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- Venite al Summit della Mmt
- - 06/02/12
- Lancio un accorato appello a tutti i lettori di cobraf, affiché partecipino al summit della MMT a Rimini il 24-26 febbraio, organizzato dal giornalista attivista Paolo Barnard, di cui io stesso ho appreso solo grazie alla segnalazione di Zibordi su questo sito.
Il buon Barnard si è azionato per portare qui in Italia 4 o 5 economisti che hanno elaborato una teoria economica sposata al 100% da GZ, su cui io al momento non ho ancora maturato un parere definitivo (se sia la panacea di tutti i mali economici italiani o se sia solo un'utopia) e infatti vado ad ascoltarli proprio per capire meglio.
A prescindere dalla correttezza degli assunti economici di questi economisti eretici io trovo davvero meritorio quello che, in totale buona fede, Barnard sta facendo, anche se poi non posso fare a meno di notare una lunga lista di difetti nel controverso personaggio: è scorbutico, è troppo idealista, è male organizzato, se la prende con tutti e in questo modo si è auto-isolato in un cerchio ristrettissimo di sostenitori, ecc.
Tuttavia sta facendo qualcosa di molto apprezzabile: essendosi fatto la convinzione, a torto o a ragione, che in Italia le cose potrebbero andare molto meglio se si adottassero delle misure economiche antitetiche rispetto a quelle suiggerite dall'estabilishment economico e portate avanti dai nostri leader, ha organizzato solo soletto un maxi-evento con uno sforzo organizzativo impensabile per una sola persona, è riuscito a trascinare in Italia da Oltreoceano gli economisti nordamericani rimborsando loro le sole spese vive, ha scritto un libro in pdf gratuitamente disponibile a tutti dove cerca di spiegare gli assunti di questa dottrina economica anche ai non addetti ai lavori, gli stessi cui è indirizzato l'evento, quelli che lui considera in qualche modo come i partigiani dell'era moderna.
E dopo tanta fatica cosa si viene a scoprire? Che a fronte di 1500 adesioni circa, di persone che (come il sottoscritto) pure sono state disposte a pagare 40 euro a fondo perduto, senza certezza che l'evento fosse poi organizzato, e sapendo che in ogni caso non sarebbe stato restituito loro nulla e il raccolto avrebbe al limite finanziato la causa in qualche altro modo, quelli che realmente hanno prenotato il bed & breakfast economico sono meno di un centinaio!, cioè persino tra i sostenitori che hanno aperto il portafoglio senza obiettare nulla, la stragrande maggioranza preferisce in realtà starsene a casa al calduccio e attendere di poter scaricare l'evento su youtube, con la coscienza pulita per aver finanziato la propria quota almeno.
Secondo me è un vero peccato se l'iniziativa salta, benché non lo ammetterebbe neppure a se stesso, il 50% delle colpe sono da attribuire all'organizzatore: non ha fatto abbastanza per divulgare l'evento al di fuori del suo sito web minimalista, anziché rimbrottare coi lettori tutti i momenti perché non facevano abbastanza, lamentarsi che non si era fatto avanti un solo candidato sponsor (ma quando io l'ho fatto poi ho scoperto che in realtà lui per sponsor intendeva dei benefattori di cui nessuno a parte lui avrebbe mai saputo il nome!), fissare la data dell'evento quando ancora non sapeva dove l'avrebbe tenuto, e 100 altri piccoli errori, avrebbe potuto cercare e trovare maggiori canali di comunicazione del suo summit. Come me, che se non era per GZ non sarei neppure venuto a sapere nulla dell'iniziativa, credo ci siano molti potenziali partecipanti in giro per l'Italia che ancora adesso non ne sanno nulla poiché non sono stati raggiunti dalla comunicazione. Prima di fissare la data e il luogo e correre verso la metà quando ancora era prematuro, come se ci fosse l'Apocalisse alle porte (ma magari poi c'è davvero?), l'organizzatore avrebbe dovuto studiare meglio come usare le poche risorse a disposizione (ad esempio gli stessi partecipanti avrebbero potuto essere indirizzati su come promuovere la cosa, ciascuno nella sua sfera di conoscenze) per raggiungere la massa critica "di dignità".
L'altro 50% invece è colpa nostra, noi che sappiamo dell'evento e non abbiamo voglia di andarci, che abbiamo cacciato fuori i 40€ con entusiasmo salvo poi sperare di avere un altro impegno per giustificare a noi stessi perché non potremo essere presenti. A noi lancio un appello: se davvero esiste una dottrina economica che secondo un economista intelligente come Zibordi potrebbe davvero cambiare le sorti di questo paese, noi che veniamo sempre qui su cobraf a leggere quello che scrive GZ e quindi si presuppone che gli attribuiamo pure un minimo di credibilità, non dovremmo avere l'onere morale di smuovere il *** una volta nella vita e recarci fino a Rimini per 3 giorni a informarci meglio per lo meno? Noi che abbiamo ciascuno le nostre ricette per migliorare il mondo e vorremmo farlo semplicemente scrivendo dei post pacchiani a tempo perso su un forum, per una volta che c'è qualcun'altro che invece sta cercando di farlo in modo un pochino più compiuto (sebbene un pò disorganizzato), per una volta non potremmo metterci invece ad ascoltare le idee degli altri anziché strombazzare sempre le nostre? Che diritto abbiamo di lamentarci di chi ci governa, di sperare in un cambiamento in positivo dell'Italia, se il nostro unico impegno civile è quello di votare, leggere qualche articolo, nel migliore dei casi cacciare fuori 40€ per un summit cui però poi non andremo? Davvero possiamo pretendere che la nostra pigrizia venga remunerata con valuta pregiata?
GZ, pure tu, martella un pò di più st'iniziativa, tu che sei un sostenitore della MMT! Se ce la mettevi tutta forse già a quest'ora avremmo avuto un centinaio di iscritti al summit SOLO TRA I LETTORI DI COBRAF! Se davvero ci credi, trova qualche incentivo da offrire a quelli che andranno fisicamente, ad esempio potresti dare la possibilità a quelli che incontrerai lì a Rimini, di ottenere 3 mesi di iscrizione gratuita alla parte premium di cobraf. Se fossi al posto tuo ed avessi la tua convinzione sulla MMT io lo farei. E intanto ti ringrazio per quello che già hai fatto che mi ha permesso di venire a conoscenza dell'evento. Io ci metto del mio e dico che a chi sarà presente girerò una mini-consulenza gratuita sui titoli auriferi che vedo meglio in questo momento ok?
Forza e coraggio, smuoviamo tutti il sedere e andiamo in massa al summit della MMT kazzo!
PS: inutile aggiungere che trattasi anche di una bella occasione per incontrarci tutti faccia a faccia e farci qualche bella cena insieme noi cobranauti. Qualcuno sa dove si mangia bene in quel di Rimini? GZ tu ti fermi lì a dormire o vai avanti e indietro da Modena? Se ti fermi a cena con me una sera sei mio ospite (non in un ristorante dove si spende 200€ a persona però).
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- Il Pasticciaccio Brutto di via ..... Arenula
- - 05/02/12
- Seconda puntata: Davanti all' evidenza del pasticcio combinato, ci si arrampica sugli specchi, ma nessuno si sogna di chiedere scusa.
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In tribunale tariffe ancora valide
La Giustizia alla Camera: riferimento per i giudici in attesa dei nuovi parametri
di Giovanni Negri
MILANO
Per dirla con Nietzsche, l'eterno ritorno delle tariffe. Che cacciate dalla porta rientrano dalla finestra. E a sancirlo è lo stesso ministero della Giustizia in risposta a un'interrogazione parlamentare in commissione Giustizia alla Camera. All'attenzione del ministero era stata posta una questione cruciale per tutta l'avvocatura: le conseguenze del vuoto normativo venutosi a creare per effetto della soppressione delle tariffe, anche ai fini della liquidazione giudiziale, e dell'assenza dei parametri, di provenienza ministeriale, che dovranno costituire il punto di riferimento per l'attività del giudice.
Così, sottolineava il quesito alla Giustizia, si è realizzata l'impossibilità per i giudici di liquidare le spese nei casi di soccombenza, e quella per gli avvocati di redigere gli atti di precetto. Ciò comporta che il cittadino, dopo aver atteso molti anni per ottenere una sentenza, non può procedere a esecuzione forzata e che ai già noti ritardi della giustizia civile si assommano altri ritardi provocati dall'impossibilità per il giudice di pronunciare nella sentenza la condanna alle spese.
Il ministero della Giustizia adesso corre ai ripari e, in attesa di un emendamento al decreto legge liberalizzazioni che dovrebbe disciplinare almeno la fase transitoria, fornisce le prime indicazioni per un'emergenza che, negata a parole, «non si è venuto a creare alcun vuoto normativo» pure ha messo in forte difficoltà avvocati e magistrati. Il rinvio viene così fatto al Codice civile, dove si stabilisce che il compenso se non è pattuito tra le parti e non può essere precisato sulla base delle tariffe, viene determinato in base agli usi e, in mancanza di questi, «in misura adeguata all'importanza dell'opera e al decoro della professione».
La leva degli usi è così determinante visto che si ammette tranquillamente, sia pure attraverso una perifrasi, la possibilità di fare ancora riferimento alle "vecchie" tariffe come punto di riferimento consolidato dalla prassi. Ci sarebbe, cioè, la diffusa convinzione di una loro sopravvivenza per effetto del radicamento nelle abitudini.
In mancanza di questi usi, comunque, il giudice potrebbe liquidare il compenso sulla base del criterio rimasto, consolidato nell'articolo del Codice civile. Anche in questo caso si andrebbe a cadere sulle tariffe abrogate di fatto dal decreto legge che verrebbero utilizzate come criterio di equità per valutare l'adeguatezza del compenso in rapporto ai due elementi dell'importanza dell'opera e del decoro. Lunga vita alle tariffe, pertanto, in attesa almeno di un quadro preciso per la fase transitoria che il Governo promette, appunto, a breve. Lunedì, poi, il minsitro della Giustizia, Paola Severino, riceverà i presidenti degli Ordini per avviare la preparazione dei decreti attuativi della riforma.
Intanto però, nei vari tribunali, magistrati e avvocati si erano mossi in ordine sparso, ma per arrivare a conclusioni non troppo diverse. A Milano, per esempio, si è tenuto ieri mattina un vertice tra il presidente dell'Ordine forense, Paolo Giuggioli, e i dirigenti di palazzo di giustizia. La soluzione trovata è stata quella dell'emanazione di una circolare interna all'ufficio giudiziario per chiarire ai magistrati che, nella latitanza dei parametri ministeriali, il riferimento doveva essere sempre quello alle tariffe. Una conclusione identica a quella raggiunta a Genova.
In Veneto, a Verona, Vicenza e Padova si continuano ad applicare le intese raggiunte in passato tra magistrati e avvocati per la liquidazione delle spese, basati sulle tariffe. Sui precetti restava una grande confusione. Gli Ordini del Triveneto si erano incontrati ieri per cercare di definire una via d'uscita, senza trovare una soluzione. A pagare il conto, alla fine, era sempre il ricorrente che non poteva rientrare delle spese legali.
A Venezia, il giudice ha deciso che in mancanza di parametri non liquida le spese e rimanda le parti. Mentre a Pordenone, dove gli avvocati presentano le loro note regolarmente, il giudice sta liquidando una somma equivalente, senza distinzione tra diritti e onorari. Ma difficoltà erano segnalate anche a Roma, Bari, Cosenza, con rallentamenti sui decreti ingiuntivi e blocco dei precetti.
Il regime transitorio e le indicazioni del ministero
Pubblichiamo il testo della risposta fornita dal Governo alla Camera a un'interrogazione in materia di applicazione delle tariffe in caso di provvedimenti giurisdizionali.
In risposta alle problematiche segnalate dall'On. Capano nell'atto di sindacato ispettivo oggi in discussione tengo innanzitutto a precisare che a seguito dell'entrata in vigore dell'articolo 9, comma 1, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, che ha determinato l'abrogazione immediata delle tariffe per la liquidazione del compenso dei professionisti nel sistema ordinistico, non si è venuto a creare alcun vuoto normativo nei casi segnalati nell'atto di sindacato ispettivo.
L'articolo 2233 del codice civile stabilisce, infatti, che il compenso, se non è convenuto dalle parti e non può essere determinato secondo le tariffe:
a) viene determinato in base agli usi;
b) in mancanza di usi è determinato dal giudice – sentito il parere dell'associazione professionale a cui il professionista appartiene – in misura adeguata all'importanza dell'opera e al decoro della professione.
In base a tali disposizioni, si potrebbe quindi formare, in ambito nazionale, un uso normativo fondato sulla spontanea applicazione dei criteri di liquidazione del compenso già previsti dalle tariffe abrogate, nella convinzione della loro persistente vincolatività fino a quando non saranno adottati i decreti ministeriali previsti dall'articolo 9, comma 2, del decreto-legge.
In mancanza di usi normativi, il giudice potrà comunque liquidare il compenso in base al criterio residuale previsto dall'articolo 2233 del codice civile e, in tal caso, le tariffe abrogate dal decreto-legge n. 1 del 2012 potrebbero venire in rilievo come criterio equitativo per valutare l'adeguatezza del compenso all'importanza dell'opera e al decoro della professione.
Ciò chiarito, voglio in ogni caso segnalare che al fine di ovviare alle difficoltà interpretative insorte in sede di applicazione della disposizione normativa citata, è attualmente allo studio dell'Ufficio Legislativo del Ministero un'ipotesi di intervento normativo, da realizzare attraverso la presentazione di un emendamento al disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 1 del 2012, volta ad introdurre una disciplina transitoria, in attesa dell'adozione dei decreti ministeriali che - ai sensi dell'articolo 9, comma 2, del decreto-legge - dovranno stabilire i parametri per la determinazione del compenso da parte degli organi giurisdizionali chiamati a liquidare il compenso del professionista.
L'ANTICIPAZIONE
Sul Sole 24 Ore di ieri sono stati segnalati i problemi dei tribunali, alle prese con l'incertezza sui parametri da adottare per liquidare le parcelle degli avvocati. A Verona il presidente del Tribunale aveva inviato una circolare indicando come «parametro» l'importo pagato in casi analoghi; a Cosenza la norma è stata invece rinviata alla Corte costituzionale mentre a Roma – nel dubbio – sono state utilizzate le vecchie tariffe
- Governo di Tecnici o Dilettanti Allo Sbaraglio ?
- - 03/02/12
- Questi sono gli effetti immediati di uno dei provvedimenti più sbandierati dal Governo Tecnico.
Non credo che servano particolari spiegazioni, ma applicando alla lettera la norma, sono riusciti a bloccare l'intera macchina della Giustizia, Civile e Penale, che già (è noto) , non viaggia a grandi ritmi (siamo gli ultimi in Europa, continuamente sanzionati dalla Corte Europea e fra gli ultimi nel Mondo).
Di fatto, grazie alla collaborazione fra avvocati e qualche Giudice illuminato, si sta evitando, al momento, questo effetto catastrofico, forzando l' interpretazione in modo da non bloccare tutti i procedimenti e coinvolgento necessariamente la Corte Costituzionale per un immediato intervento che decreti l' incostituzionalità palese del provvedimento adottato (norme abrogate, vuoto legislativo e niente decreti ministeriali emanati per disciplinare la materia, UN DISASTRO .....)
A voi giudicare della professionalità dei cd. Professori.
Mi augurerei una interrogazione parlamentare, a risposta immediata, di qualcuno di quelli che, al Senato od alla Camera, rubano allegramente uno stipendio, oggi ridotto di appena 700 Euro, e, possibilmente, una immediata richiesta di dimissioni di un Ministro che è riuscito, al primo provvedimento assunto, a bloccare virtualmente l' intero settore giudiziario (non ci era mai riuscito nessuno).
Speriamo che non vada anche lei a piangere in TV od in Parlamento, chiedendo scusa o pietà... pare che con l' altra abbia funzionato......
03/02/2012 - La Commissione Giustizia del Senato, lo scorso 1 febbraio ha espresso parere favorevole alla conversione in legge del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 cosiddetto delle "liberalizzazioni" con alcune condizioni tra le quali quella di sopprimere integralmente l'articolo 9 relativo alle disposizioni in materia di servizi professionali che ha cancellato le tariffe professionali.
Il parere della commissione è negativo per tutti i commi dell'articolo 9 ed, in particolare per i commi 1, 2, 3 e 4 ed il parere definisce irragionevole la mancanza di norme transitorie con la vigenza immediata del decreto-legge e la contemporanea mancanza di pubblicazione dei parametri di riferimento previsti nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale.
Nel parere viene, altresì, abbondantemente criticata l'obbligatorietà del preventivo dettagliato previsto al comma 2 per il fatto stesso che in molti casi, specialmente nella professione forense, appare sostanzialmente inattuabile in relazione ad un'attività per la quale il professionista assume obbligazioni di mezzi e non di risultato.
Tra l'altro il giudice dell'esecuzione del tribunale di Cosenza, Giuseppe Greco ha, richiamato espressamente l'articolo 9 del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, per sancire che "l'abrogazione delle tariffe forensi inibisce, allo stato, di liquidare le spese della presente procedura".
Il Magistrato del Tribunale di Cosenza con l'ordinanza 1 febbraio 2012 resa nel procedimento n. 5299/20111, ha condannato la parte resistente al pagamento delle spese processuali ma ha rinviato la determinazione delle stesse sollevando la questione di legittimità davanti alla Corte costituzionale dell'articolo 9, commi 1 e 2 del decreto legge 1/2012.
Di fatto, l'abolizione immediata delle tariffe forensi, la mancata emanazione del decreto relativo ai parametri indicati nel comma 2 dell'articolo 9 del decreto legge n. 1/2012 e la mancanza di norme transitorie genera un vuoto normativo che il giudice non può colmare con una pronuncia di equità che potrebbe portare ad evidenti discriminazioni in casi del tutto analoghi.
Il Tribunale di Cosenza ha ritenuto, quindi, che i commi 1 e 2 del citato decreto-legge si pongono in contrasto con il principio costituzionale della ragionevolezza della legge.
In allegato il parere della Commissione giustizia del Senato e l'Ordinanza del Tribunale di Cosenza con cui viene sollevata la legittimità costituzionale dei commi 1 e 2 dell'articolo 9 del decreto-legge n. 1/2012.
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- Etf Short Leva 2: Attenzione !
- - 01/02/12
- L'anno scorso l'S&P 500 è salito del +3%
L'ETF Short leva 2 invece di perdere un -6% come sarebbe previsto dalla sua formula (vende short l'S&P 500 moltiplicato per 2) ha perso un -24%
L'ETF Short leva 3 invece di perdere un -9% come sarebbe previsto dalla sua formula (vende short l'S&P 500 moltiplicato per 3) ha perso un -39%
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- In America non si Pagano Veramente le Tasse
- - 31/01/12
- Un autonomo italiano con partita IVA riesce ad esempio a pagare solo un 15% di imposte sul reddito, come accade a tutti i gestori di fondi hedge e di private equity americani, grazie alla strana legge del "carried interest" ? L'attuale candidato favorito per la presidenza USA, Mitt Romney, ha pagato meno del 15% medio di tasse negli ultimi anni grazie a questa legge fatta apposta per chi opera in finanza ad esempio. Questo è un miliardario, forse diventa il prossimo Presidente. paga da anni un 15% di tasse sul reddito, ma come dice Travaglio in America sì che fanno sul serio e non si sgarra.
Qui hai su Bloomberg ad esempio che l'anno scorso: Google 2.4% Rate Shows How $60 Billion Lost to Tax Loopholes (Google paga il 2.4% di tasse..).
Come mai non si dice che "..in America sì che evadono le tasse .."? I negozianti italiani che non hanno dato lo scontrino a Cortina fanno notizia come tipici dell'evasione fiscale italiana, i miliardari americani che pagano un 15% di tasse o le multinazionali come Google (grafico) che passano il reddito per le Bermuda per ridursi le tasse al 2% invece sono parte dell'America "dove si pagano veramente le tasse". Nessuno vi ha ancora spiegato che lo stato italiano incassa di tasse molto di più di quello americano in percentuale del reddito ? Come mai l'Italia è "un paese di evasori" quando lo stato italiano incassa metà del reddito nazionale ?
Un autonomo italiano con partita IVA riesce a pagare un 2% di imposte in base a triangolazioni fiscali con giurisdizioni offshore (e altre leggine complesse che ora non sto a riassumere) come fanno le grandi società multinazionali da Google ad Amazon sistematicamente da vent'anni ? Ci sono persino dozzine di grandi società americane, quotate regolarmente alla borsa, che sono incorporate in Bahamas o Bermuda come sede legale. Tu puoi incorporarti la Srl in Bahamas o l'Agenzia delle Entrate ha qualcosa da dire ?
Un autonomo italiano con partita IVA può crearsi società in Irlanda da cui operare come fanno tutte le banche italiane ed europee per avvalersi delle aliquote del 12% che hanno ?
Goldman, Morgan Stanley, JP Morgan operano anche loro fondi hedge e usano questi trucchi per ridursi le tasse sotto le aliquote che si applicano al resto della gente. Dopodichè finanziano la camapagna elettorale di Obama e pagano bei stipendi a Draghi, Prodi e Monti perchè spremano di tasse il resto della popolazione
Come si fa ad accettare la propaganda per cui artigiani, commercianti, professionisti e piccole imprese italiane sono evasori, quando tutto il mondo delle grandi imprese paga la metà di loro ? Dalla LegaCoop con i suoi colossali centri commerciali che non paga quasi niente, ai mega fondi hedge e di private equity per cui lavorano o lavoravano Tony Blair, Bill Clinton, Al Gore, Monti, Draghi, Prodi che pagano il 15% con il "Carried Interest" ed eludono sempre alla fine da 10 o 20 punti percentuali di tasse ?
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- Quanto Pagano di Tasse ?
- - 31/01/12
- Quanto ha pagato di tasse Goldman Sachs, il datore di lavoro di Monti ? Nel 2011 ha avuto utili per 6,169 miliardi e dopo le tasse le sono rimasti 4,442 miliardi di dollari, per cui ha pagato solo un 28% di tasse. Ma le aliquote americane sarebbero del 35% e in più ci sono altre tasse locali. Con i soldi che ha risparmiato eludendo il fisco pagava Monti e Draghi
Monti era pagato da Goldman Sachs, così come Draghi e Prodi fino a quando non sono diventati Presidente del Consiglio o governatori della banca centrale. Siniscalco, un altro ministro delle finanze italiano, è ora a Morgan Stanley, l'ex governatore della Bundesbank è a UBS.. è difficile trovare oggi un politico o alto funzionario che non passi ad una banca multinazionale dove poi guadagna milioni. Ma lavorano per degli evasori fiscali che usano complesse triangolazioni tra giurisdizioni offshore
Se per Monti, Draghi e Prodi va bene che Goldman Sachs paghi solo il 28% di tasse sugli utili, allora perchè i lavoratori autonomi e imprese italiane che cercano di pagare percentuali simili sarebbero dei ladri ? Come mai non parlano dello scandalo che in America le grandi banche e multinazionali paghino quasi la metà di un disgraziato italiano con partita IVA, perchè vogliono che in Italia si paghi quasi il doppio di tasse delle grandi banche di Wall Street che li hanno fatti arricchire ? Perchè questa propaganda martellante per cui gli italiani autonomi con partita IVA sono quelli che evadono quando l'intero mondo delle multinazionali elude le tasse ?
- La Tassazione di una Srl
- - 31/01/12
- Gianlini, Gianlini, da lei proprio non me le aspettavo queste castron... ehm inesattezze.
Prenda il berretto con le orecchie d'asino e vada dietro la lavagna.
Ora, bambini, la maestra vi spiegherà come funzione la tassazione di una Srl (Società a Responsabilità Limitata) e se è vero che tutte evadono perchè la maggior parte dichiara di essere in pareggio o perdita.
PROBLEMA: una Srl con cinque operai che costano 35.000 euro ciascuno e interessi passivi cher costano 15.000 l'anno ottiene un utile lordo di euro 100.000 (lordo vuol dire prima delle tasse). Calcolare quante tasse si devono pagare.
SVOLGIMENTO : sulle Srl gravano due imposte principali:
1) IRES con aliquota del 27,5%
2) IRAP con aliquota del 3,9%
Ora se qualcuno di voi bambini mi scrive che allora la tassazione complessiva è pari al 31,4% per euro 31.400 guardate che vi boccio subito.
Infatti l'IRAP non si calcola sull'utile ma sull'utile PIU' il costo degli operai PIU' il costo degli interessi passivi, quindi si calcola il 3,9% di euro 290.000 cioè euro 11.310.
Poi è vero che l'IRES è del 27,5% dell'utile lordo, ma ci sono un sacco di costi che ,il fisco non ti permette di dedurre al 100% (per esempio il telefono lo deduci solo al 80% e le autovetture le deduci solo al 40%, gli interessi passivi ecc.)
In maniera grossolana ma abbastanza precisa si può calcolare che l'utile tassabile è circa il 20% più grande dell'utile lordo.
Quindi si calcola il 27,5% di euro 120.000 cioè euro 33.000.
La somma delle tasse è allora 44.310 che equivale ad incidenza percentuale di tassazione del 44,31% e l'utile netto che rimane è di euro 55.690.
Ma allora come mai quasi tutte le srl mostrano un bilancio in pareggio o in perdita ?
Perchè in quasi tutte le srl uno dei soci è anche l'amministratore e percepisce come tale uno stipendio mensile per il suo lavoro (è uno scandalo?).
Quindi nell'esempio precedente ipotizziamo che l'amministratore percepisca uno stipendio netto di 3.000 euro al mese più i contributi INPS da versare (27%) più la ritenuta IRPEF da versare (circa 30% con addizionali varie) totale costo per l'impresa circa 5.500 euro per dodici mesi uguale a euro 66.000.
Quindi l'utile lordo ante tassazione si riduce a 34.000.
L'IRES sarà allora (34.000 x 1.20 x 27,5%) uguale a euro 11.220
E veniamo all'IRAP, la cui base imponibile sarà (34.000 utile + 15.000 int. pass. + 175.000 dipendenti + 66.000 amministratore) uguale a 290.000 che corrisponde a un'IRAP di euro 11.310.
Alla fine quindi avremo che:
1) l'utile netto dell'impresa sarà 11.470 euro
2) la tassazione totale (tasse più contributi) sarà pari a 52.530 ovverossia una percentuale di tassazione del 52,53%
Ecco quindi perchè tutti si riempiono la bocca che è impossibile che le srl non abbiano utili o abbiano utili risibili mentre invece è vero che hanno utili risibili perchè la tassazione complessiva si avvicina al 55%.
L'esempio sopra riportato è stimato per difetto.
Se la srl fosse una srl commerciale o di servizi con i soci che vi lavorano dentro per portare a casa la pagnotta, l'INPS pretenderebbe, oltre i contributi sul compenso dell'amministatore, anche i contributi INPS della gestione commercianti (20%) sia sul compenso dell'amministratore su cui già grava il 27% sia sul restante utile.
Quindi altri 20.000 euro di contributi che portano la tassazione complessiva oltre il 70%.
Naturalmente e ovviamente nessuno mi crederà ma non starò di nuovo a controbattere e la rava e la fava.
Se non credete alla maestra perchè non costituite una srl ?(come forumisti di Cobraf vi faccio uno sconto del 50%)
Ah dimenticavo, qualcuno dei bambini potrebbe obiettare che non è obbligatorio pagare l'amministratore se è socio; i soci infatti potrebbero distribuirsi gli utili a fine esercizio; peccato che gli utili distribuiti vanno assoggettati ad IRPEF per il 49,72% del loro ammontare. Quindi la tassazione delle srl sarà IRES + IRAP + IRPEF comunque superiore al 60% dell'utile.
Adesso però basta bambini, è suonata la campanella della ricreazione.
- Le Multinazionali Pagano la Metà di Tasse di un Artigiano e Impresa Italiana
- - 31/01/12
- Monti sta affossando l'economia: "la fiducia dei consumatori cade al livello più basso dal 1996..", il Fondo Monetario ha appena abbassato la stima per l'Italia a -2.2% di PIL nel 2012, questo nonostante la stima per l'economia mondiale sia del +3% e se il FMI dice -2.2% probabilmente pensano ad un -3% di PIL come ha scritto un mese fa DeBenedetti. Il mio piccolo modello direbbe anche un -4% di PIL però, perchè gli ultimi dati sono che il credito nell'euro area e in particolare in Italia si sta riducendo del 2-3% (non è mai successo, per venti anni è sempre cresciuto dal 5 al 10% annuo). Il calcolo è semplice: lo stato con Monti aumenta le sue entrate rispetto alle spese di quasi un 4% di PIL, il deficit estero è un 2% di PIL e il credito cala di un altro 2-3% di PIL...Il deficit del settore privato può essere dell'8% del PIL. Lo si può compensare solo attingendo ai risparmi, ma questo per non più di un 2-3%, ergo il PIL italiano può crollare anche del -4% nel 2013.
L'elite parla solo del "deficit pubblico", hanno firmato oggi un Trattato Europeo che impegna a ridurre il deficit pubblico allo 0.5% di PIL follia allo stato puro. Intanto il settore privato in Italia avrà un deficit nel 2012 del 7-8% di PIL... questo è l'unico "deficit" che conta razza di idioti, perchè sono decine di migliaia di fallimenti in arrivo, aziende e attività che una volta che hanno chiuso poi le fanno riaprire Monti ed Equitalia ?
Mario Monti, Passera, Befera di Equitalia e il coro dei giornali e televisioni applaudono la caccia all'evasore, che con le aliquote e tasse attuali significa inchiodare un autonomo e un impresa in Italia a pagare dal 40 al 60% di tasse. Questa repressione ha un pesante impatto negativo sull'economia.
L'America va meglio invece ad esempio perchè le sue imprese evadono di più legalmente le tasse. Le grandi aziende multinazionali pagano in media il 28% di tasse ad esempio in America (in Italia non ho i dati), incluse le tasse locali e non perchè in America le aliquote siano tanto più basse che in Italia, ma piuttosto perchè hanno studi di avvocati, fiscalisti e lobbysti a disposizione. Nel 2010 su 1,100 miliardi di utili le società dell'S&P 500 hanno pagato solo 322 milioni di dollari di tasse (il 28%)
Se un commerciante, artigiano, professionista o piccola impresa in Italia riesce a pagare in Italia su 100 mila euro di entrate 28 mila euro di tasse, come fanno le multinaziionali americane, risulta un evasore e ora forse finisce anche sui giornali, additato come ladro dal presidente del Consiglio Monti. Invece General Electric, Yahoo, Amazon, Ebay, TimeWarner che hanno pagato ad esempio negli ultimi cinque anni meno del 10% di tasse sono esempi positivi del fatto che "all'estero invece si pagano le tasse" (secondo gli idioti che scrivono sui giornali).
Prima che sia troppo tardi le imprese e gli autonomi dovrebbero lanciare la rivolta fiscale, rifiutandosi di versare più del 28%. Lo slogan sarebbe : "paghiamo quanto le multinazionali, ma non di più.."
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- Compra i Bonds Delle F... Banche
- - 31/01/12
- Il Financial Times riporta stasera che, in base a interviste con i capi delle maggiori banche europee, queste hanno intenzione di richiedere IL DOPPIO O IL TRIPLO dei soldi che hanno richiesto il 21 dicembre alla BCE, i famosi 490 miliardi di euro prestati per 3 anni al tasso di favore dell'1% che le banche (specie italiane e spagnole, vedi il post precedente qui sotto) hanno preso e usato per comprare i loro bonds e i bonds degli stati).
(January 30, 2012 10:11 pm "Banks set to double crisis loans from ECB".
Il Financial Times parla quindi di almeno MILLE MILIARDI DI EURO che il 20 febbraio le banche potrebbero prendere a prestito all'1% per tre anni. Dato che i loro bonds costano tutti dal 5 al 10% e i titoli di stato di molti stati come Italia e Spagna dal 5 al 7% (per non parlare di Irlanda, Portogallo e Grecia) le banche possono usare questi soldi per speculare sui propri bonds e quelli degli stati.
O meglio: i loro capi sarebbero da internare se, avendo la possibilità di avere miliardi all'1% per tre anni senza dover dare garanzie in pratica, non speculassero sui loro bonds e i titoli di stato che pagano un 6% o più. E infatti è precisamente quello che hanno fatto dopo aver ricevuto i famosi 490 miliardi all'1% dell'LTRO il 21 dicembre questo mese. Per chi fosse distratto l'unico vero motivo per cui sono saliti i BTP, i bonds di Banca Intesa, Unicredit, Ubi Banca, Societe Generale, Paribas, Deutsche Bank... e i titoli bancari stessi per un mese era questo.
Come interpretare questa clamorosa notizia ? Il fatto che sia sulla prima pagina del Financial Times di domattina significa che è già ovvia e "scontata dal mercato.." ? Quando i governi pompano 500 miliardi e poi sembra 1000 miliardi nelle banche forse non bisogna pensare troppo e cercare di essere troppo intelligenti. ... Subito dopo il primo LTRO da 490 miliardi avevo scritto qui il 24 dicembre ad esempio:
"Rischiare Qualcosa" 01:19 24/12/11
...La strategia per ora è : restare al rialzo delle borse e rischiare qualcosa.. con materie prime e BTP a breve, invece non tenere bund... bonds di banche come Intesa possono essere dei trade. E ha funzionato.
Compra le obbligazioni delle fottute banche !
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- Tutto Short!
- - 29/01/12
- Anche Londra, e' da SHORTARE, tutto SHORT!
(Su queste cose non mi esprimo,ma quello che ti posso assicurare e` che la situazione sull`economia reale negli ultimi sei mesi e`notevolmente peggiorata,ormai e`diventata una battaglia con pochi sopravissuti! Sulla borsa mi esprimo io, l'ho sempre fatto, per l'economia reale hai ragione, anche qui sta' crollando tutto, e' un ecatacombe, poi ci mancava anche quel demone di monti, tra lui il berlusca e tutti gl'altri demoni, stanno insanguinando il mondo del lavoro, ma la pagheranno..... succedera' qualcosa .. tu lo sai... che succede qualcosa... vero patacca..... scappare dall'italia, ho detto a mio figlio di non muoversi da londra, l'altro mio figlio, sta' pensando anche lui d'andarsene se non cambiano le cose, la faccenda si sta' facendo molto seria, molto.......si salvi chi puo'.....
Abbiamo avuto dei brutti segnali.... l'omino e' morto a novembre.... poi ti spieghero' come...... anche Francesco... si e' convinto della situazione... era lui che mi ha depistato... poi le cose sono cambiate.... qui e' un casino...... la gente non ne puo' piu' stamattina in piazza, c'era gente inferocita.. non sto' scherzando..... qualcuno si sta' armando..... brutte arie......tira un vento strano..... SIAMO IN UNA REGIONE PARTICOLARE..... BENITO E' NATO QUI.. TUTTO PASSA DA QUI... MOLTA ATTENZIONE......)
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- Il Sud-europa è Diventato il Nuovo Sudamerica
- - 28/01/12
- Intervista oggi sul Financial Times al presidente del MESSICO, tale Calderon, intitolata "Il Messico teme la Bomba ad Orologeria dell'Europa" Mexico fears Europe’s 'timebomb'... Calderon si dice fiducioso delle prospettiva del Messico ma teme i problemi di contagio dell'Europa...Se non fosse per noi italiani, portoghesi, greci e spagnoli in Messico andrebbe alla grande !
Sempre oggi hai questo reportage dal Brasile dove tutti ora si preoccupano solo dei problemi di debito dell'Europa e gli ricorda come era venti anni fa in Sudamerica e ci ridono anche sopra. La disoccupazione media in Sudamerica è ora scesa al 6.8% contro un 10% medio in Europa. Il Sud-Europa è diventato il nuovo Sudamerica
Detto questo i bonds messicani, Pemex o dello Stato Messicano sono un investimento valido nel 2012. La Lega Nord ha comprato bond della Tanzania invece di BTP il mese scorso dimostrando la nota stupidità della sua dirigenza (subito dopo i BTP sono saliti da 5 a 10 punti), ma ora che appunto i BTP sono su livelli che indicano poco rischio li vendi e compri bonds messicani in dollari
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- Che sia il Sushi ?
- - 28/01/12
- Il NordItalia ha un tasso di fertilità maggiore del Mezzogiorno !
L'italiano medio ora ha 44 anni !
(In Liguria ora ne muoiono il doppio di quanti ne nascono e sta scomparendo come popolazione, anche perchè non ha molte occasioni per gli immigrati, ci sono ora sempre più paesini sulla costa vuoti, verrà ripopolata dai cinesi prima o poi). Gli immigrati in Italia sono arrivati ufficialmente a 5 milioni, quindi se conti i clandestini siamo forse sui 5.5 milioni, al Nord sono almeno un 12-13% della popolazione.
Tuttti concordano che "è inevitabile perchè gli italiani non fanno figli.." (1.2 figli per donna). Però in Giappone il tasso demografico è basso quanto il nostro già da venti anni e gli immigrati sono lo 0.1% della popolazione. Come fanno allora i giapponesi a pulire le case, raccogliere la frutta, coltivare il riso, assistere gli anziani, lavorare nei cantieri o nelle fabbriche senza extra-comunitari? E come si arrangiano in Corea, Taiwan, Hong Kong, Singapore con tassi di natalità identici ai nostri e senza quasi immigrati ?... Bisognerebbe capire il segreto del successo di giapponesi e cinesi:
The Myth of Japan’s Failure By EAMONN FINGLETON January 6, 2012. I giapponesi hanno:
i) la valuta più forte del mondo assieme al franco, salita in 20 anni del 90% contro dollaro USA e sterlina e del 70% contro Euro
ii) un surplus commerciale di 200 miliardi di dollari l'anno,
iii) una disoccupazione del 4%,
iv) pagano tassi di interesse sul loro enorme debito pubblico dell'1%
e tutto questo con una popolazione vecchia quanto la nostra, ma senza quasi avere immigrati
Noi italiani invece:
i) pagavamo, un mese fa, fino all'8% sul nostro debito pubblico e con la paura del nostro default abbiamo causato un crac dei mercati mondiali
ii) abbiamo una valuta che non è nostra e da cui temiamo di essere buttati fuori
iii) un deficit estero di 70 miliardi di dollari l'anno
iv) una sottoccupazione e disoccupazione difficili da misurare ma drammatiche per i giovani
e ci dicono che senza milioni di immigrati non ce la faremmo nemmeno a tirare avanti.
Che sia il sushi ?
... gli italiani sono scesi sotto quota 56 milioni, con una perdita netta di 65mila unità rispetto al 1° gennaio dell'anno scorso, mentre gli stranieri sono arrivati a 4 milioni 859mila (289mila in più), e rappresentano ormai l'8% della popolazione complessiva. ... complessivamente nel nostro Paese nel 2011 sono nati 556mila bambini, 6mila in meno dell'anno precedente; mentre il numero delle persone morte è stato pari a 592mila, 4mila in più dell' anno precedente. Sono le donne straniere a fare più figli: ne hanno una media di due a testa a fronte di uno delle italiane, che oltretutto diventano mamme sempre più tardi: per le italiane, infatti il primo parto in media è a 32 anni mentre per le donne straniere è a ventotto anni.... Proprio la loro presenza rende il Nord Italia la zona più prolifica del Paese (con 1,48 figli per donna), capovolgendo il luogo comune che vorrebbe il Sud il posto dove si fanno più bambini e che ora invece è diventato il fanalino di coda (1,35). La regione che ha il tasso di natalità più alto (il 10 per mille, con 1,63 figli per donna) è il Trentino Alto Adige e la Campania è l'unica tra quelle del Sud con un livello riproduttivo superiore alla media nazionale, (1,43 rispetto all'1,42). Mentre la Liguria abbina alla più bassa natalità (7,3) anche il più alto tasso di mortalità (13,3 per mille).
Gli ottantenni costituiscono ormai il 6,1% della popolazione totale, e se la conta parte dai 65 anni, gli anziani rappresentano il 20% dei residenti... il cittadino italiano è di mezza età: l'età media dei residenti, infatti, è 43,7 anni, per l'esattezza per gli italiani si è attestata a 44 anni, mentre è ferma a 32 per gli stranieri.
- Libertà di Critica
- - 28/01/12
- Sicuro, bisognerebbe sempre essere corretti, civili, cortesi ed educati, ma ogni tanto, come eccezione alla regola, si può anche perdere la pazienza, del resto anche nel Vangelo Gesù Cristo una volta si comporta male con i cambiavalute e mercanti nel tempio
Questo però vale anche nell'altra direzione, in dieci anni qui sul forum è capitato che se ne siano dette di tutti i colori al gestore e a differenza di altri blog e forum qui non si censura mai niente. Ci sono tanti Blog dove il gestore cancella i commenti negativi su di lui, conosco gente che mi confida che ogni giorno cancella i commenti negativi che appaiono sul suo sito nei propri confronti. Oppure addirittura, come ha fatto Beppe Grillo, automatizza la censura mettendo un un software che cancella automaticamente commenti che contengano certe parole chiave (per far sì non rimangano visibili neanche un minuto). Senza contare che la maggioranza di quelli che pubblicano analisi e raccomandazioni economico-finanziarie non danno neanche la possibilità di commentare liberamente e praticamente nessuno si prende la briga di rispondere in un forum a dozzine di commenti il cui autore è protetto da anonimato. Non c'è nessuno che "scende" a rispondere su un forum sullo stesso piano dei suoi lettori, che sia Fugnoli, DiLorenzo, Stefano Fanton, Benetazzo, Oscar Giannino, Saviano, Grillo, Gianantonio Stella, Paolo Barnard, Marco Travaglio (anche quando erano meno famosi), Mario Seminerio, Emilio Tomasini, Luca Giusti.. Luca Ciarrocca o le dozzine di gestori di fondi, Gpf e SIM... Non trovi mai che sul loro stesso sito lascino la gente esprimersi nei loro confronti liberamente e in più che rispondano nel forum a chiunque scriva un commento anonimo. Che siano servizi di consulenza finanziaria e di borsa, commentatori, analisti e giornalisti, tutti si limitano a mettere il loro editoriale bello in evidenza e basta, non stanno a discutere con utenti anonimi (in America ci sono diverse lodevoli eccezioni)
Su questo sito invece puoi dire tutto quello che ti pare nei confronti del "gestore" e il medesimo discute con te, pubblicando dozzine di risposte nel forum, sullo stesso piano degli altri utenti, che sono però anonimi e quindi possono essere anche "troll", tra parentesi. Ma proprio perchè questo è forse l'unico sito dove il gestore risponde ogni giorno nel forum a chiunque senza sapere chi ci sia dietro l'anonimato, non è poi tenuto alla formalità e neutralità che trovi in una discussione accademica o tecnica
A parte questo, se in una discussione mostri sempre lo stesso neutrale rispetto formale per ogni commento, trattandoli come tutti uguali, anche se alcuni contengono fatti palesementi falsi, fai un disservizio a chi legge. Perchè ad esempio si ritrova il forum con i 30 commenti di Monomaniac in due giorni e viene influenzato dalla loro mera quantità, dato che non si ha il tempo di ribattere ad ogni commento.
Nel caso specifico, sul tema del sommerso che viene già conteggiato nel calcolo del PIL il sottoscritto ha messo almeno cinquanta commenti negli ultimi anni e sul debito pubblico che è in mano per metà ad esteri almeno una dozzina di tabelle, dati e numeri solo da agosto e comunque sono fatti che dovrebbero essere noti. Nessuno viene censurato, ma chi insiste a ripetere fatti errati lo fa a rischio di essere attaccato anche in termini della sua credibilità. Con questo poi è libero di contrattaccare e vinca il migliore...
- La Bce Finanzia le Banche
- - 27/01/12
- Come sono stati usati i 490 miliardi erogati dalla Banca Centrale Europea alle banche il 21 dicembre (per tre anni all'1%), il famoro "LTRO" ?
Le banche italiane e spagnole e un poco austriache e belge hanno preso i soldi e li hanno usati interamente per finanziarsi, per evitare di dover andare sul mercato. Hanno coperto in questo modo circa 50 miliardi di euro di finanziamenti che dovevano tirare su nel 2012. Da questo punto di vista è una bella cosa per loro, ora sono coperte nel 2012. Ovvio che questo significa che però non finanziano imprese e famiglie italiane, finanziano se stesse
Come si può notare Deutsche Bank invece ad esempio non l'ha usato per auto-finanziarsi, per cui sembra molto più solida e a dire la verità anche le francesi, olandesi e inglesi non l'hanno usato molto per autofinanziarsi
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- Accertano l'evasione, ma non Trovano da Riscuotere
- - 27/01/12
- Se posso dire la mia...
ma dico chiacchere a parte, siamo però daccordo che se uno dichiara 12000€ e poi risulta possessore di 3 case da 200.000€ l'una(e non mi dite che li ha ereditati), qualche auto magari da 50mila Euro, e una barchetta da 30.000€ infondo non è che poverino non poteva fare altre che evadere per sopravvivere, ma è semplicemente un furfante?
Ferme restando le chiacchere, a uno così lo vogliamo mandare in galera oppure è sempre e comunque un poverino?
Non capisco perchè non si riesca mai a restare in tema ed a rispondere ad una precisa domanda.
Stiamo parlando di chi guadagna giusto di che sopravvivere e non dichiara nulla, e non di chi fa il furbo.
Io voglio sapere in quale paese al mondo, tra quelli industrializzati, si pretende che chi non è in grado di pagare le tasse si astenga dal lavorare.
Se taluno può sopravvivere vendendo palloncini alle sagre, o facendo il facchino dove capita, ha o non ha il diritto di lavorare? E se il suo reddito è basso deve rinunciarvi?
E se vi rinuncia di cosa dovrebbe vivere?
Le cifre dell'evasione fiscale sono false, nel senso che solo una minima parte di esse è recuperabile. Lo stato, nella sua perpetua opera di prenderci per il Kulo, dimentica sempre di dire quale percentuale delle somme accertate riesce a riscuotere: bassissima.
E non perchè gli evasori riescono ad occultare i propri patrimoni, ma per il semplice fatto che quasi sempre gli accertamenti riguardano poveri cristi realmente nullatenenti.
Conosco tante persone a cui, attraverso accertamenti fatti da chi sicuramente non ha la minima idea di comi funzioni il mondo vero, sono state affibbiate multe salatissime. Si tratta spessissimo di persone al limite della sopravvivenza e da cui non prenderanno un euro. Attualmente le piccole aziende sono solo dei contenitori di debiti, e spesso un accertamento fiscale è l'occasione che l'imprenditore cerca per mollare tutto.
Un mio conoscente, finanziere, mi raccontava che oramai nelle aziende trovano solo montagne di debiti. Fanno le loro verifiche ben sapendo che non prenderanno nulla.
- La Repressione degli Artigiani
- - 26/01/12
- Ora, signor Monmac, mi è tutto chiaro. Lei parla di cose di cui sa poco o nulla. Le sue conoscenze consistono in una serie di luoghi comuni che i media prezzolati sono ben riusciti ad inculcare nella sua mente.
Se ha qualche amico commercialista gli chieda quanto dovrebbe sborsare un artigiano che guadagni realmente 12000 euro l'anno. Si tratta di circa 7000 euro, si informi.
Ma la cosa più grave è che se un artigiano dichiarasse quel reddito avrebbe sicuramente un accertamento fiscale che lo distruggerebbe, dovendo egli dimostrare che il suo reddito è realmente tanto basso, e la cosa sarebbe impossibile.
Lei, signor Monmac vive in un mondo fatto di chiacchiere da comari, e sa poco o nulla della vita di milioni di italiani che, per un motivo o per l'altro, vivono ai margini della regolarità. Lo fanno loro malgrado, non hanno altra scelta. Cosa pensa che faranno quei milioni di italiani che stanno perdendo non solo il lavoro, ma anche le residue fonti di sostegno come la cassa integrazione? Crede forse che si diletteranno in sofismi morali o che cercheranno, in qualche modo, di pagare l'affitto per non essere sfrattati.
Lei, signor Monmac, non ha risposto ad alcuna delle mie domande, ma ha praticato l'arte raffinata di tanti politici di schivare le domande parlando d'altro.
Cosa vogliamo fare, signor Monmac, vogliamo arrestare o no questi milioni di italiani marginali?
Mi risponda, la prego.
- Smettere di Lavorare
- - 25/01/12
- Al mio paese sta succedendo una cosa strana.
Molte persone che conosco, a fronte del calo continuo dei fatturati, hanno iniziato a perdere soldi, mese dopo mese. Praticamente i costi fissi e le pretese fiscali dello stato non solo mangiavano tutto il margine di guadagno, ma costringevano ad indebitarsi.
Convinti che l'andazzo sarebbe continuato per molto tempo, con la conseguenza che alla fine ci si sarebbe mangiato anche i pochi risparmi, molti si sono convinti che la scelta migliore sarebbe stata quella di fermarsi. Hanno cessato l'attività, svenduto quel che potevano, pagato i creditori.
Sono entrati in una specie di sospensione esistenziale. Hanno ridotto all'osso tutte le spese possibili, cercando di guadagnare quel minimo necessario alla pura sussistenza.
Fin qui nulla di eccezionale.
La cosa che invece mi ha sconvolto è che quasi tutti sostengono che la qualità della loro vita è notevolmente aumentata.
Chi aveva due auto ne ha venduta una. Hanno sistemato il guardaroba e scoperto che con ciò che già hanno possono tirare qualche anno. Disdetto gli abbonamenti a sky o premium. Ridotto all'osso l'uso della macchina. Hanno imparato a fare la spesa spendendo esattamente la metà di quanto spendevano prima, mangiando meglio. Molti hanno smesso di fumare, e questa è una gran bella cosa. Fanno tutti molta attenzione ai consumi di acqua, gas ed energia elettrica. Ai figli, piuttosto che le merendine, danno il caro e salutare pane-pomodoro e olio.
Poichè lavorano poche ore al giorno, giusto per guadagnare il minimo, hanno molte ore libere che utilizzano per stare insieme. E ridono, sapeste quanto ridono. Cosa che non facevano più da tanti anni.
Spesso con le famiglie si riuniscono in campagna, a casa di qualcuno. Accendono il fuoco e si preparano un ottimo pan cotto, a costo zero. Qualcuno porta il pane raffermo, qualche altro l'olio, altri ancora del vino. Le verdure selvatiche le raccolgono nei dintorni. E sono felici, gioviali, allegri.
Sostanzialmente hanno sostituito l'appagamento che dava il consumare con quello che da lo stare insieme e il non avere affanni.
Temo comunque che queste persone siano le peggiori nemiche delle banche, dalle quali si premurano di stare il più lontano possibile. E temo anche che probabilmente Monti, se la cosa dovesse diffondersi, proporrà un decreto per proibire la vita minimalista, considerandola attività antinazionale. Giustamente, per ripagare il debito, occorrono schiavi e non persone libere.
- Come Risolvere la Situazione del Debito
- - 22/01/12
- Io, stato, ordino la stampa di mini bot del taglio di 100 euro, scadenza a 20 anni, interessi zero. Li stampo con le stesse caratteristiche delle banconote.
Rastrello il 20 % dei depositi bancari, e li sostituisco con questi mini bot.
Metto il limite a tutti gli stipendi pubblici ed a tutte le pensioni, per la durata di 2 anni, a 3000 euro nette al mese.
Effettuo il 10% di tutti i pagamenti dello stato con questi mini Bot.
Con la liquidità raccolta pago i titoli di stato in scadenza senza rinnovarli.
In parole povere sostituisco il debito pubblico in mani estere fruttifero di interessi con un debito pubblico in mani italiane senza oneri per interessi.
Consento il pagamento delle imposte e qualunque pagamento verso lo stato con questi mini bot. Praticamente li trasformo in moneta sovrana.
Esonero qualunque azienda che apre in Italia dal pagamento di qualunque imposta per i prossimi 20 anni, purchè assuma una certa quantità di lavoratori.
Nazionalizzerei le maggiori banche nazionali.
Imporrei dazi doganali a tutte le merci in entrata da paesi extra UE.
Bloccherei l'immigrazione ed espellerei concretamente tutti gli immigrati privi di lavoro.
Che dite, ci bombardano?
- Il Settore Privato Avrà un Deficit di 250 Miliardi Quest'anno
- - 22/01/12
- Secondo l'ultimo bollettino della Banca d'Italia le tre finanziarie dei Tre-Monti assorbiranno circa 200 miliardi di euro dall'economia italiana in tre anni, 200 miliardi che escono dall'economia e non vengono più spesi o investiti. E le banche e società italiane che emettevano da 100 a 150 miliardi addizionali di bonds l'anno fino al 2009 nel 2010 e 2011 non ne hanno potuti vendere altri
Hai se leggi il bollettino della Banca d'Italia :
1) un deficit estero di 50 miliardi l'anno che assorbe moneta dall'Italia e la invia all'estero
2) lo stato che assorbe circa 70-80 miliardi ADDIZIONALI l'anno per tre anni, con aumenti di tasse e qualche riduzione di spesa
3) le banche che fino al 2008 aumentavano il credito del 6-12% l'anno cioè di circa 100-150 miliardi (se guardi l'ultima tabella il loro credito totale è di circa 1.900 miliardi di cui forse 1.500 miliardi in Italia) che ora incrementano il credito dell'1% cioè di 20 miliardi (se siamo fortunati, perchè dalla tabella noti che hanno debiti sul mercato per 1.000 miliardi)
totale: -250 miliardi
Vengono a mancare 250 miliardi all'economia privata quest'anno. Cioè il settore privato avrà un deficit di 250 miliardi quest'anno. LA COSA IMPORTANTE NON E' IL DEFICIT DELLO STATO, MA IL DEFICIT DEL SETTORE PRIVATO.
L'economia moderna di mercato, capitalistica, chiamala come vuoi, funziona in base alla moneta con cui compri beni e servizi perchè tu puoi voler lavorare fin che vuoi, puoi avere la possibilità di produrre servizi e beni richiesti e di buona qualità, ma occorre che qualcuno abbia i soldi per pagarti
Le famiglie e le imprese però non possono creare denaro. E' illegale stampare denaro o crearne in qualunque modo e anche il baratto ha dei limiti se non erro. Per cui se l'economia vuole crescere occorre che periodicamente qualcuno faccia entrare in circolazione altro denaro. E se invece, per qualche motivo, parte del denaro nell'economia viene assorbito e non più utilizzato e rimesso in circolo occorre compensare per la scomparsa di questo denaro. Quest'anno verranno a mancare da 200 a 250 miliardi all'economia privata
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- Steve Jobs e la Schiavitù Cinese
- - 22/01/12
- Come mai il Nasdaq ha toccato i massimi degli ultimi quattro anni e la Apple (grafico) un nuovo massimo in borsa ? Perchè le multinazionali, in particolare nell'elettronica di consumo, sono macchine da guerra efficienti e spietate che nessuno può fermare
La Apple (grafico) ha 25 mila persone che lavorano negli Stati Uniti e 250mila persone che lavorano in Cina. Il costo del lavoro di fabbrica un Iphone da 600 o 900 dollari incide dai 20 ai 50 dollari massimo, per cui se produrre in Cina costa anche la metà che in America, considerando i costi di spedizione e logistica alla fine Apple risparma da 10 a 20 dollari su un prodotto da 600 o 900 dollari. Perchè allora chiudere tutto in America e produrre il 95% dei componenti e fare l'assemblaggio in Cina dando lavoro ai cinesi e togliendolo agli americani ?
Perchè ad esempio Steve Jobs che era, secondo tutte le sue biografie, uno dei personaggi più spietati e maniacali al limite dello psicopatico esistiti nel business, con un carattere dispotico e isterico, cambiava all'ultimo momento e continuamente idea. Per cui ad esempio qualche giorno prima del lancio del prodotto nei negozi richiedeva di ridisegnare un dettaglio dello schermo dell'Iphone e immediatamente partiva un ordine per le fabbriche in Cina. Nel giro di un ora migliaia di lavoratori venivano svegliati nel cuore della notte dai capi nei dormitori della fabbrica in cui vivevano, gli veniva data una tazza di te e biscotti e iniziavano un turno di 12 ore (appena finito quello precedente e appena andati a dormire) per soddisfare Steve. In America, anche se fossero stati disposti a fare un turno di 12 ore subito dopo un turno di 12 ore, avevi lo svantaggio che erano a dormire a casa loro e dovevi telefonare a diecimila famiglie. In Cina i lavoratori vivono in fabbrica e in qualunque momento li svegli e li rimetti al lavoro
Come noto le fabbriche della Apple in Cina hanno fatto notizia ogni tanto per le dozzine di suicidi di lavoratori e qualche servizio fotografico in cui vedevi donne che si accasciavano a dormire sui tavoli di assemblaggio appena finito turno. L'importante è trovare gente che fa turni di 12-14 ore alla Foxconn in Cina per 100-200 euro al meseLe multinazionali americane hanno chiuso la produzione in America e trasferito tutto in Cina per differenze di costo del lavoro minime sul valore finale dei prodotti, dell'ordine del 1-2%, che però nella logica dell'utile trimestrale per spingere su il prezzo di borsa per incassasre le stock options valgono la pena. Il costo sono milioni di concittadini americani senza lavoro o impiegati part-time a 6 dollari l'ora, ma a gente come Jobs vedono il mondo come un unica economia globale in cui California o Guang-zhou, americani o indiani sono indifferenti.
In aggiunta hai il lusso di poter cambiare idea venti volte e anche all'ultimo minuto (Jobs era un genio del design, ma capriccioso e isterico come manager) per la "flessibilità" totale dei cinesi e asiatici che lavorano in qualunque condizione, in qualunque momento del giorno e della notte anche per 20 ore di fila. Ci sono due miliardi circa di persone che possono essere buttati giù dal letto del dormitorio della fabbrica in cui vivono nel cuore della notte per fare altre 12 ore di lavoro bevendo te. Il lavoratore medio bianco europeo o americano, che non abbia una particolare specializzazione tecnica, deve sapere che con la globalizzazione è finita per lui. La sua unica chance è imparare a comprare azioni di multinazionali che sfruttano il lavoro degli asiatici
...One former executive described how the company relied upon a Chinese factory to revamp iPhone manufacturing just weeks before the device was due on shelves. Apple had redesigned the iPhone’s screen at the last minute, forcing an assembly line overhaul. New screens began arriving at the plant near midnight.
A foreman immediately roused 8,000 workers inside the company’s dormitories, according to the executive. Each employee was given a biscuit and a cup of tea, guided to a workstation and within half an hour started a 12-hour shift fitting glass screens into beveled frames. Within 96 hours, the plant was producing over 10,000 iPhones a day.
“The speed and flexibility is breathtaking,"..
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- Il Modello che Prevede l'economia Italiana
- - 22/01/12
- Sono lieto di annunciare qui in anteprima il Modello dell'Economia Italiana in Excel che calcola come sta andando e come andrà l'economia italiana. L'ho messo assieme perchè tengo alcune presentazioni in giro e ho pensato di quantificare meglio la previsione di una Depressione in arrivo dell'economia italiana.
Questo modello è basato sulla semplice nozione che il Deficit del SETTORE PRIVATO (famiglie ed imprese) E' QUELLO CHE CONTA E NON QUELLO DELLO STATO, come ti raccontano e ti martellano fin dall'asilo. Il modello indica che le famiglie ed imprese italiane purtroppo sono avviate ad una Depressione, perchè hanno tutte e tre le fonti del loro reddito che si contraggono: il surplus commerciale, il defici pubblico e il credito. Cioè la moneta disponibiile per famiglie ed imprese italiane si sta riducendo da tutti i lati.
Il modello è un attimino più semplificato di quello della Banca d'Italia o di Prometeia o del Fondo Monetario, ma è ovviamente meglio. Dopo la laurea ho passato qualche tempo a Prometeia a nel 1988 ho superato il concorso scritto per l'ufficio studi Banca d'Italia, per cui ho qualche nozione di come si fabbricano i modelli economici ufficiali. Ma il fatto che sia semplificato non vuole dire che non ne esista una versione sofisticata perchè ho cercato di adattare in modo semplice quello di Steve Keen, che ha il vero modello (per l'economia USA) con equazioni differenziali e quadri di contabilità. E funziona molto bene (Keen ad esempio ha vinto il premio internazionale Paul Revere, un sondaggio di 2500 esperti economici, per l'economista al mondo che ha previsto meglio il crac)
Il concetto base è intuitivo: Da chi può ricevere moneta il SETTORE PRIVATO (famiglie ed imprese) ? Se ci pensi ci sono solo tre modi ci creare moneta nuova, ricchezza insomma:
1) un Surplus Estero commerciale (esportare più di quello che si importa ottenendo moneta dall'estero)
2) un Incremento del Credito (che aumenta il denaro in mano a famiglie ed imprese)
3) un Deficit di bilancio dello stato, che spende, ovviamente a favore del settore privato nazionale, più di quello che incassa in tasse dal medesimo
Il modello utilizza i numeri veri italiani del credito bancario, del deficit commerciale, del deficit pubblico, degli interessi sul debito, del debito pubblico e del debito privato e del PIL e li fa quadrare. E' ricavato dal modello molto più complicato di Steve Keen, ma in sostanza è semplice perchè si basa sul concetto che NON è IL DEFICIT DELLO STATO CHE CONTA, MA QUELLO DEL SETTORE PRIVATO. Così come era errato pensare che l'universo girasse intorno alla terra è sbagliato pensare che l'economia giri intorno al Deficit dello stato. Il deficit pubblico è solo una fonte di moneta per le famiglie ed imprese, assieme al surplus/deficit estero e all'incremento del credito. L'economia vera è quella delle famiglie ed imprese e devi ragionare in termini del loro deficit. Quello dello stato è un modo di creare moneta nell'economia. Ad esempio tutti parlano del fatto che le famiglie italiane sono le meno indebitate del mondo occidentale e poi del fatto che lo stato italiano è il più indebitato. Ma le due cose sono l'una l'altra faccia della medaglia dell'altra. Le famiglie italiane hanno meno debiti GRAZIE AL FATTO CHE LO STATO ITALIANO NE HA DI PIU' ! Purtroppo con la folle politica di austerità, sommata all'euro che ci manda in deficit verso l'estero e sommata alla riduzione del credito i numeri indicano che il settore privato sta subire un drenaggio di 200 miliardi di euro circa l'anno...
Questo foglio Excel è solo un adattamento dal lavoro di Steve Keen e di Warren Mosler...
(vedi ad esempio per chi abbia perso le lezioni precedenti:
"Q X P = M X V,
"La Rivoluzione in Economia"
"L'unica Economia che ha Senso")
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- Unicredit alla Fine è Risalita
- - 20/01/12
MILANO, 20 gennaio (Reuters) - Per l'aumento di capitale di UniCredit si registra interesse per la parte istituzionale in particolare dagli Stati Uniti. Lo riferiscono due fonti vicine alle banche del consorzio, una delle quali segnala anche interesse da parte dei paesi del Nord Europa. Una seconda fonte segnala inoltre che l'inoptato è atteso inferiore al 5% con adesioni che potrebbero attestarsi intorno al 97-98%.
Alla fine del 2011, Unicredit (grafico) valeva circa 6 euro (un -92% da i massimi (rettificati) sui 68 euro del 2007). Avere 100 azioni significava possedere un patrimonio di 600 euro.
Dopo la ricapitalizzazione, il valore del titolo in Borsa è sprofondato a 2,28 euro (il 9 gennaio) mentre il prezzo delle opzioni, fissato inizialmente a 1,359 euro ciascuna, è crollato intorno a 40-50 centesimi il "lunedì di sangue di Unicredit" 9 gennaio.
Il 9 gennaio il valore del capitale iniziale di 600 euro era sceso quindi a 310 euro (230 euro circa rappresentati dalle 100 azioni e altri 80 euro circa rappresentati dai 200 diritti di opzione ricevuti), con una perdita complessiva di quasi il 50% rispetto a inizio anno e del -96% rispetto ai massimi del 2007.
La cosa era semplicemente ridicola perchè Unicredit non è un altra Lehman, l'azione Unicredit perdeva un -95% ma i suoi bonds perdevano un -25%, mentre Lehman quando aveva perso il -95% aveva i suoi bonds a -70% e questo indicava che era avviata a zero. Unicredit non era avviata a zero e così i suoi diritti
Stasera, venerdì 20 gennaio era la scadenza per esercitare i diritti o venderli e dove siamo ? il valore del titolo in Borsa è salito a 3,31 euro mentre il prezzo delle opzioni/diritti, fissato inizialmente a 1,359, è schizzato a 2,71, per cui 3,31 + 2,71 = 6.2 euro e sei tornato sopra i 6 euro (se vogliamo ricalcolare per un azionista pre-aumento)
Questo esito finale conforta perchè qui si è proprio consigliato di tenere duro su Unicredit durante tutto l'aumento di capitale, seguendo la logica illustrata che il crollo era artificiale, in parte dovuto alla enorme posizione short a Londra delle banche del consorzio e in parte ad un tentativo di fare fuori le Fondazioni. E comunque il titolo era semplicemente ridicolo quando capitalizzava meno di 10 miliardi:
il 4 gennaio ...dati i prezzi attuali vale la pena di metterci qualche cosa, di tenere quello che hai e di mediarlo"...
il 7 gennaio : ...in borsa vale 8 miliardi come capitalizzazione ai prezzi di 4 euro e rotti e le sue due società in Polonia e Turchia, che vanno bene nelle borse di Varsavia e Istambul valgono circa 7 miliardi....il consorzio di banche ... sta in realtà vendendo Unicredit short tramite derivati esotici a Londra per cautelarsi .... premendo in basso sul titolo.... Unicredit vale sicuramente ...20 miliardi ...non verrà abbandonata a se stessa, di gente interessata a comprarla ne verrà fuori
l'8 gennaio:...o BBVA e Santander seguono la sorte di Unicredit e da qui perdono un -70% e Unicredit rimane su questi valori oppure Unicredit si riporta sui valori relativi della spagnole e triplica...buy Unicredit contro Santander short..
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- Titoli Speculativi Grecia
- - 19/01/12
- Per tradurre operativamente l' articolo precedente, suggerisco il minitoriggia di questi titoli, che scadono fra quattro mesi e quotano a 30, quindi scontano un haircut sul capitale di circa il 70% (non teniamo conto dell' ultima cedola del 5.25) per maggio 2012.
REPUBBLICA GRECA 5.25% 18.05.2012 EUR Codice GR0124018525
Se effettivamente dovessero incrementare anche della metà l' haircut sul capitale, avremmo un gain del 30%, se si dovesse poi arrivare al 50% del nominale, allora sarebbe il secondo affare dell' anno (il primo è stato l' acquisto dei diritti UCR il primo giorno di trattazione.... altro che Borse in rialzo....del 5 o 10% ....
Ovviamente il rischio sarebbe legato ad un default disordinato della Grecia prima della scadenza, per un mancato accordo Creditori-Grecia-FMI .... ma vi lascio immaginare questo cosa provocherebbe sul resto dell' obbligazionario Euro e sulle Borse Mondiali......
Alla fine della fiera, appare improbabile che la Grecia diventi interamente insolevente (pagare solo il 15/20% del capitale è quello che ha fatto l' Argentina, che ha dichiarato Default Pieno e disordinato.
Qui di seguito altro PDF
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- 500 Miliardi ?
- - 19/01/12
- Questo segnale di acquisto di DeMark sulle borse americane dei primi dicembre sta diventando una cosa seria, il Nasdaq in particolare sale da 20 giorni ogni giorno, non molto ogni volta e con pochi volumi, ma sale solo e non scende mai e poi ieri Cina, India e Asia e Brasile che erano rimaste indietro quanto l'Europa hanno dato uno strappo in su. Oggi poi sono esplosi di colpo i semiconduttori tutti di tutto il mondo da Micron Technology (grafico) fino alla povera STMicroelectronics (grafico).
Bisogna inseguirlo ? La cabala direbbe di no, dovrebbe esserci una battuta d'arresto entro massimo 48 ore. Inoltre è la settima volta che ci provano al Fondo Monetario a forzare la mano sparando cifre di 500 o 1.000 miliardi
Certo che la Lagarde ha un lavoro che da soddisfazioni... quando torna a casa dalla sua compagna (la signora è gay) che le dice: "..cosa hai fatto oggi di bello a lavorare..?" "Mah...il solito... ho chiesto a tutti i governi del mondo di cacciare 500 miliardi di dollari per tenere a galla Grecia, Spagna, Portogallo, Italia e anche la Francia ...". "Bel Colpo.. e te li danno ?" "Figurarsi...non sono mica matti, ma bisogna far girare queste cifre... e intanto fa salire il mercato..."
Torando al lato serio, leggevi anche oggi la notizia stupefacente che il motivo per cui il Fondo Monetario vuole tutti questi soldi è che sta trattando oggi con la Grecia, la BCE e i creditori della Grecia (banche) perchè non abbiano perdite superiori al 50% !!!. La faccia tosta... chiedono soldi a tutti gli stati del mondo, cioè ai contribuenti, per ridurre le perdite alle banche che hanno prestato in modo cretino soldi alla Grecia la quale si sta dissanguando sotto gli occhi di tutti, ma niente... cercano all'ultima ora di strappare condizioni migliori per le banche. Il Fondo Monetario rappresenta il governo mondiale (delle banche)
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- Sono Rimasto Incastrato con Mf Global
- - 19/01/12
- Una storia di vita reale, che pubblichiamo con il consenso dell'interessato che ce l'aveva comunicata per email, su quello che è successo a chi aveva un conto con MF Global. Con una coda dell'Agenzia delle Entrate (chissà come era l'oroscopo per beccarsi MF Global e l'Agenzia delle Entrate simultaneamente ...)
...Ho scoperto solo ora che i trader piu' saggi usano da anni piu' broker e piu' banche.
Orami la tendenza e' avere poco piu' del necessario presso il tuo broker e controllare spesso la quotazione azionaria del tuo broker. Se va giu' esci subito. Io, pollo, pensavo di essere cosi' al sicuro, che avevo mantenuto su Mfg Uk tutto quello che ho. Qui in italia ho solo gli spiccioli per andare avanti un anno al massimo.
Fino ad oggi ci e' stato detto che la societa' inglese di MF Global, non ha mancanze nei conti dei clienti. Il Trustee ha recuperato l' 82 % di nostri soldi e sono semplicemente in attesa di ricevere il resto da altre istituzioni.
Dunque non sembrano esserci problemi e tutto dovrebbe risolversi bene, ma non sappiamo quando. Il 31 ott con il Chapter 11 chiesto da Mfg, Eurex e Tce hanno chiuso in blocco tutte le posizioni provenienti dalla global.
1 Nov tutte le linee di Mfg verso gli exchange erano state tagliate e non ci era permesso operare. L'ultimo statement che abbiamo ricevuto e' dell' 1 Nov.
Ci anno messo piu' di 30 giorni per chiudere tutti gli altri mercati, tutti sempre chiusi in blocco.
Quindi immagina che bordello per il back office riconciliare 10.000 accounts. Ancora oggi dicono di non aver finito la quadratura.
Kpmg, il nostro Trustee, ha mantenuto qualche persona negli uffici per rispondere ai clienti, ma in due mesi ha fornito solo 3 dichiarazioni su quello che stanno facendo.
Ci hanno dato dei Claims da riempire, ma non abbiamo idea di cosa scrivere, dato che non conosciamo i prezzi di chiusura delle ns posizioni.
Di fatto quasi nessuno ha compilato il claim, perche' ci rendiamo conto che e' inutile ed aspettiamo notizie....
Il trustee Australiano prende 50.000 dollari al mese, quello americano dai 840 dollari l'ora per i capi ai 500 per gli impiegati. Quello inglese non e' stato comunicato, ma insomma possiamo capire che fretta hanno di chiudere.
I clienti canadesi dopo 2 settimane avevano ripreso tutto, come era successo con Refco e come ci aspettavamo tutti che sucedesse ancora.
Gli americani hanno ripreso il 72 % e loro sono quelli con i problemi seri.
Noi niente e sappiamo solo che abbiamo tempo fino al 31 marzo per mandare i Claims.
Un'altra cosa che sorprende e' che i clienti americani stanno facendo un bordello mentre dagli inglesi non si sente niente, anche i giornali quasi non ne parlano.
Questa e' finalmente la prima notizia da parte inglese uscita due giorni fa
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Non so se la ciliegina era quella o questa:
A giugno ho ricevuto un invito dalla agenzia delle entrate per spiegare come mai dichiaro poco in relazione al mio tenore di vita.
Il funzionario, dopo avermi fatto riempire un modulo in cui elenco tutte le mie propieta', mi ha mostrato un elenco di trasferimenti di denaro entrate/uscite da me fatti tra italia ed estero dal 2000 e mi ha chiesto di documentarli.
Per fartela breve dopo 5 incontri sono riuscito a venirne fuori pulito, ma in tutto questo ho scoperto che l'agenzia delle entrate commette molti errori nella trascrizione delle tue posizioni (tu hai compilato il quadro Rw ma a loro non risulta, hai dichiarato una eredita' ma a loro non risulta, hai dichiarato 300.000 euro di capital gain, ma loro guardano solo il la parte dove dichiari il reddito da affitti).
Alla fine, dopo aver spiegato e documentato tutto, ti chiedono di poter vedere gli estratti conto bancari. Ed allora scopri che Iwbank non e' in grado di fornirti gli estratti passati.
Ho gia' un appuntamento con dei consulenti a Lugano per valutare le varie possibilita'.
Entro questa estate prendo una casa in fitto in spagna e trasferisco in ogni caso la mia residenza fiscale fuori dall'italia
(qui parla il Moderatore)
...So che in inghilterra e anche USA il grosso dei conti di MFglobal sono finiti a RJ O'Brien, ti risulta ? i loro responsabili ora del desk inglese sono ex-MfGlobal e sono comunque per i futures il broker più grosso ora in USA
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Gli americani sono stati traferiti anche a Rosenthal Collins.
Gli inglesi non hanno ricevuto niente, salvo la promessa da parte del liquidatore di una " prima parziale e non si sa di quanto" distribuzione dopo un colloquio col giudice da tenersi il 3 febbraio. Kpmg, il liquidatore Uk, intanto ha chiesto 17 milioni di pound per i suoi primi due mesi di lavoro. Molti dei clienti pensavano di avere acconti segregati ed invece scoprono ora che non era cosi'-
In questo caso diventi creditore, cioe' l'ultimo a prendere quello che rimane.
I liquidatori usa e uk iniziano a preparare una causa tra di loro per le restituzioni tra loro stessi, gnam gnam. Sono passati 3 mesi e per molti la situazione inizia ad essere pesante, cioe' che non hai soldi per andare avanti.
La stampa inglese inizia a scrivere qualcosina, ma non certo prime pagine.
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(qui parla il Moderatore)
A mio avviso se una ha somme non piccole e ci conta per lavorare e vivere deve dividere tra InteractiveBrokers, RJO'Brien, Rosenthal Collins e Saxobank (magari Saxo suisse) che sono i più solidi assieme a ED&F Man che però ha una reputazione di servizio non così buono e non è neanche discount (questo se parliamo di futures, commodities e valute, per le azioni c'è più scelta)
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....A Londra ci sarebbe anche che ha un trading desk italiano.
Ma questi desk in realta' servono solo a chi opera su 100 strumenti diversi e non vuole grattacapi con i sui rollover e sugli ordini in asia da passare la notte.
Gente che dice "fammi questi 10 mercati in apertura", o magari danno degli stop da seguire.
Un altra opzione che sto valutando seriamente e quella di dare una buona parte di quello che rimarra' a diversi Cta. Questa credo che sia la soluzione migliore per la diversificazione dei rischi ed anche dei risultati. A questi proposito se ti interessa sento di consigliarti http://www.wisdomfinancialinc.com
Sul loro sito trovi una grande varieta' di Cta con la possibilita' di creati un portafoglio e vedere come funziona. Ormai molti chiedono solo 100 k per iniziare.
Ti consigli loro, perche' il loro boss Shane e' un tipo disponibilissimo e molto preparato. SHANE WISDOM <shane@wisdomfinancialinc.com>;
- Scenari Alternativi
- - 18/01/12
- D'altra parte al contrario di quello che vedi al cinema non c'è una sola società petrolifera tra i top finanziatori
Qui credo che ci sia una lotta fra Lobby.
http://www.ecoblog.it
Poca fa Obama ha dichiarato che non avrebbe intenzione di firmare .... notizia di adesso.
Questo però farebbe comodo ai sostenitori della Guerra contro l' Iran...
http://www.geopolitica
Bello come scenario, vero ???
Possiamo fare una quantità di Film....
Qui invece qualcosa sull' Italia ....
http://www.geopolitica
Buon divertimento....
- Notai
- - 18/01/12
- Hei raga, non cadiamo nell'esagerazione con i notai.
Si vabbè anch'io li eliminerei dalla faccia della terra quando ti tocca pagare duemila euri per mezz'ora di lavoro del caro notaio, tuttavia:
1) molti non sanno che fino a pochi anni fa per costituire una srl non era sufficiente l'atto costitutivo davanti al notaio, ma l'atto costitutivo così formulato doveva superare l'esame del tribunale, era il cosiddetto giudizio di omologazione, ovvero il giudice esaminava l'atto costitutivo e se ravvisava delle clausole illegali negava l'omologazione e si doveva tornare dal notaio per correggerle. Poichè il giudizio di omologazione a seconda del tribunale poteva tardare anche mesi e mesi la conseguenza era che potevi scordarti di costituire una srl se ti serviva subito.
Con una delle poche riforme azzeccate, il giudizio di omologazione è stato abrogato e sostituito dal controllo a priori del notaio; ovvero è il notaio che controlla la legalità delle clausole dell'atto costitutivo sotto la sua responsabilità; prima della riforma il notaio se ne fregava delle frescacce che c'erano nello statuto perchè tanto poi c'era il giudice, adesso è responsabile direttamente lui se redige uno statuto illegale.
Molti fingono di ignorare che le responsabilità si devono pagare senza contare che il notaio deve praticamente studiare e conoscere la giurisprudenza e il diritto commerciale a menadito.
Quanto sopra vale per tutti gli atti che riguardano le srl e le spa, ovvero fusioni, trasformazioni, modifiche statutarie ecc. (giudizio di omologazione sostituito con il controllo del notaio).
2) il lavoro del notaio non inizia ed esaurisce nella mezz'ora in cui legge ad alta voce l'atto davanti ai presenti. Per gli atti societari molte volte la firma dell'atto è preceduto da varie riunioni con i professionisti delle controparti, quindi dalla formulazione e dalla predisposizione dei documenti da parte delle segreteria del notaio; e molti non sanno che parte del lavoro dello studio notarile è svolto DOPO la firma dell'atto, con la miriade di comunicazioni telematiche al registro delle imprese, al PRA, al catasto, all'ufficio del registro, all'anagrafe tributaria.
3) se dal compenso del notaio detraiamo le spese della struttura di segreteria, necessarie ante e post atto, il compenso del notaio per un atto societario si aggira tra le 1000 / 1500 euro, che, considerata le sue responsabilità, non mi sembra eccessivo.
4) Detto ciò, potessi cambiare il mio lavoro con quello del notaio, lo cambierei ieri.
5) La soluzione non è pagare meno il notaio, ma eliminare le leggi che impongono l'intervento del notaio, e ce ne sono millanta.
- Indice della Valute
- - 17/01/12
- Questo è il solito indice basato sul prezzo del mangiare a McDonald nel mondo nelle varie valute, lo stesso hamburger costa 6-7 dollari in Svizzera o Scandinavia e 2 dollari a Hong Kong e nel resto dell'asia industrializzata. Ma non è che la carne di vitello costi meno dalle loro parti visto che la importano per cui è un indicatore valido del costo relativo della vita
L'"indice McDonald" delle valute mostra che dovresti avere soldi in valute asiatiche e dell'est europa e non fidarti neanche della Svizzera, Australia e Scandinavia
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- Operazioni Sotto "falsa Bandiera"
- - 15/01/12
- L'intervista a Henry Kissinger che avete ripreso qui è uno scherzo, l'autore si firma Alfred Heinz e il nome di Kissinger è Heinz Alfred Kissinger detto "Henry"....
Ma è vero che la guerra con l'Iran si sta avvicinando come sanno quelli che seguono il prezzo del petrolio che da due mesi ogni tanto balza su grazie alle notizie di "tensione nello Stretto di Hormuz". Tutti i paesi industriali più o meno a parte la Cina e la Russia stanno applicando sanzioni all'Iraq, boicottando il suo petrolio o anche bloccando i suoi conti bancari in alcuni casi. Gli inglesi hanno inviato la loro più grossa nave da guerra in zona, gli americani tengono esercitazioni militari in Israele e concentrano navi e truppe, i politici americani candidati alla presidenza fanno a gara a chi è più per la guerra
Qualcuno dentro il governo americano però cerca di frenare la corsa alla guerra questa settimana: il Corriere della Sera titola oggi in un articolo nella pagina Esteri:
"Falsi passaporti Usa e tasche piene di dollari Così il Mossad reclutò oppositori iraniani
"...Una classica operazione di «falsa bandiera» condotta nel periodo 2007-2008 e che ha portato gli israeliani ad aiutare «Jundallah», movimento sunnita del Baluchistan coinvolto in numerosi attentati in Iran. La rivelazione, apparsa sul sito di Foreign Policy racconta come il Mossad abbia agito «sotto il naso della Cia» arruolando i separatisti a Londra...l'amministrazione USA non l’ha presa troppo bene perché - riferisce l’articolo - temeva di pagarne le conseguenze. Ma alla fine, nonostante le pressioni, «non si è fatto nulla». Si è trattato di un'iniziativa «stupida e pericolosa», ha dichiarato una fonte statunitense a Foreign Policy....". Repubblica per quello che vedo sul suo sito non riporta la notizia, in generale non la noti sui media, anche se è una storia esplosiva e una rara occasione in cui vedi come funziona veramente il mondo (sotto la superficie):
1) Una classica operazione sotto «falsa bandiera», in cui degli attentati terroristici in Medio Oriente da parte di un gruppo separatista/estremista sono in realtà ispirati dai servizi israeliani
2) i servizi israeliani operano fingendosi la CIA nell'adescare, addestare, finanziare e indirizzare questi gruppi che fanno attentati terroristi ALL'INSAPUTA DELLA CIA e del governo degli Stati Uniti ma pensando di farlo per conto loro. Cioè quando vengono catturati dagli iraniani come è successo al capo di questo gruppo in Iran e vengono fatti parlare (sotto tortura tutti parlano) questi confessano agli iraiani che dietro di loro ci sono gli USA. Queste sono cose che possono provocare evidentemente una guerra.
3) Ma nonostante siano stati strumentalizzati e coinvolti in un gioco terroristico pericoloso, negli Stati Uniti «non si è fatto nulla» verso Israele quando si è scoperto cosa che organizzava attentati in Iran fingendosi la CIA
4) la notizia però viene fatta filtrare solo ora dopo tre anni indirettamente tramite un articolo su una rivista rispettata, probabilmente come avvertimento indiretto ad Israele che sta spingendo il governo USa alla guerra in Iran da parte di qualcuno all'interno della CIA o Dipartimento di Stato che vuole frenare la guerra
Questa sarebbe una notizia da prima pagina perchè hai la conferma ufficiale, da fonti americane attendibili, che i servizi israeliani organizzano ed ispirano attentati terroristi materialmente compiuti da parte di gruppi arabi. E' stato un caso, un eccezione o è una prassi consolidata ? E' possibile che in Iraq, Afganistan o altri posti come New York sia successo che attentati compiuti da gruppi di arabi fossero come qui organizzati e diretti da Israele ?
Secondo disertori di alto livello del Mossad come Victor Ostrovsky e Ari Ben-Menashe attentati come quello famoso dell'Achille Lauro in cui il gruppo palestinese di Abu Nidal dirottò la nave da crociera italiana e buttò a mare un passeggero americano paralitico fu ispirato dal Mossad. Cioè il gruppo palestinese di Abu Nidal era finanziato da Israele e attaccò su loro ispirazione la nave italiana e uccise il passeggero americano per provocare una reazione nel pubblico americano e occidentale
In precedenza negli anni '80 a Londra furono arrestati due palestinesi che stavano organizzando un attentato terroristico e al processo risultarono a libro paga con il Mossad per cui la Thatcher espulse il Mossad dall'Inghilterra e fu riammesso da Tony Blair
Nel 1967 la USS Liberty la nave da guerra americana che seguiva la guerra dei Sei Giorni fu attaccatta ripetutamente dal mare e dal cielo dagli israeliani causando 34 morti e un centinaio di feriti tra i marinai americani. La prima reazione del Presidente Johnson fu di rispondere all'attacco pensando che venisse dagli egiziani e ordinò ai bombardieri americani di dirigersi verso l'Egitto. Il Pentagono si accorse in tempo che l'attacco veniva da Israele e Johnson cancellò l'attacco all'Egitto. Poi dichiarò che era un incidente e ordinò ai superstiti di non parlare pena la corte marziale
Durante la guerra del 1956 al Cairo ci furono attentati contro alcune istituzioni culturali inglesi ed americane, ma ci fu confusione e furono catturati gli attentatori che risultarono essere cittadini israeliani. Questo attentato sotto falsa bandiera fu l'affare Lavon, dal nome del ministro israeliano che si prese la colpa
Il 12 ottobre 2001 due persone con bombe e armi furono arrestate dentro il parlamento messicano e una volta trovato che uno era un ufficiale dell'esercito israeliano fu estradato senza processo
L'11 settembre 2001 ci fu un attentato multiplo da parte, apparentemente, di un gruppo di 19 giovani arabi...
- La Network
- - 15/01/12
- Facciamo un altro esempio della rete di connessioni che contano veramente e che non sono visibili in superficie. L'argomento di questo topic è "intrighi, trame, connessioni, cabale, intelligence..." ed è importante quanto le analisi economiche, perchè nella vita è utile essere bravi e competenti, ma anche più utile essere entrati a far parte di una network che coinvolga servizi di intelligence di certi paesi
Alllora: al momento il favorito per diventare il prossimo Presidente degli Stati Uniti in base ai sondaggi è Mitt Romney, che in precedenza era CEO di Bain Capital una delle principali società di venture capital, quelle che comprano le società, le ristrutturano e le rivendono. Romney era di famiglia relativamente ricca, ma come CEO di Capital ha messo assieme circa 500 milioni di dollari e si può permettere di spenderne almeno 100 milioni dei suoi per finanziarsi la campagna elettorale
Bain Capital è proprietaria ora di Clear Channel il gruppo che possiede la maggioranza delle stazioni radio negli USA, quasi tutte le network che ospitano gli show radiofonici e talk show politici più popolari in America (un paese in cui la gente ascolta più la radio che la TV per i talk show). Diciamo che questa società da sola controlla quasi tutti i talk show di politica e attualità importanti americani (una volta ogni stazione radio era indipendente, ora appartengono tutte a circa tre mega corporation e la principale è Clear Channel)
Quando Mitt Romney faceva la sua carriera in Bain Capital, suo collega è stato per tre anni Benjamin Netanyahu, di cui è da allora grande amico. Soprattutto Romney ha sempre lavorato assieme Orit Gadiesh che è poi diventata la CEO di Bain Capital dopo che Mitt Romney ne è uscito. Orit Gadiesh è una donna, figlia di un generale israeliano e cittadina di quel paese che ha iniziato a lavorare nell'intelligence dell'esercito israeliano, è stata assistente di Ezer Weizman, il capo di stato maggiore dell'esercito israeliano e poi è entrata in Bain Capital nel 1977 dove ha fatto una carriera che l'ha portata al top assieme a Mitt Romney che quando è uscito dal business per candidarsi a governatore in Massachusets l'ha nominata come consulente e parte del suo team di governo. Questa signora Orit Gadiesh mentre lavora in USA da 20 anni è anche membra di organizzazioni in Israele, ad esempio come il Peres Center for Peace, il cui capo è un altro capo di stato maggiore dell'esercito e in cui siede gente che è stata nell'intelligence israeliana come Avner Azulay, il presidente della Fondazione March Rich (il famoso trader miliardario di materie prime che ha fondato Glencore, scappato in Svizzera 20 anni fa con diversi mandati di cattura che gli potevano costare fino a 300 anni di carcere, ma è sempre sfuggito alle trappole dell'FBI grazie appunto sembra alle puntuali soffiate del Mossad). Business Week ne parla come di "...Una network ultra-segreta che domina il mondo del trading di petrolio. Come noto benchè fosse il ricercato numero uno per reati finanziari, Bill Clinton come ultimo atto di presidente firmò il perdono a March Rich (in cambio dei finanziamenti che questi tramite la moglie gli aveva fatto e altro)
Romney è fedele ai suoi amici, ad esempio ha dichiarato che la sua prima visita come presidente all'estero sarà in Israele. Quando Obama e Sarkozy sono finiti vittima di una gaffe perchè un microfono è stato lasciato acceso mentre pensavano di essere da soli e Sarkozy ha detto "non sopporto Netanyahu, è un tale bugiardo..." e Obama ha risposto "... dillo a me che ho a che fare con lui tutti i giorni!.." (pensando ovviamente di essere in privato). Romney ha dichiarato che questi commenti (privati) erano "...derogatori nei confronti di Netanyahu.. e mostrano che nel momento in cui lo stato ebraico è isolato e in pericolo non possiamo avere un Presidente che disprezza la nostra speciale relazione con Israele...". Notare che NON esiste nessun trattato di alleanza tra Israele e gli USA, perchè il primo lo ha sempre rifiutato per poter avere sempre le mani libere. Nonostante questo gli USA donano circa 10 miliardi ogni anno di aiuti militari e finanziari a Israele e ai suoi interessi. E questo ha 200 testate atomiche e il quarto esercito del mondo dopo (USA, Cina e Russia) e date le sei o sette guerre con cui si è allargato forse sono i suoi vicini in pericolo...Ma Mitt Romney si preoccupa molto della sua sicurezza, al punto che ha partecipato nel 2007 ad una conferenza organizzata dal Mossad sulla sicurezza di Israele a Tel Aviv.
In sintesi: la corporation che controlla la maggior parte dei programmi radio e talk show politici radiofonici, che in USa sono il veicolo principale di informazione politica, è in mano alla società che Romney ha fondato. Questa società è diretta ora da una sua collega e collaboratrice, una donna nata e cresciuta tra generali dell'esercito e intelligence israeliana. E 20 anni fa Romney era collega in questa società anche di Netanyahu e da allora si è sempre mosso in questa cerchia. Quando vedi dei politici che emergono spesso se controlli trovi che hanno amici, famigliari, colleghi o mentori in questa "network"
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- Chi ha più Voglia di Inciampare Nelle Leggine, Permessi, Multe... ?
- - 14/01/12
- Scusa eh, ma tu devi essere un impiegato , che non ha mai aperto un'attività. Ma chi vuoi che abbia voglia di mettersi a rischiare e a lavorare in un paese che ormai è solo tasse , controlli, vessazioni, inefficienze. Ma se hai soldi e idee ti metti a chiedere i permessi a quegli impiegati del comune , della regione , del permesso Asl, del permesso paesaggistico, del permesso idrogeologico , che ognuno ti guarda con quell'aria - adesso te la faccio vedere io -?
Pensi che abbia voglia di inciampare nelle migliaia di leggine che non sapeva esistessero, e che non dovrebbero esistere.
Pensi che abbia voglia di pagare il 60% di tasse a qualche scansafatiche strafottente. E se va a sciare deve vedersi piombare la Finanza che gli prende il nome in albergo -tanto se sei a posto non hai nulla da temere - , che se si compra una barca deve pagare una tassa per presunta ricchezza anche se le tasse le ha pagate ?
Che se va al ristorante fuori l'aspetta la guardia di finanza a fargli la verifica fiscale ?
Se deve rivolgersi alla legge per qualche torto deve aspettare 15 anni , se si sposta le strade sono insufficienti , il gasolio e la benzina che costano più che in tutta europa .
Con immigrati che sciamano senza controlli e a lui ogni tipo di controllo ? Irpef , iva accise , imu , tarsu , addizionale comunale , addizionale regionale , irap , bollo , contributo , corso obbligatorio , non finisce mai
Ma quale lavorare e lavorare.
Se uno ha soldi e idee si trasferisce fuori da questo lager, pieno di gente rancorosa e vendicativa, e in genere nullafacente di utile
- Lo "splendido Isolamento" di Frau Merkel
- - 14/01/12
- Con un perfetto tempismo ed una operazione tarata in modo chirurgico, gli americani di S&P hanno messo la parola FINE sul tira e molla al via libera sul problema degli Eurobond a guida germanica.
Appena pochi giorni addietri sia Sarkò che il premier Austriaco, avevano rotto gli indugi, bocciando apertamente l' ipotesi degli Eurobond, ponendosi quindi in piena sintonia con il catenaccio della Merkel sull' argomento.
Unica parziale apertura era stata curiosamente quella del consigliere economico della stessa Merkel che, insieme al Commmissario UE Oli Rehn, avevano fatto riferimento ad uno strumento in parte analogo, ma con caratteristiche più limitate, da noi già qui commentato
http://www.cobraf.com
Probabilmente era già in avanzata cottura e si immaginava il sapore del piatto che S&P stava per servire sulle tavole Europee, ed i tedeschi cominciavano a capire che l' isolamento nella zona in via di estinzione AAA in Europa (Area Euro), stava per diventare un boomerang gigantesco , teso a scardinare la loro opposizione allo strumento da sempre aborrito degli EuroBond.
Come qui sintetizzato http://www.spiegel.de dal da noi "poco amato" Spiegel online, la conseguenza immediata del chirurgico taglio effettuato da S&P, " is that the EFSF cannot keep its triple-A rating," Jörg Krämer, chief economist at Germany's Commerzbank, told Reuters.
A scanso di equivoci, gli americani lo precisano: "The euro-zone's current bail-out fund, the European Financial Stability Facility (EFSF), could also be at risk of a downgrade", S&P said then.
Adesso la palla ripassa nella metà campo Franco-Tedesca, mentre rimane assai difficile comprendere (ad un operatore terzo disinteressato), come la solidissima Austria, possa avere oggi un merito creditizio inferiore rispetto a quello della disastrata Gran Bretagna (ma questo è un altro discorso, troppo lungo da affrontare qui).
Good night and good luck.
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- Rj O'brien
- - 14/01/12
- Vuoi vendere short titoli azionari finanziari italiani, spagnoli, belgj e altri titoli per cui la vendita allo scoperto è stata quest'anno vietata dalle autorità ?
Da Londra coi CFD puoi vendere short quello che vuoi inclusa Unicredit. Ci sono quasi tutti i broker che operano da Londra che ora li offrono
Passando poi al tema brokers, un esempio di una società solida, perchè è la più grossa in America nella categoria, futures,commodities, cambi e CFD ed è ad esempio quella in cui sono confluiti circa il 40% dei conti di MFGlobal (quelli che non sono stati congelati ovviamente) è RJ O'Brien. Adesso che sono presenti anche loro in Europa diciamo che è uno dei tre o quattro broker del mondo di lingua inglese che raccomanderei: sono molto grossi, 3 miliardi di capitale di clienti, esistono da un secolo, hanno una buona reputazione in America, hanno dei proprietari e non dei managers coi bonus e soprattutto fanno solo intermediazione e basta)
RJ O'Brien & Associates e' il piu' antico e grande futures broker indipendente degli Stati Uniti. E' un futures commission merchant (FCM) e clearing member di diversi mercati tra cui CME Group, ICE, NYSE Liffe, CBOE, etc. RJO serve un global network di oltre 300 Introducing Brokers e alcune delle maggiori imprese finanziarie, industriali e agricole a livello mondiale. Il business di RJ O'Brien e' rappresentato da execution e clearing. RJ O'Brien non e' implicata in attivita' di Proprietary Trading. RJO e' una della ultime "boutique" futures firm nel settore dei derivati. RJ O'Brien detiene client assets per oltre 3 miliardi di dollari. Il fatturato annuale delle societa' e' di circa 300 milioni di dollari e il capitale netto approsimativamente 100 milioni.
La societa' fornisce l'accesso alla quasi totalita' dei mercati dei derivati a livello mondiale:
CFE/CBOE EUREX
CCX EURONEXT
CBOT EURONEXT
CME HKFE
ICE-US ICE- Canada
KCBT ICE - Europe
MGEX IDEM
NYMEX/COMEX LIFFE
NYSE LME
ONEC MEFF RV
ME
OSE
SGX-DT
SFE
TOCOM
TFX
Oltre a futures e opzioni RJO offre il trading sul mercato valutario (FX) e dei CFDs.
- I Cinesi a Casa loro
- - 14/01/12
- Per cui c'e' spazio per aumentare di molto le nostre esportazioni in Cina...
Sono stato a cena a Piacenza ieri passando prima a prendere qualcuno a Reggio e per trovare il posto ho chiesto all'unico ristorante che vedevo aperto su viale Gramsci che era un Ko-Wok... insomma cinese: mi hanno ovviamente mandato, coi loro sorrisini, nella direzione errata. A Piacenza arriviamo in una zona vicino alla stazione che alle 21 era totalmente deserta, il Gprs non prende, chiediamo a sei persone direzioni e nessuno è italiano e sa niente delle strade e posti. Smonto per chiedere nei due ristoranti che vediamo aperti, trovo dei cinesi e ovviamente mostrano di non sapere un tubo del quartiere in cui lavorano, fanno facce stupite qualunque domanda gli fai come se fossero turisti. Scene simili di recente a Nonantola nei bar occupati dai cinesi. Ma dove trovano i soldi questi cinesi per comprare tutti i ristoranti e bar ora, che non sanno mai niente della città in cui operano (per cui evidentemente sono appena emigrati) ? Mia moglie si è fatta tagliare i capelli da dei cinesi, oltre a ignorare le foto che le aveva portato a modello parlavano solo tra loro in cinese e con il tono di chi dice "..come rompe questa che vuole dire come vuole i capelli.."... hanno sbagliato non so cosa, lei glielo ha detto e il cinese alla cassa, di quelli con quelle facce veramente brutte tipo i nemici di cui si sbarazza Bruce Lee, si è girato ostentamente verso la TV e ha alzato il volume
I cinesi devono stare a casa loro e commerciare tra di loro
L'Italia esporta in Cina per 6-8 miliardi di euro e importa per 24-26 miliardi come dato ufficiale di dogana, in realtà il dato di importazioni è più alto perchè per il porto di Napoli passano tonnellate di importazioni cinesi illegali. Inoltre ci sono le società italiane che si sono spostate a produrre in Cina e poi le aree in Italia di produzione cinese, dal tessile di Prato ai divani imbottiti dove tutto avviene in nero, nessuno paga contributi, tasse e rispetta nessuna legge e fa fuori in questo modo le aziende italiane del settore. E' difficile fare una stima esatta del volume del contrabbando di prodotti cinesi, della dimensione dei posti di lavoro e fabbriche perse in Italia perchè ora producono in Cina e di quelle distrutte dalla mafia e network del "nero" cinese a Prato e in Italia. Ma diciamo che probabilmente parliamo, sommando alle esportazioni doganali cinesi ufficiali, di un totale di almeno 50 miliardi di euro l'anno persi a causa dell'apertura dalla Cina decisa nel dicembre 2001 (probabilmene di più però)
Dall'altra parte, su un totale di export italiano di 450 miliardi circa, l'export verso la Cina sono solo 6-8 miliardi, un 2% di tutto l'export, quanto verso il Portogallo cioè dopo dieci anni di commercio aperto e del famoso boom cinese non ci comprano quasi niente... Quindi per esportare 6-8 miliardi, ne perdiamo circa 50 miliardi, forse 70 miliardi di euro l'anno... un affare l'interscambio e l'apertura ai cinesi e alla Cina
Sia dal punto di vista dei numeri e dei dati empirici, come quelli appena citati, che dal punto di vista logico, l'apertura commerciale indiscriminata alla Cina, come merci e come immigrazione è assurda e criminale. Possiamo commerciare a volontà con l'Europa dell'est, la Russia e il Medio Oriente senza problemi e fare a meno dell'impero cinese che è una minaccia economica per il mondo
- Paghi il 3.9% 30 Anni Tasso Fisso e Prendi un 5% con l'affitto
- - 14/01/12
- Il costo di un mutuo a 30 anni A TASSO FISSO negli Stati Uniti ha sforato ora (in basso) il 4%, è il costo più basso della storia, parliamo di mutui per comprare la casa in America dopo che nel 2008-2009 il crollo dei mutui cartolarizzati (cioè l'esplosione dei pignoramenti poi) ha dato inizio alla crisi. Come mai costano così poco ? Diverse ragioni: i) il governo di fatto garantisce ora l'85% circa dei mutui tramite Fannie Mae e Freddie Mac, ii) la FED tiene i tassi a ZERO da tre anni e ha promesso di tenerli ancora, iii) le banche non hanno i guai delle nostre ed erogano mutui, iv) i mutui fraudolenti per 300mila dollari a messicani che guadagnavano 12 mila dollari o per un milione per case che ne valevano la metà ormai sono in buona parte assorbiti dal sistema
Allo stesso tempo il rendimento medio degli affitti degli immobili residenziali è salito e tocca il 5% per cui in teoria puoi comprare casa con mutuo e ripagarlo con gli affitti (come mai in USA si prende tanto ad affittare ? il mercato è enorme paragonato all'Italia perchè solo il 64% possiede casa, tutti cambiano casa spesso, le leggi favoriscono in modo sfacciato i padroni di casa...)
Questa cosa che in Italia era possibile prima degli anni '90 (FORSE) visto che i mutui a tasso fisso sono sempre stati sopra il 4% e prima dell'euro erano anche il doppio e il rendimento degli affitti (salvo eccezioni ovviamente) medio è sull'1%
Ripeto il concetto avanzato già da due mesi: dopo cinque anni di depressione, in alcune zone degli Stati Uniti come ad esempio la California, le case ora sono un investimento che ha senso
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- Un’altra Moneta è Possibile
- - 14/01/12
- Sembra che ci sia un comune in Francia che ha deciso di applicare le idee di Massimo Amato, l'economista italiano che assieme ad un suo collega della Bocconi ha disegnato questa alternativa alla moneta corrente
"...Lo strumento è antico e ben rodato: si chiama compensazione multilaterale dei crediti e dei debiti, in inglese clearing. Se A deve qualcosa e B che deve qualcosa a C, e così via, la scelta più ragionevole non è quella di costringere tutti a pagare, chiedendo i soldi che non hanno a banche che non li vogliono dare, ma di compensare il più possibile i debiti e i crediti fra di loro, riducendo il bisogno complessivo di liquidità.
...
.... Il credito per compensazione abbisogna di una moneta che svolga solo la funzione di unità di conto, dunque una moneta che non abbisogna affatto di essere una riserva di valore. Il denaro conferito in una società non ha più la liquidità propria dei movimenti di capitale di portafoglio ma deve essere valutato in relazione alle potenzialità produttive effettive dell’impresa.....non necessitano affatto di essere pensati in termini globali. Nessuna centralizzazione in un mercato finanziario della liquidità è davvero necessaria quando le relazioni di credito siano pensate a partire dalla loro localizzazione in un contesto produttivo reale. Al decentramento delle relazioni di credito può dunque corrispondere una moneta costruita per essere locale. ....
..UN DENARO CHE RAPPRESENTI IL LAVORO, ANCHE IL LAVORO DI CHI SI ASSUME IL RISCHIO DI UN INVESTIMENTO REALE E NON FINANZIARIO, NON HA BISOGNO DI ESSERE PENSATO COME UNA MERCE, NON HA BISOGNO DI UN MERCATO MONETARIO, NON DEVE NECESSARIAMENTE GENERARE UNA RENDITA ... "
Un’altra moneta è possibile
Che questa crisi potesse «servire da lezione» alle élites economiche, molti lo hanno pensato fin dall’inizio. Salvo esserne presto delusi. Nessuno sembra aver cambiato di una virgola le sue posizioni. Non gli economisti che fino al 2007 avevano generosamente partecipato all’elaborazione di un’ideologia dei mercati finanziari come strumento di democratizzazione dell’economia. Non i banchieri e gli operatori finanziari che si erano incaricati di rendere l’ideologia una «prassi» «concreta». Non le autorità di controllo che, dopo aver abdicato per anni al loro ruolo, si sono accontentate finora di ribadire la centralità di una «regolazione» di cui sembrano ignorare i reali presupposti politici.
Con l’effetto che, sul piano pratico, la risposta alla crisi di liquidità scoppiata nel luglio 2007 si è risolta finora in un processo di tamponamento dei suoi effetti operato grazie a massicce iniezioni di liquidità. Si cura la malattia aumentando la dose dell’agente patogeno. Come mi è capitato di ripetere più volte, questo è semplicemente un modo per «uscire» dalla crisi presente, posto che ci si riesca, al prezzo della preparazione della prossima crisi.
Del resto, qualche segnale lo possiamo già constatare. Il tentativo di tamponare i buchi degli operatori bancari si è risolto nell’assunzione di debiti privati divenuti inesigibili da parte delle autorità pubbliche. Il debito privato è stato trasformato in una dose crescente di debito pubblico. E in alcuni casi, superata la soglia di rischio, sono stati gli stessi mercati finanziari salvati dagli Stati a metterli in ginocchio. Quella greca è la prima crisi del debito pubblico, ma non è affatto detto che sia l’ultima.
Eppure, un’altra strada è aperta, sia per l’interpretazione della crisi sia per la messa in campo di azioni volte a sormontarla. Questa «crisi di liquidità» è anche e soprattutto una crisi della liquidità: cioè l’entrata in crisi del modello della finanza come mercato della liquidità. Più i mercati sono liquidi, più il credito affluisce, in massa e a buon mercato, dai creditori ai debitori, assicurando i primi da ogni rischio e accontentando i secondi quasi indipendentemente dalla loro solvibilità, abolendo cioè ogni differenza fra «prime» e «subprime borrowers», fra debitori solvibili e insolvibili.
Rischio liquidità
Il rischio che i mercati finanziari avrebbero voluto ridurre, a beneficio della stabilità della crescita economica, è, infatti, non il rischio di credito ma il rischio di liquidità. Non, cioè, il rischio inerente a ogni atto di credito quando quest’ultimo sia volto a rendere possibile un investimento reale. Il rischio di credito dipende in ultima istanza dal rischio reale connesso alla imprevedibilità degli esiti di ogni investimento.
No: il rischio che si voleva ridurre era un altro, ossia il rischio per il detentore di un titolo di credito di non riuscire a liquidarlo con profitto su un mercato secondario dei titoli. In gioco sui mercati finanziari non è la pagabilità dei debiti ma la vendibilità dei titoli. In gioco non è dunque il rapporto fra un finanziatore-creditore e un investitore-debitore, ma la sicurezza del creditore di poter monetizzare in qualsiasi momento i suoi «investimenti» finanziari: una sicurezza che, qualora fosse ben assicurata dalle aspettative di mercato, lo potrebbe indurre anche a non monetizzare, lasciando che il suo denaro affluisca nelle tasche di «debitori» con i quali non ha più alcun rapporto diretto. Ma che appunto, e per lo stesso motivo, può in ogni momento trasformarsi in insicurezza e indurre, sulla base non di un sapere concreto ma di pure e semplici aspettative a liquidare tutto e a scatenare la crisi.
Ecco il paradosso dei mercati finanziari. La base su cui essi concedono o negano il credito per gli investimenti non ha nulla a che fare con la natura concreta di questi ultimi. In periodi di euforia, come per esempio dal 2002 al 2007, non c’era «debitore» potenziale che non potesse trovare «credito». Erano la banche a inseguire i loro potenziali clienti, offrendo a chiunque la possibilità di indebitarsi ben aldilà della sue capacità di restituzione grazie a un’offerta di rifinanziamenti apparentemente senza limite, e soprattutto senza fondo…
Ora, invece, ciò che siamo costretti a osservare, come il protagonista di Arancia meccanica, con gli occhi forzatamente spalancati, è invece il puro e semplice opposto di questa atteggiamento assurdo. Il credito è rifiutato per principio. Le banche «hanno chiuso i rubinetti del credito»: e non perché non abbiano soldi, ma perché nessun credito privato è sufficientemente sicuro da consentire alle banche di rinunciare ai loro attivi in moneta. Ciò che si finanzia ancora volentieri, ma operando già distinguo fra paesi «virtuosi» e «pigs», è il debito pubblico.
Ma allora che pensare di tutto ciò? Ciò che potrebbe saltare agli occhi, se solo ci togliessimo i paraocchi ideologici con cui siamo stati allenati a «guardare» alla «realtà» economica, è che questa crisi è la crisi di un modo di erogare il credito, che a sua volta riposa su un modo di concepire la moneta, che a sua volta genera un modo di concepire il rapporto fra credito e moneta. Si tratterebbe, insomma, di capire che la rinuncia a proseguire lungo la strada della liquidità non implica affatto la rinuncia al credito e ai suoi vantaggi per l’economia, ma la possibilità di ricorrere di preferenza a forme di erogazione di credito non fondate sulla liquidità. E, se la liquidità si fonda sulla rescissione del rapporto fra creditore e debitore in vista dell’investimento reale, ciò che dobbiamo ammettere almeno in via ipotetica è che l’alternativa debba fondarsi sulla ricostituzione di tale rapporto.
È importante sottolineare che tale alternativa è già in procinto di realizzarsi. In attesa che i guru si pronuncino, le imprese hanno cominciato a ovviare alla stretta creditizia facendosi credito fra loro. Lo strumento è antico e ben rodato: si chiama compensazione multilaterale dei crediti e dei debiti, in inglese clearing. Se A deve qualcosa e B che deve qualcosa a C, e così via, la scelta più ragionevole non è quella di costringere tutti a pagare, chiedendo i soldi che non hanno a banche che non li vogliono dare, ma di compensare il più possibile i debiti e i crediti fra di loro, riducendo il bisogno complessivo di liquidità.
Se ho un’idea produttiva e non ho i soldi per realizzarla in un contesto produttivo dato, la cosa più ragionevole non è quella di rivolgermi al «mercato globale dei capitali», sempre altrettanto pronti ad affluire come a defluire, indipendentemente dalla solidità del mio investimento; devo semplicemente trovarmi un socio di capitale, disposto non solo a partecipare i profitti, quando questi si generino, ma anche a sopportare i rischi e le perdite che possono sempre ingenerarsi in un’attività realmente economica. Anche in questo caso non c’è nulla da inventare: lo strumento è quello del venture capital.
Ciò che caratterizza queste due forme di credito è che esse non si caratterizzano come una compravendita di denaro, e che quindi non sono legate alla fissazione preventiva di un rendimento per il denaro prestato. Ma ciò significa che , ancora più in profondità, queste forme non presuppongono affatto che la moneta sia una merce. Il credito per compensazione abbisogna di una moneta che svolga solo la funzione di unità di conto, dunque una moneta che non abbisogna affatto di essere una riserva di valore. Il denaro conferito in una società non ha più la liquidità propria dei movimenti di capitale di portafoglio ma deve essere valutato in relazione alle potenzialità produttive effettive dell’impresa. In breve: questo credito si può fondare su un’altra nozione di moneta, e che a sua volta può fondare un altro rapporto fra moneta e credito.
Ma soprattutto questo credito, questa moneta, e questo rapporto fra i due non necessitano affatto di essere pensati in termini globali. Nessuna centralizzazione in un mercato finanziario della liquidità è davvero necessaria quando le relazioni di credito siano pensate a partire dalla loro localizzazione in un contesto produttivo reale. Al decentramento delle relazioni di credito può dunque corrispondere una moneta costruita per essere locale. «Locale» non significa «autarchica»: una moneta locale non veicola necessariamente contenuti politici di chiusura. Implica semplicemente la necessità di poter distinguere fra una dimensione locale dell’economia, legata a relazioni di prossimità fra «operatori economici», e una dimensione internazionale. E implica soprattutto una specializzazione delle monete. La nozione di moneta invalsa, che ci appare evidente solo a causa dei nostri paraocchi, si fonda invece sulla indifferenziazione funzionale della moneta. La stessa moneta che uso in un contesto locale deve poter vigere come moneta internazionale.
La moneta internazionale di Keynes
John Maynard Keynes non la pensava così. Nel 1944 a Bretton Woods egli propose l’adozione di una moneta internazionale nel senso più semplice e immediato della parola: ossia una moneta che non fosse la moneta nazionale di nessuno degli Stati chiamati a commerciare fra loro. Si scelse invece di adottare come moneta internazionale una moneta nazionale, il dollaro. E la crisi a cui stiamo assistendo è, fra l’altro, anche l’epilogo di questa decisione, mal fondata in logica e mal praticata in politica.
Dalla crisi non si esce affiancando al dollaro altre monete nazionali, ma provando a ripensare distinzioni che abbiamo perso l’abitudine di fare. Se davvero si iniziasse a ripensare tali distinzioni, allora tutto ciò che già ora, in forma talvolta ingenua ed «empirica» è in procinto di attuarsi, potrebbe essere attuato nell’alveo di una consapevolezza politica capace di guidare la fondazione di un’economia non semplicemente anticapitalistica, ma realmente alternativa, cioè costitutivamente altra dal capitalismo. E senza che questa decisione implichi una rinuncia ideologica all’economia di mercato.
Malatesta e il denaro
A proposito della «questione del denaro, questione grave quanto altre mai» Errico Malatesta sosteneva, con grande acume e senso pratico, il che non significa affatto senza solidità teorica, (cito da La rivoluzione in pratica, in Umanità Nova, 7 ottobre 1922): «D’abitudine nel campo nostro si risolve semplicisticamente la questione dicendo che il denaro si deve abolire. E sta bene, se si tratta di una società anarchica o di un’ipotetica rivoluzione da fare da qui a cento anni, sempre nell’ipotesi che le masse possano diventare anarchiche e comuniste prima che una rivoluzione abbia cambiate radicalmente le condizioni in cui vivono. Ma oggi la questione è ben altrimenti complicata».
La questione è oggi ben altrimenti complicata perché, oggi ancora meno che al tempo in cui Malatesta scriveva, il rapporto fra rivoluzione e cambiamento del modo di pensare non può affatto essere pensato meccanicamente, in nessuno dei due sensi del rapporto d’influenza. Questa impasse del pensiero rivoluzionario ha alimentato negli ultimi decenni l’idea che «il capitalismo» non avesse più alternative, e che dunque la sua moneta fosse l’unica concepibile. Prendere o lasciare: o questo denaro o l’abolizione del denaro e il «ritorno al baratto». E tuttavia Malatesta sa che c’è qualcosa di ben più eversivo della «rivoluzione» come rovesciamento violento dei rapporti di forza: è il «passo di lato» che si smarca dall’apparenza di unicità con cui si contrabbandano concetti pensati a metà. La moneta del capitalismo non è affatto l’unica pensabile. Si tratta dunque di pensare la moneta e infatti Malatesta aggiunge: «Per ora, forse più che preoccuparsi dell’abolizione del denaro, bisognerebbe cercare un modo perché il denaro rappresenti davvero lo sforzo utile fatto da chi lo possiede» .
Un denaro che rappresenti davvero il lavoro, anche il lavoro di chi si assume il rischio dell’investimento reale e non finanziario, non ha bisogno di essere pensato come una merce, non ha bisogno di un mercato monetario, non deve necessariamente generare una rendita: può invece rendere possibili relazioni di scambio e di credito che non si fondino sul presupposto che l’atto economico più «intelligente» sia quello di liberarsi da ogni rischio addossandolo ad altri. L’assunzione del rischio che è in gioco con una moneta alternativa a quella del capitalismo non è un dato morale, frutto di «buona volontà» che francamente non è il caso di dare per scontata in nessuno di noi né peraltro negare per principio a nessuno degli altri: è semplicemente il fondamento di ogni sana economia di mercato. La «rivoluzione della mentalità» dovrebbe passare innanzitutto da qui.
- Kandi Finalmente è Ripartita
- - 12/01/12
- Però, dall'ultima volta che l'ho mediata al ribasso KNDI è raddoppiata! da 1.9 a 3.8 $ nell'ultimo semestre, finalmente abbiamo una inversione di tendenza che promette bene.
Arthur Porcari, il Kandi-bug originario, continua ad essere estremamente positivo sul titolo
a lui si sono aggiunti, a quanto pare, nuovi fan
in particolare c'è un certo Marc Chang che ha scritto ad esempio un lungo resoconto in 4 parti
insomma il potenziale esplosivo resta intatto, le auto elettriche nel mondo non sono un settore su cui ci sia da essere troppo ottimisti, ma le auto elettriche iper-economiche ideate per uno specifico (immenso) mercato come quello cinese e private di uno dei loro principali punti di debolezza (tempi di ricarica delle batterie e necessità di avere un locale di proprietà dove ricaricarle) sono tutt'altro discorso. Non dimentichiamo che al netto dei sussidi pubblici e grazie al fatto che le costose batterie elettriche sono solo noleggiate e non da comprare, un cinese residente in una delle città coperte dal servizio (occorre un network di distributori di batterie cariche, per ora siamo ancora alla fase del test pilota in 1 o 2 cittadine) può pagare uno di questi macinini quanto pagherebbe un motorino, e con 6$ si fa "il pieno", cioè sostituisce la batteria scarica con una carica. Non è lo stesso che sborsare 30.000$ per una auto elettrica giapponese o americana!
Io resto long sul titolo, mi rincresce non averlo mediato con maggiore convinzione a 2$, ma resta una delle mie posizioni più significative. Dopotutto, a differenza dei competitor come Tesla che chissà se e quando faranno mai degli utili, chi compra oggi KNDI la paga 11 volte gli utili ATTUALI, cioè il potenziale di crescita non è da pagare a parte come con i titoli growth che hanno simili potenziali di crescita, certo non sottovalutiamo però il rischio di comprare un titolo cinese (anche se ho già dimostrato, come nel caso di Silvercorp, che non si debba fare di tutta l'erba un fascio, non tutti i titoli cinesi sono una truffa).
Magari l'egregio Mr Fog potrebbe rinnovarci il suo outlook sul titolo?
Quando il mio futuro sito sarà operativo (febbraio? marzo? boh!), se il titolo fosse ancora conveniente, potrei anche realizzare un reportino in italiano per i non anglofili, ma non prometto nulla... per ora chi volesse trova qualcosa in italiano scritto dal sottoscritto qui su cobraf l'anno scorso.
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- I Manovratori Sono Visibili e alla Luce del Sole
- - 12/01/12
- I "manovratori", il cosiddetto Money Power o poteri degli interessi finanziari, non operano dietro le quinte di nascosto in segreto. E' tutto noto, visibile e alla luce del sole.
Ad esempio fino a due mesi fa nessuno avrebbe scommesso sulla candidatura dell'ex leader al Congresso dei repubblicani all'epoca Clinton, Newt Gingrich, che si era ritirato praticamente dalla politica dieci anni fa perchè aveva un immagine stridente ed ostile che lo rendeva un problema per il partito (era il politico più antipatico e con sondaggi molto negativi). Qualche mese fa uno dei dieci uomini più ricchi d'America, il magnate dei casino di Las Vegas e Macao Sheldon Adelson, ha investito milioni di dollari per rilanciarlo, una delle sue donazioni politiche a Gingrich (c'è un sistema molto complicato in USA per aggirare le restrizioni e finanziarsi un candidato) è stata la maggiore donazione singola mai registrata in America
Con i milioni del mega miliardario dei casinò Adelson, Newt Gingrich che fino ad allora non aveva niente, non i volontari, non un manager e staff, nessuna campagna elettorale in piedi, è apparso con tonnellate di pubblicità comprata sulle reti TV e grazie a questa offensiva mediatica è salito di colpo nei sondaggi al secondo-terzo posto
E Sheldon Adelson ha spiegato tranquillamente il motivo per spendere tutti questi milioni su Gingrich: vuole un presidente al 100% schierato per Israele, anzi per gli oltranzisti in Israele. Subito infatti Gingrich si è messo a dichiarare che "i palestinesi sono un popolo inventato" e che di conseguenza non ha il diritto ad una nazione, che occorre che l'America attacchi l'Iran al più presto e finanzi da subito anche operazioni di sabotaggio e infiltrazione per rovesciare il suo governo e che appena eletto entro due ore dall'inaugurazione il suo primo atto di Presidente degli Stati Uniti sarà spostare l'ambasciata USA a Gerusalemme da Tel Aviv (per sancire il fatto che appartiene solo a Israele ovviamente). La prima cosa che farà appena insediato!... immagina quanto prioritario sia per il popolo americano di 300 milioni di persone avere che l'ambasciata a Gerusalemme invece che Tel Aviv. Ma dato che notare queste dichiarazioni strampalate e collegarle all'influenza di miliardari di un gruppo etnico è ovviamente "antisemita", nessuno fiata e si fa finta di non aver sentito niente...
Oggi negli Stati Uniti un magnate dei casinò si compra di peso un candidato presidenziale, pagandogli l'intera campagna, managers, agenzie di pubblicità e spazi pubblicitari sui media e staff completo e il "suo candidato" in cambio promette che come Presidente degli Stati Uniti farà tutto quello che gli dice Netanhainu, che è un grande amico di Adelson. Questo Adelson però è un cittadino americano che non si comporta come un "americano", la cosa che gli interessa e che dichiara tranquillo è di utilizzare gli Stati Uniti per fare gli interessi della sua tribù in Medio Oriente. Adelson è particolarmente aggressivo e sfacciato nel comprarsi il candidato e dichiarare cosa vuole in cambio dei suoi soldi, se senti le interviste e dichiarazioni di Gingrich con le associazioni sioniste o ebraiche sono imbarazzanti per come cerca di leccarli e dimostrare che è quell che merita i loro soldi. Altri sono più sottili, ma mica poi tanto: Bill Clinton ad un incontro pubblico organizzato dalla lobby di Israele (AIPAC) per raccogliere fondi elettorali dichiarò anni fa che "...se Israele fosse stato attaccato ....scenderò in trincea con il fucile per difenderlo" (!). Questo da parte di uno che non ha fatto il militare per gli Stati Uniti, è presidente degli USA e non di Israele e questo ultimo paese ha 200 testate nucleari per cui sono gli altri che si devono preoccupare... Ma per per strappare l'applauso (e i soldi) agli eventi organizzati da AIPAC, AJC e il resto della lobby israeliana in America i politici americani fanno a gara a chi promette di bombardare più paesi arabi o a chi tiene la bandiera di Israele in ufficio (come Sarah Palin come governatore dell'Alaska... immagina uno che visita il governatore dell'Alaska e trova che tiene la bandiera di Israele a fianco a quella USA)
Oggi tutti i candidati e i politici eletti in America sono finanziati e controllati da un piccolo numero di miliardari e anche quando hanno soldi propri, come Mitt Romney, dipendono dai grandi mass media che sono controllati al 90% da sette-otto corporations. Mitt Romney non ha bisogno di soldi perchè è milionario, ma ha bisogno dei media che sono tutti se guardi in mano a gente con gusti simili ad Adelson. Per cui Romney dichiara ogni settimana che gli USA non sostengono abbastanza Israele e promette, ad esempio, che la sua prima visita all'estero come Presidente sarà in Israele. E' un fenomeno ora diventato così patetico che diversi intellettuali ebrei ne sono imbarazzati, è come quando Netanianhu viene a Washington e lo fanno parlare a sessioni riunite del parlamento e si alzano cinquanta volte in piedi ad applaudirlo, ogni mezzo minuto un applauso come se fosse Fidel Castro all'Avana. Alla fine persino Tom Friedman sul NY Times in dicembre ha fatto un editoriale in cui ha scritto che "...Netanianhu deve sapere che lo applaudono così solo perchè sono comprati dalla lobby israeliana..."
E' tutto visibile, palese e allo scoperto se uno vuole leggere le notizie, chiaro che non se ne parla mai in TV in prima serata, ai telegiornali e sulle prime pagine del New York Times o Washington Post. E dato che i "grandi giornali americani" non ne parlano, poi anche il Corriere o Repubblica fedeli e obbedienti glissano sul fatto che che i candidati alla Presidenza degli Stati Uniti vengono letteralmente comprati per piegare la politica estera degli USA a quella di un altro stato in medio oriente (l'articolo di Friedman che era piuttosto clamoroso non è stato neanche ripreso dai media italiani). Ma una volta che noti questo incredibile fenomeno poi si spiegano facilmente le guerre in Kuwait, Iraq, Afganistan, Libia, Yemen e il fatto che gli USA sono sempre in Medio Oriente nonchè l'11 settembre
Se un miliardario di origine araba, cinese, russa o tedesca pagasse milioni per creare dal niente un candidato, finanziandogli l'intera campagna elettorale da cima a fondo e dichiarando che vuole qualcuno alla Casa Bianca che sostenga gli interessi dell'Arabia Saudita, della Cina, della Russia o della Germania forse la cosa creerebbe una sensazione. Ma parliamo qui di un gruppo intoccabile per cui queste cose avvengono sotto gli occhi di tutti, ma nessuno ne parla
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- Il Settore più Reattivo con Cui Cavalcare a Ny
- - 11/01/12
- Al momento, il settore più reattivo con cui cavalcare fin che dura questo rialzo in America è il settore delle costruzioni di case, "Home Builders" che dopo aver perso dal -85% al -97% dai massimi del 2006 sono stati a strisciare sul fondo per tre anni e ora alcuni cominciano a fare i raddoppi. Sulla base della matematica per cui se da 100 scendi a 5 poi se risali a 15 sei triplicato dal fondo pur perdendo ancora l'85% dal massimo
Spiace notare che circa un mese fa qui erano apparsi alcuni post a firma "gz" ad es questo il 21 dicembre "Investi in Immobili in America" che dicevano che era il momento di tornare sugli immobili in America perchè c'erano segni di ripresa.
Spiace notarlo perchè non ho dato seguito alla brillante idea, con raccomandazioni pratiche finora sui famosi Beazer Homes (grafico), Lennar Corp (grafico), Toll Brothers Finance Corp (grafico), Hovnanian Enterprises (grafico), RYL, HOMEBUILDERS (grafico), Pulte Homes (grafico), NVR Inc (grafico). Tuttavvia dato che è dal 2006 che sono negativi i titoli di questo settore e che hanno perso anche il -95% da allora ci dovrebbe essere ancora spazio
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- Senza la Propria Nazione Sei Fregato
- - 11/01/12
- In Italia nessuno crede più a dei partiti o movimenti, ai sindacati, alle banche, alle autorità dalla Consob alla magistratura alla Banca D'Italia alla polizia, alla UE, alla Padania, alla Nato, agli Stati Uniti e alle ideologie o idee o qualunque genere dal comunismo al femmimismo all'ecologismo al liberalismo, alla lotta alla mafia. C'è in effetti una frangia che crede nell'ecologia, forse qualcuno nel bergamasco crede alla secessione, ma anche qui sempre più stanchi e rimane sempre chi sta a sentire il Papa. Ma sono tutte minoranze e sono discorsi marginali che non suscitano interesse e discussione. Ora è anche venuta a mancare l'ultima cosa in cui un poco di gente credeva, la liberazione da Berlusconi (è arrivata, ma non suscita lo stesso entusiasmo del 25 luglio o 25 aprile)
Oggi tutti i discorsi che vadano oltre la propria cerchia famigliare o professionale o un ambito tecnico (incluso ad esempio la borsa e gli investimenti) sono scoloriti, stanchi e risultano vuoti. Anche se quasi nessuno in Italia è tranquillo e contento e quasi tutti sono critici, scettici, negativi e anche arrabbiati, appena provano a fare un discorso che non sia su un fatto specifico il discorso si confonde, si disperde in in cento direzioni e poi si spegne
Una volta invece, chi non sopportava la situazione sua e del paese trovava un "Discorso", il socialismo o il comunismo o il nazionalismo o il cattolicesimo militante o il terzomondismo o il neo-liberismo tipo Thatcher-Reagan... Oggi sono tutti svuotati, l'unica discussione vivace è sui soldi da pagare nella finanziaria come tasse e ora sull'euro e la lira
Il motivo è che la base della cultura, i presupposti minimi per parlare di qualcosa di generale e di collettivo, che riguardi tutti, la collettività, la gente che ti sta intorno (e non solo la tua famiglia o categoria professionale che protesta l'ultima finanziaria) sono TOTALMENTE FALSI. Quando senti degli intellettuali, esperti, storici, professori, giornalisti e scrittori, che hanno il ruolo di fornire un "DISCORSO" generale in cui inquadrare quello che succede, il loro Discorso è INTERAMENTE FALSO. Un esempio a caso è questo professore qui, riportato sul sito indipendente tutto sommato ancora più letto che è quello di Grillo
Il Passaparola di David Bidussa, storico e scrittore
"Dove andrà l'Italia? Questa domanda non riguarda la situazione economica, ma la natura stessa dello Stato italiano. I venti che soffiano in Europa hanno sempre più il sapore del razzismo e dell'estrema destra, dall'Ungheria ai movimenti dell'Europa dell'Est e del Nord. Tra le ipotesi che ci riguardano non è da escludere il nascere di un forte nazionalismo di destra che può sfociare in una dittatura e in un definitivo tramonto del Paese. David Bidussa ci mette di fronte a uno specchio in cui vediamo la nostra immagine uguale a quella della Francia degli anni '30. La Storia forse non si ripete mai nello stesso modo, ma spesso si assomiglia." Beppe Grillo
Il razzismo, un modo di vivere
Prima di tutto un saluto al blog degli amici di Beppe Grillo, mi chiamo David Bidussa, mi occupo di Storia delle idee, che è una disciplina un po’ strana, in qualche modo una volta si sarebbe chiamata Storia delle dottrine politiche, ora si chiama Storia sociale delle idee. Si fa presto a dire razzismo, quando in Italia lo scorso mese di dicembre, sono avvenuti degli episodi certamente sanguinari, violenti, sicuramente discriminanti, con dei tratti di razzismo, molti mi hanno parlato di razzismo e altri si sono inalberati per l’uso di questa parola. Altri hanno detto che noi non abbiamo una legislazione per divisione etnica, religiosa, culturale, quindi è improprio parlare di razzismo, perché il razzismo nel secolo scorso è stato un episodio, un momento della storia dell’Europa e anche di questo nostro Paese piuttosto segnato.
Ci sono due modi di avere memoria: mi fisso un evento in testa, lo memorizzo, se accade di nuovo la stessa cosa con le stesse componenti vuole dire che quella cosa è la stessa. Oppure prendo dei pezzi, ci penso, ci rifletto, perché i fenomeni non accadono eguali. Sono più per la seconda corrente, quella che prende alcuni pezzi e cerca di ricomporli. Per ricomporli però bisogna avere un po’ di memoria e non farsi spaventare che, se si usano delle parole, quelle parole immediatamente riguardano delle immagini che si sono fissate nella nostra mente. La parola “razzismo” non necessariamente evoca campi di sterminio, viaggi e trasporti coatti di persone. Non necessariamente implica sradicamento di persone da un luogo. Il razzismo è fatto di molte cose ed è un sentimento e anche un modo di vivere per certi aspetti, prima ancora che una teoria politica. Provo a elencare degli elementi che in un Paese d’Europa, molti anni fa, hanno determinato una condizione culturale di convinzione razzista prima ancora che di ideologia razzista, un Paese in cui c’era un alto tasso di disoccupazione, che aveva la sensazione che la propria crisi economica l’avesse fatto diventare di serie B, che non ci fosse un futuro per le giovani generazioni, che il ceto medio fosse una classe sociale totalmente penalizzata dal punto di vista della sua rilevanza politica, sociale, del suo ruolo e soprattutto di una legislazione che lo penalizzava dal punto di vista delle decisioni economiche e dei deliberati politici. Un Paese in cui gli indipendentismi regionali erano molto forti, con tratti di movimenti molto autoritari, con scarsissima opposizione interna, con un’idea di comunità vissuta come comunità di sangue. Un Paese in cui, in quel momento di crisi economica, molti elementi di estrema sinistra passano all’estrema destra e molti di estrema destra maturano un’ipotesi violenta.
In cui l’opinione era che non ci fosse altro se non riappropriarsi di un Paese che sembrava ormai al servizio di immigrati percepiti come stranieri, invasori, dove i nativi erano diventati cittadini di serie B. Ora proviamo a svelare questo Paese, non era la Germania nazista e non era neanche l’Italia fascista, era un Paese che aveva un Parlamento libero, dei partiti politici che si combattevano politicamente in Parlamento, aveva il diritto di sciopero, la libertà di stampa: questo Paese era la Francia degli anni ’30. Un Paese che aveva un’alta letteratura, teatro, una grande espressione artistica e letteraria e culturale. I razzismi nascono non perché c’è una legislazione, e non perché c’è un’ideologia. I razzismi nascono dal disagio profondo, non curato, dove la politica non interviene e lascia correre, dove in qualche modo si approfitta anche della rabbia sociale e dove soprattutto una volta che si comincia una china discensiva, nessuno si ferma a riflettere, ma tutto sembra molto automatico. Bene, per certi aspetti credo che sia la fotografia di questo nostro Paese, oggi. La domanda è “Com’è finita la Francia degli anni 30?”. È finita con un tracollo militare che prima di tutto era un tracollo culturale, sociale, era l’idea che non c’era un futuro, anche questo è un aspetto che ci riguarda molto oggi. Non è obbligatorio ripercorrere gli stessi percorsi di 70 anni fa, ma è bene sapere che il razzismo non è un prodotto solamente ideologico, non è solamente una convinzione maturata attraverso la lettura di libri o la diffusione di giornali, è la sensazione lenta di essere espulsi dalla Storia e avere invece l’idea di esserci stati una volta nella Storia, di avere contato, di avere pesato, di avere avuto un ruolo in quella Storia!
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Il problema non è che questa sbrodolata, che Grillo nella sua ingenua ignoranza sponsorizza perchè ci illumina con un bel "Discorso Profondo", sia confusa e assurda nelle sue considerazioni, che non hanno senso logico elementare, anche se prese a se stesse. Come tanti, ora che c'è una crisi profonda sociale ed economica, fa il paragone con la Crisi degli Anni '30 (nei report di economia e di borsa ora lo vedi sempre) e dice che oggi in Italia rischiamo di finire come la Francia degli anni'30, nella quale c'era tanta insoddisfazione e rabbia sociale. Ma la disgrazia fu che la crisi e depressione dei '30 portò la Francia a "dei razzismi" e poi "... è finita con un tracollo militare..".
Mah... come noto il tracollo militare della Francia è stato ad opera della Germania, che all'epoca con la storia della razza non scherzava,cioè dei due ha vinto il più razzista... A parte la logica contorta, in Italia oggi abbiamo problemi di: crisi finanziaria, depressione economica, crollo demografico, degrado culturale, malgoverno... tutto meno che il problema di una guerra razzista. L'unico problema che al momento abbiamo di razze e razzismo è che facciamo entrare masse di immigrati da tutto il terzo mondo. Ma le uniche guerre o guerriglie si fanno in Iraq, Afganistan, Libano, Palestina, Siria, Libia, Yemen e ora sembra Iran. L'unico problema che in Europa NON abbiamo è la guerra, magari ci saranno violenze sociali se finiamo come la Grecia o l'Argentina, ma guerre tra noi e la Germania, la Francia o la Russia no, zero. Al massimo manderemo i soliti duemila soldati anche in Iran, giusto perchè quella sarà un altra guerra in cui perdiamo vite e sprechiamo soldi con l'unico scopo di attizzare del terrorismo e avere qualche problema in più.
Ti sottomettono finanziariamente e ti aggrediscono dal punto vista economico, ma bombe e carri armati, imperialismo e conquista militare non vengono più usati, si preferisce la conquista ed asservimento economico, finanziario e culturale che è più profondo e definitivo.
In realtà il discorso del prof. di Grillo e tanti altri è così confuso e assurdo perchè ha un presupposto nascosto, come tutti gli altri discorsi "generali" in Occidente che trovi in ogni libreria e giornale. Appena appare un rischio di crisi vera, depressione, crac e collasso economico all'orizzonte, l'elite mediatica non aspetta neanche che il popolo si esprima, ma gioca d'anticipo. E vuole ricordare al popolo che NON esiste più la sua collettività, su cui forse ancora pensa in un momento di crisi istintivamente di poter fare leva. I professori, esperti e intellettuali appena avvertono l'insoddisfazione e la rabbia potenziale che crescono e quando temono ora un collasso economico che la scateni, raddoppiano gli sforzi per deviarla in una direzione dove si confonda e si sfoghi inutilemente a vuoto
Quindi subito a sparare, anche se non c'è un motivo apparente al momento in Italia che lo giustifichi, sul razzismo e razzismi che sarebbero il vero pericolo. Non la Depressione Economica, non la Crisi Finanziaria globale, non la distruzione dell'industria, il depredamento della ricchezza, la disoccupazione e sottoccupazione cronica creata dalla colossale truffa della Globalizzazione, il degrado culturale..... Ora che sembra che il "Progetto" Globalista e Multiculturale possa scappare di mano perchè la finanza globale ha esagerato come aveva fatto negli anni '20, ora che si sta per devastare l'economia e il tenore di vita del popolo, occorre attivare la propaganda! Occorre confondere le idee il più possibile e lasciare il popolo privo di qualunque visione chiara, come le galline ammassate negli allevamenti industriali a cui si mettono lenti a contatto colorate per confonderle.
E allora ecco che il professore spara preventivamente contro la nazione e il popolo italiano, che non degna di chiamare con il loro nome. L'obiettivo nascosto è negare sistematicamente, ossessivamente, dalle elementari all'università, dalla TV ai giornali e persino ai siti e blog indipendenti il concetto fondamentale dell'umanità. Negare furiosamente che LA STORIA DELL'UOMO CIVILIZZATO E' STATA LA STORIA DI NAZIONI, il prodotto di secoli di vivere assieme, fare sforzi assieme, avere sciagure e difficoltà e anche successi e progressi assieme, i quali nel tempo le danno un suo carattere o genio nazionale distintivo che la anima
Oggi invece per i "Padroni del Discorso" mediatico esiste solo un unica collettività, quella dei Sette Miliardi di persone sul pianeta, tutti appiattiti però in unica massa indistinta, perchè qualunque distinzione, differenza, diversità di interessi, gusti, bisogni, abitudini, abilità... è solo pericolosa e negativa, sono tutti appunto "razzismi". Esistono ora solo i Sette Miliardi come collettività, senza una storia dietro, tutti uguali tra loro, dal primo all'ultimo. Se ogni tanto possono forse avere la tentazione di sentirsi invece parte di gruppi e nazioni e popoli diversi.... ahi ahi.... questo va corretto subito!. Occorre lavorare dall'asilo alla maturità a martellare il loro potenziale pericolo di razzismo e spingere sempre per mescolarli in tutti i modi, fisicamente e culturalmente, con tutte le altre razze, etnie, nazioni e popoli fino a formare un unico enorme purèè o minestrone in cui non si notino più differenze
Ovviamente, avendo negato ogni distinzione di gruppi, popoli e nazioni, questa massa sterminata di individui, dal Pakistan al Canada alla Somalia all'Indonesia, una volta rimescolata e plasmata come un unico popolo dovrà avere ANCHE UN UNICO GOVERNO ! E' logico, non hanno senso le nazioni, razze, etnie, differenze storiche o di qualunque genere no ? Per cui se hai un unica massa indifferenziata su tutto il pianeta, non ha senso che ci siano governi, monete, economie, barriere commerciali, istituzioni culturali ed economiche, culture di ogni genere distinte.
Ci deve essere allora un unica economia, un unica cultura, un unico mercato e un unico ,alla fine, anche sistema di governo per tutti i sette miliardi, dai keniani ai cinesi ai messicani ai russi. Questo sistema unico ovviamente non può essere che l'economia globale delle multinazionali e del mercato finanziario globale unico, l'immigrazione a 360 gradi ovunque di chiunque per mescolare sempre di più razze ed etnie, la cultura globale dei media prodotti ovviamente su una scala globale e quindi per forza di cose da multinazionali...
- Gli Stati Uniti Sono un Paradiso per un Autonomo che Vuole Evadere
- - 11/01/12
- STATI UNITI - E' punita severamente con sanzioni e il carcere. A decidere e' un giudice dopo aver appurato l'intenzionalita' dell'evasione..
1)
Non è che ... "in America è punita severamente con sanzioni e il carcere l'evasione...".
IN AMERICA TUTTO E' PUNITO SEVERAMENTE E CON IL CARCERE !
negli Stati Uniti sono incarcerate oggi circa 2.5 MILIONI DI PERSONE, in Italia 60mila, anche tenendo conto che la popolazione è 5 volte la nostra, incarcerano 8 volte più gente, se in Italia usassimo il carcere come loro avremmo 300mila persone in carcere. Mia moglie parlava con un amica di infanzia a Los Angeles ieri che era inbufalita contro la moglie del fratello perchè lo ha fatto incarcerare. Come mai ? Avevano litigato a spintoni e urla e lei lo ha chiamato il 911 e sulla sua parola che l'aveva spinta, senza un graffio o niente da mostrare di evidenza....carcere! L'evasione viene ogni tanto punita con il carcere, solo perchè è normale in USA distribuire pene di anni di carcere, che in Europa sconteresti solo se accoppi una famiglia a martellate
2)
Negli Stati Uniti si evade statisticamente di meno per un solo motivo: le partita IVA e il lavoro autonomo e piccole imprese sono una fetta molto più piccola dell'economia, perchè sono state sostituire dalle mega multinazionali, che ovviamente fatturano tutto!
Persino i commercialisti quasi non esistono sostituiti da catene di uffici di una corporation H& R Block che ti prepara le tasse, gli avvocati lavorano a 50 alla volta in mega studi di corporation che sono aziende, i bar non esistono perchè c'è Starbucks, le trattorie sono pochissime, perchè c'è Taco Bell, Kentucky Fried Chichen, McDonald, Frito Lay, Red Lobster... persino i negozi di cibo genuino sono tutti parte di catene a NY Le Pain Quotidiane... le parrucchiere sono rimpiazzate della catena SuperCuts, i negozi di alimentari o vestiti ovviamente dalle mega catene, Selfridge, Whole Foods, Target, Ann Taylor, Macy's, Saks...le librerie dalle due mega cantene Barne's Nobles e Borders...le palestre sono delle catene come la Gold Gym... le pizzerie non esistono sostituite da Pizza Hut... i negozi di elettronica sostituiti da BestBuy... le cartolerie da Office Depot... Ovviamente le catene di una mega corporations fatturano tutto... ma anche in Italia a Media World non fanno del nero ! In California puoi girare dei giorni e fare tutte le tue spese, consumi e servizi utilizzando solo le quindici mega catene citate sopra che trovi in ogni "plaza" una di fianco all'altra e tutte fatturano. Ecco perchè c'è meno evasione fiscale
Ma il lavoro autonomo rimasto indipendente evade molto di più che da noi, perchè non c'è obbligo di registratore di cassa, di libro iva, di registo fornitori, non ci sono redditometri, studi di settore, controlli incrociati o semplicemente controlli dei conti correnti, guardia di finanza che chiede gli scontrini quando esci,l'INPS non fa ispezioni, nei cantieri non vanno mai a controllare come qui in Emilia...
Tutti i ristoranti di NY hanno solo ecuadoregni, salvadoregni, guatemaltechi o messicani nelle cucine di cui la maggioranza sono illegali e anche a quelli legali non pagano un tubo di contributi. Ma ci siete mai stati ? in Emilia tutti i ristoranti hano gente in regola a New York quasi nessuno ! Non ho mai vista o sentito di una domestica con contributi a LA e NY in cinque anni... I giornalisti imbecilli italiani scrivono da Washinton, come Zucconi su Repubblica, "..in america invece pagano tutti le tasse..." mentre sono seduti a mangiare in ristoranti in cui vedi solo dei clandestini a lavorare
Ci sono intere fabbriche e intere industrie che usano solo immigrati clandestini, l'agricoltura californiana si ferma tutta domattina se andassero a controllare chi ci lavora e lo stesso le costruzioni, parliamo di centinaia di clandestini alla volta in una singola azienda e nessuno paga contributi ovviamente. Gli Stati Uniti sono un paradiso rispetto a noi, se vuoi evadere come lavoro autonomo, perchè il Fisco USA (IRS) non ha nessuno degli strumenti complicati e vessatori che ha il nostro. L'unica cosa che fanno ogni tanto, diciamo ogni 20 anni in media, ma a volte non succede per tutta la vita, è il famoso "Audit" in cui ti chiedono di inviare per posta fatture e ricevute e in caso ne avessi perse, una spiegazione scritta di cosa avresti speso e incassato secondo te per le smarrite. Se i numeri gli sembrano congrui a buon senso bene, altrimenti ti chiedono altri documenti per posta e se non basta vengono a trovarti. Ma non hanno parametri quantitativi di alcun genere, guardano che ufficio o negozio hai, quanta gente entra, che attrezzature hai, in che zona sei, chiedono in giro e valutano a occhio se hai esagerato. Non si sognano di controllare i tuoi prelievi con il Bancomat e imputarteli se non giustifichi come li hai spesi, non controllano che auto hai comprato o che mutuo hai fatto.
- La Rendenzione Dell' Europa (dal Debito)
- - 10/01/12
- Visto che la parola Eurobond suonava male ai tedeschi ed era un termine oramai abusato e bruciato agli occhi dell' opinione pubblica europea, questo termine "evangelico", che in Italiano suona appunto Redenzione, risolve i problemi.....
Lo presentano come uno strumento di breve .... ma la durata ipotizzata di 25 anni, tanto breve non è, parliamo di una generazione e mezzo.
Insomma, pare che la cosa, messa così, possa essere digerita.
Bruxelles, 10 gen. (Adnkronos/Aki) - Il fondo di redenzione dei debiti pubblici dei paesi dell'eurozona che superano il 60% del pil, proposto da uno consiglieri economici della cancelliera tedesca Angela Merkel, e' una "proposta intelligente, potenzialmente valida e sicuramente meritevole di essere ulteriormente analizzata". E' l'opinione del commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn, espressa durante un seminario dei liberali europei.
La proposta del professor Christoph Schmidt, infatti, prevede la creazione di un fondo di riscatto per il debito pubblico eccendente la soglia fissata dal Patto di stabilita' e crescita ma fissando un tempo limitato per farlo, ovvero 25 anni. Non si tratta quindi di veri e propri eurobond, ma di "obbligazioni limitate nel tempo e nelle dimensioni", ha sottolineato Rehn.
Secondo Schmidt, anche lui presente al seminario dell'Alde, questo fondo permetterebbe di "dare respiro" all'eurozona e costituirebbe un "ponte tra le necessita' a breve termine" di abbassare i costi di rifinanziamento del debito" e quelle a lungo periodo" di rafforzare la disciplina di bilancio. E soprattutto non richiederebbe la modifica dei Trattati Ue ne' dovrebbe incontrare resistenze da parte della Corte costituzionale tedesca.
Forse siamo vicini ad un compromesso onorevole, con la benedizione della BCE ????
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- Il Famoso Quadro Rw per Trasferire Soldi All'estero
- - 10/01/12
- 1) quadro RW va compilato se Bonifici tra Ita ed Estero (avanti+indietro) in un anno supera 10k oppure se saldo tuo conto estero (grazie ad utili) ha superato al 31/12 i 10.000 euro.. tu 6 sotto quindi forse puoi anche rischiare poco..
2) le aperture/chiusure in marginazione che fai estero su estero NON contano ai fini della soglia RW (se hai fatto + di 10.000 ti beccheranno xrchè si fanno dare informatizati bonifici esteri da banche italiane.. in passato non le guardavano.. ora sì e fanno passare anni x aumentare il conto con multe interessi.. molti nei prox anni li fregheranno retroattivamente così)
3) quadro RW è solo informativo (di x sè non implica tassazione) anche se c'è presunzione di redditività al tasso credo legale o simile
4) tassazione èsu UTILI cioè non conta marginazione e neppure sottstane a leva.. conta solo se aperture/chiusure generano UTILI sul tuo cc (e se perdi nel quadro RW puoi portarle in detrazione x prox anni).. e la TASSAZIONE è in un Altro Allegato di cui non ricordo più il nome xrchè l'ho fatto mesi fa (credo si chiami RT)..
5) nel 2009 avevo IGM (poi l'ho chiusa xrchè c'è molta poca trasparenza su prezzi otc nei cfd).. mi son fatto mandare mail riassuntiva ed ho pagato (quando glielho chiesta erano un pò sorridenti.. maybe ero mosca bianca)..
PASSO E CHIUDO
- Liberalizzazioni e Benzina
- - 10/01/12
- Catricala' sta preparando il decreto da approvare entro il 20 gen.
Con il decreto liberalizzazioni, il governo interverrà per agevolare l'abbassamento del prezzo della benzina. "Vogliamo creare una situazione per cui il benzinaio abbia la possibilità di usare la benzina insieme ad altri beni di consumo da poter vendere", ha detto. L'ipotesi è dunque di rivedere i contratti tra compagnie petrolifere e gestori, eliminando l'esclusiva.
Questo governo "tecnico" doveva essere caratterizzato dalla "discontinuità" rispetto al passato recente e lontano della nostra politica.
Ogni giorno, invece ci tocca ascoltare frasi che abbiamo sentito molte, troppe volte ripetute negli ultimi decenni.
A questo punto, la discontinuità ed il cambiamento, dovrebbe essere rappresentato dall' imporsi, semza se e senza ma, delle conseguenze tangibili, leggi rassegnare le dimissioni, qualora un minimo di risultato non venga raggiunto.
Vediamo adesso Catricalà sostenere di potersi impegnare affinchè il costo dei carburanti subisca un abbassamento, mentre stiamo vedendo aumenti giornalieri: l' impegno di dire che oltre la quota di 1.7 non si debba andare, ad esempio, sarebbe un grandisimo risultato.
L' unico modo per realizzare questo obbiettivo, sarebbe assicurare pubblicamente la discesa, anche lentissima, del prelievo fiscale, visto che oramai rappresenta quasi il 60% del prezzo alla pompa, con l' ultima manovra qualcosa in più.
Che il Governo si impegni a ridurre anche di una frazione al giorno od alla settimana, puurchè proporzionalmente altrettanto si faccia sul fronte della produzione e della distribuzione e vedremo quale sarà l' effetto sui prezzi alla pompa da qui a sei mesi.
Altrimenti chi fa delle promesse che, sa già, rimarranno vuote di significato (paghiamo ancora accisa ed IVA relativa per la Guerra d' Abissinia !!!!!!), tragga le conseguenze, dimostri discontinuità e lasci la poltrona (visto che TUTTI gli attuali Ministri e Sottosegretari sembra ci stiano facendo un favore in uno slancio estremo amor di Patria.....
O no..??????
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- Unicredit Contro Santander e Bbva
- - 08/01/12
- Le due maggiori banche spagnole, Santander (grafico) e BBV Argentaria (grafico), hanno perso in borsa rispettivamente da 20 a 6.2 euro e da 15 euro a 5.4 euro cioè un -68% e -63%, mentre le banche italiane da Unicredit (grafico) a MontePaschi (grafico) a Banco popolare (grafico) si sono incinerite, perdendo il -95% o anche il -98%, ad esempio Unicredit da 70 euro a 5 euro circa. Qualcosa non quadra e si può metterci sopra un operazione ora
Se ad esempio Unicredit avesse contenuto le perdite a quelle delle spagnole sarebbe oggi a almeno a 1.5 euro circa, il triplo del prezzo di oggi. Viceversa se BBVA scendesse quanto Unicredit dovrebbe perdere da 5.4 a 1 euro, un -75% dai prezzi attuali
Questa settimana ci sono degli articoli sul Wall Street Journal e altrove sul fatto che la Spagna ha un debito totale, privato più pubblico sommato, MAGGIORE DELL'ITALIA e ha un economia in cui reddito, produzione, consumi e occupazione sono collassati molto più di noi. Senza contare il colossale disastro delle costruzioni e immobili in Spagna in cui hai intere suburbane interamente costruire e vuote in cui le case non valgono letteralmente niente, non le vuole nessuno perchè non sono arrivati a mettere le infrastrutture. Per cui la conclusione è che la Spagna dovrebbe essere più nei guai di noi, sia come titoli di stato che come banche. Come noto invece finora sia i titoli di stato e soprattutto le banche spagnole sono andate molto meglio
A mio avviso uno può andare short una di queste banche spagnole contro Unicredit, cioè short BBVA e long Unicredit. L'idea è che o BBVA e Santander seguono la sorte di Unicredit e da qui perdono un -70% e Unicredit rimane su questi valori oppure Unicredit si riporta sui valori relativi della spagnole e triplica. Oppure, cosa più plausibile, una combinazione delle due cose.
(Nota bene: quando sei sceso del -75% dai massimi per scendere fino al -95% devi perdere un -70% circa, cioè se sei sceso da 20 a 5 euro e devi arrivare a 1 euro circa puoi perdere appunto un -70%. Cioè se queste banche seguono le italiane avresti un potenziale guadagno del 70%
Nota bene: come fai a venderle short ? Coi CFD su Londra)
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- Q X P = M X V
- - 08/01/12
- Mi spiace, ma questo è uno di quei casi dove occorre riflettere un attimo di più, non sono questioni difficili come quelle dell'allevamento animale discusse nel forum questo mese, ma un minimo di logica è necessaria
LA VELOCITA DI CIRCOLAZIONE DELLA MONETA
Se, per esempio, in un'economia molto piccola, in cui ci sono solo 50 euro in tutto, un contadino e un meccanico acquistano, nel corso di un anno, merci e servizi l'uno dall'altro nelle tre seguenti transazioni
il meccanico compra grano dal contadino per 40 euro;
il contadino spende 50 euro per far riparare il trattore dal meccanico;
il meccanico acquista un gatto dal contadino per 10 euro;
allora 100 euro hanno cambiato mano nel corso dell'anno, sebbene ci siano solamente 50 euro in questo piccolo sistema economico. Questo livello di 100 euro è possibile poiché ciascun euro è stato speso in media due volte nell'anno; ciò equivale a dire che la velocità della moneta è stata pari a 2 / anno
1) Bene. La velocità di circolazione era 10 o 12 volte l'anno nel 2005-2007 è oggi in Europa è precipitata a 6 volte l'anno, sta collassando! Questo è un calo improvviso e drammatico che sta accellerando ora, è dimezzata dal 2008, parliamo di un -50%. Questo non succede mai ok ? E' la prima volta dagli anni '30. La velocità di circolazione della moneta non è stabile, era minore negli anni '50 e '60 ed era schizzata in su negli anni '70 e poi è gradualmente salita per tutti gli anni '90 e dopo il 2003, ma non collassa mai della metà in tre anni
2) il reddito di una nazione è dato:
da Quantità di beni e servizi prodotti X prezzi di detti beni e servizi = Q x P
e a sua volta equivale contabilmente e praticamente a:
Quantità di "moneta di base" nell'economia X velocità di circolazione della moneta = M x V
Q x P = M x V (quantità x prezzi = moneta x velocità)
Bene, visto che Q x P = M x V cosa succede secondo lei a Q e P cioè al reddito nazionale se dall'altra parte dell'equazione il prodotto di M x V cala di colpo cioè la "moneta" si contrae ? Notare che nella moltiplicazione di M x V la monetà viene moltiplicata per 10 o 8 per cui 150 miliardi di euro di moneta "reale" vengono moltiplicati per 10 e fatti diventare 1.500 miliardi di euro. Il PIL italiano è di circa 1.400 miliardi ed equivale a circa 150 miliardi di euro di "MONETA" intesa proprio come soldi e liquidità vera e poi altri 1300 miliardi circa che sono un "valore monetario" creato dalla circolazione nel corso dell'anno di questi 150 miliardi. E' come una fisarmonica che si allarga e si stringe la moneta, quando circola molto velocemente crea inflazione e quando rallenta molto deflazione, fallimenti e recessione
Per forza di cose o le quantità di beni e servizi prodotti o i loro prezzi devono calare della STESSA MISURA. Detto in altre parole più semplici se gli stessi tot miliardi di euro che esistono nell'economia invece di circolare 8-10 volte l'anno circolano 6 volte l'anno le imprese chiudono, hai deflazione, fallimenti, disoccuppazione e l'economia collassa
- Più Tasse Paghi più Evadi
- - 08/01/12
- Si parlava di norme (strambe,) non di difendere l'evasione (vera o presunta).
1) caso: Lavoratore dipendente.
reddito lordo: 50.000
tasse versate: 20.000
reddito netto: 30.000
prelievi col bancomat 30.000
il lavoratore risulta un contribuente modello.
2) caso: lavoratore autonomo
reddito lordo: 60.000
tasse versate: 30.000
reddito netto: 30.000
prelievi col bancomat: 30.000
il lavoratore risulta aver evaso 30.000 euro, di conseguenza deve chiudere e liberarsi in fretta di tutto quello che ha perche' gli arriva un batosta di alcune centinaia di migliaia di euro su piu' anni.
3) caso: artigiano lavoratore piu' o meno saltuario.
reddito in nero 20.000 euro
il lavoratore in questo modo tira avanti la baracca, in alternativa dovrebbe mettersi in regola ma con 20.000 euro alla fine a lui resterebbe 0 (ZERO) e avresti un ospite in piu' alla caritas.
Le cose sono un po piu' complicate di come dice befera tanto e' vero che il sommerso, seppure in misura inferiore, c'e' anche in Germania.
- Gli Americani si che Pagano le Tasse
- - 08/01/12
- Grazie agli uomini e alle donne della Gdf e a chi combatte l'evasione»...«Non mi ha mai persuaso l' espressione "mettere le mani nelle tasche degli italiani", anche perché è incompleta: sono alcuni italiani evasori a mettere le mani nelle tasche dei contribuenti onesti - attacca Monti - Loro sono gli italiani che evadono »...
Il 99% degli articoli sui giornali ripetono che l'evasione fiscale è da 160 miliardi, 180 miliardi, 240 miliardi, 300 miliardi e chi più ne ha più ne metta, che è un fenomeno peculiare dell'Italia e che nel resto del mondo industriale "tutti pagano le tasse".
Se credi alla favola di Biancaneve e a Babbo Natale.
Mai nessuno che si alzi e dica, come farei io: "...Scusate, abitavo a New York e Los Angeles, mai visto un ristorante (che non fosse parte di una catena ovviamente o proprio in centro centro Manhattan di lusso), un meccanico, un elettricista, un programmatore, della gente dei traslochi, uno qualunque che viene da te ad aggiustare o fare qualcosa dare mezza ricevuta, mai visto un domestica avere dei contributi in regola...se trovi una sola colf in tutta la California a cui pagano dei contributi mi faccio suora...". A New York se vuoi riavere indietro l'auto dal meccanico o gommista o elettrauto devi portarti dietro solo CASH, anche se il conto è di 2 mila dollari devi presentarti con i biglietti verdi in tasca, nessuno accetta bancomat, assegni o visa.
Non ci sono registratori di cassa obbligatori, non c'è obbligo di libro IVA o registro fornitori, non ci sono studi di settore, redditometri, controllo dei conti correnti incrociati, non ci sono indicatori di reddito in America... Mi spiegate come 'azzo fanno a fare pagare tutte le tasse agli autonomi in America ? Hanno il mago Merlino all'Internal Revenue Service che immagina quante fatture e scontrini e ricevute avresti dovuto fare ? I gioiellieri di NY ebrei ortodossi vestiti di nero con la barba e cappello, famosi perchè tutto il loro commercio di preziosi è solo sulla parola tra loro secondo te cosa dichiarano ? Nei mercatini e nelle fiere in Emilia tutti gli ambulanti ti danno lo scontrino, nei mercati all'aperto a Brooklyn, a Hollywood o Santa Monica è un oggetto sconosciuto. Come indovinano i loro incassi ? Hanno un "senso etico" superiore a quello degli italiani ? Sono messicani, cinesi, vietnamiti, indiani, ecuadoregni o italo-americani ! I meccanici in California sono (non so perchè) tutti armeni, i rivenditori di computer iraniani, i grossisti di elettronica cinesi, secondo te hanno l'etica del pagare le tasse ? I benzinai intorno a NY verso il mare sono spesso russi immigrati, hanno trovato giri di centinaia di milioni di dollari di IVA sulla benzina che si trattenevano, secondo te gente che si frega persino l'IVA sulla benzina denuncia tutto ?
Qualunque persona dotata di un cervello di dimensioni medie dovrebbe capire che, se l'evasione fosse, come dice Befera di Equitalia, di 160 miliardi di euro, ne deriverebbe logicamente che il reddito reale italiano sarebbe di ALMENO 400 miliardi MAGGIORE (dato il 35% medio di aliquota...). E di conseguenza saremmo più ricchi dei norvegesi e degli svizzeri e il popolo più ricco del mondo. Ma persino in questo forum dove ho ripetuto 100 volte questa semplice aritmetica passa come acqua sulla pietra.
Se "elimini l'evasione", elimini anche migliaia di lavori, attività ed imprese, una parte riduce l'attività o chiude, una parte riduce investimenti e consumi, trasferisci miliardi alla burocrazia statale, il PIL cala e lo stato alla fine ricava di meno. Al nord siamo già tassati quanto in USA o Austria o Francia, anzi di più e al Sud sarebbe assurdo tassare come nei paesi industriali ricchi, per il semplice motivo che non c'è l'industria che hanno loro. Cioè bisognerebbe alzarsi in quelle trasmissioni del venerdì sera e dire, ma di che razzo state parlando ?
Ma se qualcuno in TV dicesse che (salvo ovviamente alcune eccezioni) è giustificato evadere per chi lavora in proprio, perchè ci sono troppe tasse e perchè i soldi pubblici vengono sprecati verrebbe trattato come uno che dica che è giustificato l'olocausto
Sei bombardato di propaganda come una volta in URSS o sotto Mussolini, con la differenza che sotto la dittatura la gente è scettica quando tutti i media dicono la stessa cosa perchè suppone giustamente che siano diretti dal governo. Invece se hai tutti i mass media che dicono la stessa cosa con la democrazia immagini che debba essere vero
- Unicredit
- - 07/01/12
- Questo articolo di oggi su Unicredit fa notare due cose:
oggi Unicredit in borsa vale 8 miliardi come capitalizzazione ai prezzi di 4 euro e rotti (in realtà 0.4 euro e rotti) e le sue due società in Polonia e Turchia, che vanno bene e guadagnano, nelle borse di Varsavia e Istambul valgono circa 7 miliardi. Il patrimoio netto di Unicredit è di 46 miliardi, va bene che non è più correlato con il valore in borsa dal 2009 come una volta...
Bank Pekao in Polonia ha un rapporto prestiti/depositi del 90% come in Italia negli anni '50 cioè è solidissima, ha anche un Tier 1 del 16% e guadagnava nel 2010 692 milioni di euro. Prova a pensare, solo la banca Pekao controllata in Polonia di Unicredit guadagna quasi un miliardo di euro l'anno e Unicredit ora tutta, Italia e poi la banca austriaca, tedesca, turca e appunto questa banca polacca, tutto assieme vale 8 miliardi di capitalizzazione. Unicredit vale oggi solo quanto le sue due banche in Polonia e Turchia. La Polonia è l'unica economia occidentale assieme alla Germania e Olanda che non rischia la recessione, sono 40 milioni di persone e Bank Pekao è la seconda banca del paese con 1.000 filiali...
in secondo luogo il consorzio di banche che rischia di avere 5-6 miliardi di azioni Unicredit dell'Aumento di Capitale in mano se i soci non sottoscrivono stanno in realtà vendendo Unicredit short tramite derivati esotici a Londra per cautelarsi e fino a quando quindi non arrivano gli impegni di acquisto dei soci storici che ancora tentennano hai Merril Lynch, Deutsche,JP Morgan che stanno tutte premendo in basso sul titolo
Sicuramente mi sbaglio, ma è la prima banca italiana, con 940 miliardi di bilancio cioè di prestiti ed investimenti che significano POTERE... e vale sicuramente più di 10 miliardi euro e anche di 20 miliardi ...non verrà abbandonata a se stessa, di gente interessata a comprarla ne verrà fuori
(Comunque se invece mi sbaglio proprio e Unicredit fallisce, cerca di spostare il tuo conto a Unicredit presso la Bank Pekao in Polonia, tanto fa parte del gruppo e dovrebbero fartelo in fretta)
- Un Problema di Matematica da Risolvere
- - 07/01/12
- Ingegnere, facciamo un problema di aritmetica che sarà più chiaro per chi ha fatto la sua facoltà
1) lo stato italiano deve rifinanziare 300 miliardi di Bot, cct e Btp nel 2012, titoli di stato che scadono cioè ne vanno venduti altrettanti in asta (vedi grafico in fondo oppure qui)
2) le famiglie italiane hanno in totale solo 245 miliardi di Bot, cct e BTP su un totale di 1.930 miliardi del debito pubblico italiano totale, cioè nelle ultime due o tre generazioni gli italiani hanno comprato e detenuto 245 miliardi di titoli di stato e sul totale ne hanno solo quindi un 12%. Dati i tempi è probabile che ne comprino di più ?
3) il resto dei titoli di stato italiani li hanno gli "Investitori Esteri" (870 miliardi) e poi le "istituzioni finanziarie residenti", cioè assicurazioni e banche italiane tipo Generali, Unicredit, Monte Paschi, Cassa di rovigo...
3i) queste "istituzioni finanziarie residenti" hanno però anche circa 160 miliardi di loro bonds da rifinanziare nel 2012, devono trovare chi glieli compri e dato che i bonds di Unicredit, Monte Paschi, Intesa, Banco Popolare in media ora quotano 80 su scadenze superiori ai cinque anni fanno anche loro fatica a trovare chi li compri. Al momento essendo già piene di titoli di stato, perchè ne hanno per circa 780 miliardi, non ne comprano
4) gli "esteri" da agosto hanno ridotto di circa 70-80 miliardi il loro stock di titoli italiani, stanno vendendo come si è letto sui giornali (vedi Deutsche, SocGen...) ed è possibile che riducano anche nel 2012 di circa 70-100 miliardi il loro stock di titoli italiani
5) li può comprare la BCE ? Finora in totale di tutti i paesi europei in difficoltà la BCE ha comprato circa 210 miliardi di titoli di stato, di cui circa 90 miliardi italiani. se mantenesse questo ritmo del 2011 anche l'anno prossimo la BCE può comprare altri 80-90 miliardi di titoli italiani...
6) il PIL italiano è di 1.400 miliardi e il suo calo probabile sarà del -3% nel 2011, se va bene. Con inflazione al 3% per ora resterà uguale in termini nominali, se l'inflazione come logico cala come nel 2009 a 0% cala di 40 miliardi. Il debito in termini nominali salirà di 70 miliardi circa (i 30 miliardi della manovra Monti saranno compensati dai -40 o 50 miliardi di calo del PIL) nel primo caso, di 100 miliardi nel secondo
La domanda è :
dati questi numeri e dai i trend evidenziati nel 2011, assumendo che continuino nel 2012, quanti miliardi di titoli di stato italiani deve comprare la BCE perchè lo stato italiano riesca a rifinanziare i suoi 300 miliardi di titoli nel 2012 ?
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