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Moratoria sul Credito alle Imprese


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  • 31 Luglio 2009  15:08
  • argomento: Economia Italia
  • La moratoria sul credito alle imprese ,che il Governo sta discutendo con le controparti sociali,è una notizia bomba.
    Ovviamente dipende da che cosa decideranno.
    E come ,soprattutto,si comporterà Bankitalia.
    Quando una Banca congela una posizione ,dove la segnala ? E quali accantonamenti ci fa ?
    Se è obbligata a segnalare avremmo fra qualche mese il vero polso della situazione delle imprese( fatti salvi comportamenti anomali che ,almeno nelle grandi istituzioni,non passano sotto silenzio).


    Hobi

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  • 16 Giugno 2010  09:47
  • Dato l'andamento dei mercati ,ieri pensavo che la notizia di un piano di supporto finanziario alla Spagna fatto trapelare da un giornale tedesco fosse una bufala.
    Oggi invece ,fonti vicine al governo spagnolo, la confermano e parlano di una linea di credito di 250 mil. di E. concordata tra Europa,Tesoro Usa e IMF.
    Se le cose stanno veramente così ,i mercati confidano che stati e banche centrali hanno deciso di salvare tutti.
    Perchè la notizia della Spagna in difficoltà sarebbe la più grossa notizia negativa dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale e mal si concilierebbe con l'euforia di questi giorni.
    Forti di ciò i mercati fanno quel giochino che si faceva da bambini : ballano ma con una scopa mischiata alle femminucce.
    Quando si ferma la musica si va a vedere chi è il fesso con la scopa.
    L'altra ipotesi è che siamo in uno short squeeze.
    Non riesco a decidermi su quale delle due ipotesi.
    Per dare una speranza a questo mondo finanziario scelgo lo short squeeze.

    Hobi
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  • 04 Giugno 2010  00:45
  • Io non ho mai particolarmente apprezzato Keynes.
    Troppo semplice la tesi principe ( spesa pubblica) per coprire le complesse realtà economiche.
    Troppo farraginosa la parte teorica.
    E lo apprezzo ancora meno ora di 20 anni fa perchè siamo arrivati all'epilogo della crisi : la sostenibilità dei bilanci degli stati.
    Naturalmente non è colpa di Keynes ( ricordo che la spesa pubblica doveva essere SOLO ANTICICLICA ) ma della politica che ha scelto la via più semplice( sin quando è praticabile ) del debito.
    Quando in Giappone è oltre il 200% del Pil,mi pare francamente inutile dividersi su Keynes.
    Meglio dimenticarlo perchè non più attuale.
    Come dimentico la scuola austriaca che rende impossibile qualsiasi politica economica e fantastica di un sistema monetario che non c'è (e non ci sarà mai) ancorato all'oro.
    Ovviamente leggo con piacere la teoria del tasso di interesse ma ,ripeto,già la teoria esclude qualsiasi politica economica.
    Io sono un monetarista convinto anche se ,curiosamente,la moneta ha perso totalmente di importanza nella teoria e nella pratica.
    Solo in Zimbawe si stampa moneta.
    Dalle altre parte si CREANO aggregati monetari.
    Senza accorgercene siamo passati dalla teoria monetaria alla teoria degli aggregati monetari.
    E quando siamo diventati molto bravi a gestire i grandi aggregati monetari,ci siamo resi conti che il pericolo stava ALTROVE :nelle classi dei debitori che diventavano insolventi.
    Non c'è un valore del debito grande in assoluto ma un valore del debito troppo grande per essere rimborsato dal debitore.
    L'asino è cascato su un concetto micro non su un concetto macro.
    Nonostante la creazione di AGGREGATI MONETARI SPAVENTOSI i prezzi si sono mossi in misura non dirompente.
    Ma ,la finanza ,dopo aver servito uno sviluppo economico artificiale ha presentato il conto tramite il deleveraging.
    E adesso anche gli stati presenteranno il conto con il deleveraging delle spese.
    Ora non servono più gli economisti : serve la politica che ripensi un modello di sviluppo non più fondato sul debito della finanza e sulle spese degli stati.

    Hobi

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