    Che i futures siano gli strumenti "migliori e più efficienti" è indubbio. Sono molto liquidi, costano poco, richiedono un margine minimo etc. etc. etc.
    Il problema è che l'investitore retail dei futures sa ben poco e soprattutto della questione di operatività in marginazione.

    Negli anni le banche per facilitare "il compito" ma a mio avviso per lucrare ancora di più sui clienti si sono inventati vari strumenti. I mini futures, gli ETF a leva etc. etc.questo anche per risolvere il problema della marginazione e soprattutto per limitare la perdita al cliente, nel senso investo "a leva" ma so che il massimo che posso perdere è il capitale investito. Un po' come per i warrants o le opzioni.

    I problemi di questi strumenti sono conosciuti: mancanza di liquidità e comunque di gran lunga inferiore a quella di un future, inoltre la "fedeltà" di replicare il sottostante non è sempre dato oppure i vari problemi già citati sulla questione del rollover.

    Non voglio però con questo dire che fa tutto schifo. Per me fanno schifo gli ETF a leva, gli ETF su strani indici e poco liquidi, oppure gli ETF con strategie ative (ma gli ETF non dovevano essere strumenti passivi?), inoltre ho una particolare avversione verso gli ETF short perchè il calcolo viene fatto daily e dunque su lunghi periodi sono molto poco efficienti.

    Lo SPY è sicuramento uno fra i migliori sotto tutti i punti di vista (costi, liquidità, spread, etc. etc.), Giuseppe giustamente tu dirai che non essendo armonizzato non va bene....capisco, ma do una valutazione dello strumento senza tenere conto della questione tasse, io sono extracomunitario ehehhehe, chiaro ci saranno in questo forum dei maniaci di trading che ragionano in minuti e che diranno che un ETF così se puoi comperare un future per che motivo lo comperi, però non tutti sanno cosè un future e soprattutto non vogliono problemi di roll over e di margine.

    Io trovo che si è già fatto un bel passo in avanti....dai fondi attivi ladri.....si è passati agli ETF, è già molto buono, pretendere che ora tutti vadano ai futures è un po' troppo ehehhehehe

    Poi se entriamo sul tema ETF sui metalli preziosi si apre una discussione assai più ampia, meglio il fisico fisico o l'ETF con copertura fisica etc. etc. ma qui sono vari i fattori che portano alla decisione di un tipo di strumento o altro o fisico.

    Aggiungo e concludo che ci sono anche i CFD che per alcune operazioni possono essere interessanti. Ciao

    P.S. Aggiungo una cosa e forse mi tirerò una mazzata sui piedi.....a monte di ogni discussione bisogna differenziare fra trader ed investitore.....
    Il trader al 90% ha pochi soldi a disposizione, conosce abbastanza bene gli strumenti opera in leva e al 90% perde.....l'investitore ha molti più soldi a disposizione, meno conoscenze e meno tempo a disposizione, anche per questo investe in un certo modo....ma voi ve lo vedete un imprenditore super indaffarato che investe 500.000 sull'azionario stare li ogni volta a fare il roll over etc. etc.? Diversificherà quei 500.000 su blue chips e principali ETF su indici....il discorso dell'efficienza dello strumento devo poi anche essere portato alla realtà quotidiana della vita....
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  • 06 Dicembre 2013  13:42
  • :))) forse mi sono spiegato male..
    Trucco nessuno sta criticando nessuno, nessuno se la sta prendendo con nessuno :))))
    stiamo solo portando alla luce che sarebbe meglio usare strumenti meno "truffaldini" degli etf (sopratutto a leva x2/x3) la strategia migliore di replica sono i futures ma ovviamente bisogna saperli gestire tra scadenze e marginazioni,
    Tornando agli etf, e ricordo a riguardo che se vai a leggere la descrizione di un etf troverai che il valore nel tempo e' destinato allo ZERO(non molto simpatico direi per chi ne acquista uno) comunque detto questo ci sono sicuramente quelli senza leva che hanno minor problemi di contango e tra quelli senza leva mi risulta lo spy essere il più fedele all'indice, quindi per chi trada tale etf (e qui rispondo a Davide)secondo me sta seguendo uno dei migliori in circolazione(emittente, volume etc) gli etf che riferisce Trucco nn li seguo quindi nn mi esprimo, comunque il discorso era:
    State attenti ad usare certi etf a leva che provocano più danni che altro, sarebbe meglio in tante occasioni(non per tutti quindi) usare la strategia di vendere short(per andare long) e vendere long(per andare short) tutto qua..IMHO..
    Ps se tu vai a rileggere sono stato uno dei primi a congratularmi con i segnali che fino ad ora (speriamo continuino) risultano molto corretti..
    Saluti
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  • 06 Dicembre 2013  12:32
  • Morphy: "Scusate l'ignoranza, ma qualcuno mi può spiegare perché usare roba tipo ETF (non so cosa sono) per fare trading, quando ci sono i contratti future direttamente sulla materia prima?"

    - - -

    L'idea degli ETF e' partita da me, quindi non prendetevela con Davide. Dico un momento la mia opinione: a differenza di Morphy che sa cosa sono i futures e ci opera e non sa cosa sono gli ETF (però il critica?) il 99% dei risparmiatori opera su conti senza leva finanziaria da cui si possono acquistare ETF con facilità ma i futures no, e probabilmente farebbe più fatica a comprendere come utilizzare i futures.

    Gli ETF sono fondi passivi quotati che costano uno 0,3% medio annuo e l'unico promotore finanziario in Italia che li abbia mai consigliati ai clienti al posto dei fondi e' il cocainomane che conosce Morphy (sugli ETF la banca non gli retrocede provvigioni infatti!). Gli ETF più scambiati sono pratici e poco costosi, ma non sempre efficienti al limite.

    Se è vero che certi ETF che replicano commodity attraverso la compravendita di futures possono sotto performance anche significativamente il sottostante (si pensi ad esempio all'ETF sul VIX che fece enormi danni qualche tempo addietro) questo non è certo il caso degli ETF con sottostante oro, argento, platino e palladio fisici più liquidi scambiati direttamente al Nyse (quelli su Milano sono un po' meno liquidi ed efficienti ed infatti li abbiamo scartati). E' facile verificarlo.

    Un grosso limite degli ETF nelle strategie di trading a medio alta frequenza e' il trattamento fiscale uguale a quello dei fondi tale per cui plus e minus non si possono compensare (sulle plusvalenze si paga sempre) ma questo non è il caso di PALL e PPLT che sono ETC, e, non sto a farla lunga, sono trattati fiscalmente come delle azioni (plus e minus si compensano cioè).

    Potrei capire se criticavate me onestamente, che ultimamente ho fatto solo danni, ma Davide negli ultimi 6 mesi non ne ha sbagliata una, aspettate di vedere i risultati di questo trading system su platino e palladio tra qualche mese prima di criticarlo no?

    PS: la SGR che gestisce i 2 ETC non ci retrocede un centesimo, nel caso a qualcuno fosse venuto il dubbio

    PPS: avevo anche detto che chiunque avrebbe potuto replicare i segnali con gli strumenti che meglio crede ammesso che qualcuno volesse farlo (sotto la sua responsabilità chiaramente).
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  • 06 Dicembre 2013  11:20
  • Grazie delle informazioni ... Farò le mie verifiche perché mi suona strano che milioni di persona comprano e vendono SPY se è così penalizzante.
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  • 06 Dicembre 2013  10:44
  • A riguardo del fatto di vendere allo scoperto gli ETF short onestamente non ho percepito il vantaggio..

    Mi permetto, Anti giustamente dice se l indice ti fa un più 9% e l etf fa un più 3% vuol dire che stai sbagliando strumento per seguire il mercato! o meglio stai usando un prodotto finanziario che ti sta truffando perché non rispecchia l andamento di quell indice ma sottoperforma clamorosamente, in parole povere "una truffa".. Detto questo devo agire al contrario di quello che ti vogliono far credere, ossia vendo short un etf (per andare long) vendo long un etf(per andare short) perché? Per quello che abbiamo appena scritto che si chiama contango(perdita temporale di valore indifferentemente all andamento dell indice sottostante) quindi per farla ancora più breve sfrutti a tuo vantaggio quello che usano "loro"(chi emette) questi strumenti, con il vantaggio che se l indice "lateralizza" tu ci puoi pure guadagnare proprio per il contango..
    Esempio pratico:
    Ammesso che noi individuiamo il giusto movimento (che già e difficile) esempio della volatilità legata allo s&p,
    Etf XIV (etf inverso volatilità) da 5 (fine 2011) a 30(oggi)
    Etf vxx(etf volatilità) da 800(fine 2011) a 45(oggi) se tu andavi long xiv o vendevi short vxx erano tutti e due vincenti, ma vedi nel valore che c e' una bella differenza di rapporto(1a6, contro 1a17)
    Saluti

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  • 06 Dicembre 2013  08:35
  • Grazie per i vs interventi.
    Aldilà che non penso di essere un idiota, ho semplicemente utilizzato come parametro gli ETF xchè pensavo fosse più facile reperirli rispetto al Future.
    Con il Future devi poi conoscere come funziona la marginazione ecc. ecc. per cui ho ritenuto fosse più utilizzabile, più comprensibile e assolutamente meno rischioso utilizzare gli ETF.
    A riguardo del fatto di vendere allo scoperto gli ETF short onestamente non ho percepito il vantaggio, comunque le mie analisi in effetti sono fatte sui due future per cui ognuno, in base alle proprie conoscenze finanziarie, può muoversi, se lo vorrà, come meglio crede.
    Comunque ascolto volentieri tutte le vostre impressioni perché c'è sempre da imparare.
    Grazie ancora.
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