| - 22 Luglio 2010 09:26
- Corcas ma va là... qui l'economia sta sprofondando di mese in mese e il crac è inevitabile perchè hanno finito le risorse e poi anche i giochi di prestigio
Ieri ed oggi come al solito da due anni il mercato ha sparato in su perchè stasera "parlava Bernanke" che come un guru religioso o mago della pioggia indiano avrebbe annunciato qualche altra misura astrusa di intervento della FED sulla liquidità o sul mercato del debito e risollevato gli spiriti. ...come le famose TARP da 700 miliardi che nessuno ha capito una mazza di cosa fosse e poi si è scoperto che NON è stata mai applicata, ma lo stesso per un anno ha risollevato i mercati finanziari
Stasera però...sorpresa....stasera Bernanke dopo aver spiegato che l'economia si sta indebolendo non aveva niente da proporre di nuovo. Tutti si aspettavano che come al solito dopo aver detto che qualcosa è negativo desse la soluzione, un nuovo programma di 1000 miliardi in cui la FED inietta o pompa o finanzia...e invece l'uomo era nervoso e ha solo detto che la FED può comprare altri mutui o bonds ma deve anche tenere conto delle conseguenze negative... per cui per ora ci pensa... Gli S&P e Dow hanno perso un -2% in due ore
Questa farsa ridicola per cui manipolando in su e in giù i tassi a cui le banche prendono a prestito dalla FED (denaro creato dal niente che poi prestano) si gestisce un economia industriale di un intero paese sta per finire. La FED Greenspan e Bernanke possono solo dare più liquidità per far aumentare il debito e per un 20 anni circa funziona. Poi quando il debito è troppo e tutti sono saturi cosa fa ? Prendi debiti contratti da famiglie e nazioni e fai un falò ? Vendi i debitori come schiavi come facevano una volta per obbligarli a pagarli ? Li vendi sul pianeta Marte che lì non sono ancora indebitati
Bisogna aprire gli occhi: l'economia USA ed europea (salvo Germania, Olanda, Scandinavia...) non ha avuto nessuna ripresa dal 2008, le 100 multinazionali del Nasdaq 100 e Dow Jones che fatturano al 60% all'estero sono quasi OK, ma il resto delle 10mila quotate per non parlare delle piccole riflette un economia occidentale che è rimasta depressa, gli ordinativi, la produzione industriale e i fatturati sono sempre un -10% circa medio sotto il picco del 2007, leggiti dei numeri o esci di casa e parla con chi ha un attività di qualche genere
Io sono da due settimane in California, Thousand Oaks che è tra Los Angeles e S.Barbara e ho visitato almeno sette diversi shopping center in un area che è benestante e dove non vedi i cartelli di case in vendita come in Orange County o nell'interno tpo Inland Empire. In qualunque ora del giorno o della settimana incluso il sabato pomeriggio NON C'E' TRAFFICO di clienti, Media World e le IperCooop in Emilia sono affollate tre volte di più, non fai mai una fila di un minuto, ci sono addetti alla vendita ovunque che ti salutano e tampinano con l'aria nervosa e depressa. Solo i negozi Apple danno segno di essere pieni. Questo vale per Williams and Sonoma con il tutto per la casa di lusso, Best Buy che è il numero uno dell'elettronica, Nordstrom che è abbigliamento, fascia alta, Costco, Barnes&Nobles, Sports Authority, Traders Joe, Whole Foods... Parlo di negozi di fascia medio alta che dicono tutti è quella che tiene come consumi e in un area residenziale, non di mutui subprime. Sono andato a mangiare di venerdì e sabato sera ed è mezzo vuoto, a S.Barbara in un ottimo Arts Cafè sabato sera ad esempio metà dei tavoli vuoti
Le banche locali che in america sono centinaia come pubblicità ora mettono fuori tabelloni che indicano il loro capital ratio anche se quasi nessuno forse capisce cosa vuole dire cioè scrivono a caratteri cubitali quanto capitale in % dei crediti hanno ! (per far vedere che non falliranno forse)
La disoccupazione in America è drammatica, siamo al 10.5% ufficiale ma se consideri chi ha smesso di cercare attivamente lavoro ma ha lavorato o cercato lavoro in precedenza è al 17%, i giornali sono pieni di storie di 2mila candidati per 1 posto da guardia carceraria, di gente che si riduce il resume togliendo che guadagnava 100mila dollari ed era laureata sperando di trovare un posto da 30mila dollari, del fatto che questa estate gli studenti non trovano i soliti lavori stagionali
Ma il motivo è che negli ultimi 30 anni metà della base industriale dell'America è stata smantellata e sostituita da industrie in Messico, Cina, Taiwan, Singaore, Giappone, India... Con gli shopping center bellissimi ed enormi, i ristoranti di tutti i generi, le super mega cliniche ed ospedali, i college ora tutti di lusso e migliai di studi di rapaci avvocati non si va avanti. Le banche e la finanza hanno fabbricato debito per 30 anni pagando per questi shopping centeri, cliniche, college, avvocati (nonchè 900 basi militari all'estero, 300mila soldati in guerra, un governo federale che paga in media 70mila dollari a dipendente...)
Ma ora la finanza si è rivelata solo un meccanismo per creare debito a livelli assurdi arricchendo alcune elite a spese del resto dell'economia produttva. E nel 2008 è saltata per aria di colpo in modo spettacolare ed è stata resuscitata indebitando lo stato federale per altri 5 o 6 mila miliardi di dollari... IT IS OVER
Quando un paese è troppo indebitato sia come bilancia commerciale che come stato che come famiglie e non produce abbastanza per coprire i suoi costi non c'è via d'uscita indolore, si passa per un crac della valuta o un iperinflazione e una crisi sociale... IT IS OVER - Cosa ne pensi? Rispondi qui sul Forum!
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| - 22 Luglio 2010 08:58
- Questa è una cosa semplice ma a suo modo incredibile (perchè è l'unico al mondo a farla) per cui va dato credito a David Cameron il nuovo primo ministro inglese.
Per andare a trovare Obama a Washington invece di mobilitare gli aerei speciali presidenziali come fanno tutti ha preso posto in business class su un banale volo British Airways facendo risparmiare all'erario almeno mezzo milione di euro. Se pensi a cosa succede invece quando si muove Bush, Clinton od Obama viene quasi da piangere, ci sono sempre due aerei speciali con l'Air One che è una specie di missile che può impennarsi in verticale per sfuggire a possibili attacchi, a prova di atomica, grande come un campio di calcio che contiene anche l'intero corpo della stampa, solo per la moglie (che non ha cariche ufficiali) c'è uno staff di 20 persone e il servizio segreto è intorno al centinaio di persone, senza contare i cuochi che si portano appresso in giro per il mondo (per paura che a Tokio o Francoforte non sappiamo cucinare ?). Cameron è invece salito sull'aereo con una dozzina di persone e un paio di guardie del corpo e hanno tutti comprato il biglietto !
Evidentemente non è nemmeno preoccupato del terrorismo, perchè hai il Primo Ministro seduto in mezzo ai passeggeri tranqiullo, cosa che fa pensare che forse questa minaccia terroristica non è così come sembra
David Cameron flew out to meet President Barack Obama last night on a regular BA flight - astonishing other passengers.
For the first time on a major official visit, the Premier turned down chartering his own plane to make the two-day trip to Washington DC. And he even spurned First Class tickets to travel in the far cheaper Business Class. The move saved £200,000 in costs, Downing Street officials said. Passengers were aghast when Mr Cameron and his team of officials boarded the plane to Dulles airport and took seats beside them. In the past, PMs travelling on long overseas trips have always chartered a Boeing 747 or 767 - at a cost of £300,000 - or used RAF jets. It is Mr Cameron's latest attempt to lead from the front on sweeping spending cuts across government to pay off Britain's crippling £155billion deficit. But flying commercial meant meetings in the US capital had to be arranged around the British Airways flight timetable. And his money-saving drives are a security headache for his police bodyguards. Appearing in public more often may encourage terrorists to launch a chance attack on him, they have argued. The move was also met with surprise by American officials, where President Obama travels everywhere on Air Force One - his own 2,000 sq ft Boeing 747. A No10 source said: "When we are asking the country to tighten their belts as much as we are it's very hard to justify hiring big jets to swan around the world. - Cosa ne pensi? Rispondi qui sul Forum!
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| - 21 Luglio 2010 07:39
- Il mercato continua a rimbalzare ogni volta che escono trimestrali di singole societa' come Porsche, Intel, Apple o CSX che in effetti non sono male e a cedere quando escono le notizie macroeconomiche che sono invece pessime
Le trimestrali sono buone, anche se la cosa a cui si da molto peso e' la "guida" sul prossimo trimestre provvista dal management che e' la base su cui gli analisti poi prevedono gli utili del trimestre, ad esempio Intel ha detto che vede nei prossimi crescita ancora del 20% ecc.. e questo e' l'input per le nuove stime di utili su Intel ecc... che vengono riviste al rialzo...
Quindi i giorni in cui escono trimestrali importanti le cose sembra vadano bene, ma quando escono i dati economici USA ed europei sono pessimi specie da giugno e ovviamente non ha tanto senso questa forbice. Cioe' alla fine i dati aziendali singoli tipo utili previsti da INTC e AAPL e quelli macro totali di spese, consumi, inflazione, investimenti, capacita' utilizzata, vendite di case, credito al consumo... dovrebbero quadrare tra loro no ? In parte il fenomeno si spiega con il fatto che fanno notizia ovviamente solo le trimestrali delle maggiori 100 o 500 societa' mentre le medio-piccole sono ignorate e oggi sono solo le multinazionali che vanno bene, le small cap e il resto dell'economia non quotata sono ancora depresse come un anno fa, sono solo le big multinazionali Siemens, Porsche, LVMH, PepsiCola, Apple, Google, Caterpillar che reggono
Ma anche per queste non bisogna fidarsi. McKinsey ha appena messo fuori uno studio che compara le previsioni totali degli analisti di borsa sugli utili trimestrali dal 1984 in poi con gli utili effettivi totali che poi alla fine escono. Come si vede gli analisti, quando sommi le singole previsioni titolo per titolo, prevedono sempre che gli utili aziendali aumentino in modo regolare, del 10-12% medio, e NON PREVEDONO MAI CHE CI SIANO CROLLI DEGLI UTILI, non hanno mai previsto i crolli degli utili che venivano con le recessioni, ci hanno preso solo nei periodi in cui il ciclo economico era positivo
Questi perche' si fidano di quello che dicono le singole aziende e i loro managers non hanno idea di cosa succede all'economia, si limitano per non sbagliare a notare quando non arrivano ordinativi e i magazzini sono pieni, ma sono incapaci di prevedere il ciclo economico specie quello negativo
Quindi ora che le trimestrali e i dato macro dicono due cose opposte..... fidati dei dati macro....
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| - 18 Luglio 2010 18:44
- L'unico stato americano che ha una banca statale e' North Dakota che ha la Bank of North Dakota, casualmente e' anche forse l'unico stato USA che non ha problemi fiscali, se fosse indipendente avrebbe un rating come quello della Svizzera
(la popolazione e' composta di agricoltori tedeschi, e' come una mini-Germania, viene da pensare che se viene gestita da levantini una banca statale probabilmente non migliora le cose, ma con una popolazione piu' nordica funziona, vedi Norvegia e Svezia che nel 1991-1993 hanno nazionalizzato tutte le banche in pratica che erano fallite, nessuno ha rubato e se ne e' aprofittato e i contribuenti scandinavi non hanno dovuto soffrire quasi niente mentre gli investitori nelle banche hanno perso le mutande)
Il disastro dell'America e' che il sistema finanziario da 30 anni succhia via quasi tutto l'incremento di reddito prodotto dal lavoro di 140 milioni di persone e dalla tecnologia, perche' e' gestito in effetti con la logica levantina della frode, ma una frode estremamente sofisticata coperta dal gergo economico di Harvard e Yale e dalla tecnologia finanziaria elaborata al MIT, Wharton, Chicago School e Stanford. Le persone comuni capiscono le frodi alla Tanzi che falsifica le copie degli estratti conto con la fotocopiatrice, non la politica monetaria della Federal Reserve
Questo non e' uno slogan demagogico, e' scritto nero su bianco sul report della Bank of England il cui executive director of financial stability Andrew Haldane mercoledi' scorso ha presentato un paper drammatico, che sintetizza la situazione cosi': nell'economia occidentale la "Intermediazione Finanziaria" cioe' i vari servizi finanziari erano uno 1.5% del reddito dell'economia, questa e' stata la media fino al 1970-1975 circa per due secoli. Nel 2008 erano decuplicati e si mangiavano il 15% del reddito !!.
Questo studio della Bank of England, che non e' venduta diciamo come la FED americana, conclude che il contributo all'economia del settore finanziario negli ultimi 40 anni e' stato "un miraggio", o meglio implica che e' stato un fenomeno puramente parassitario e distruttivo
Il settore finanziario ha infatti aumentato di 10 volte i suoi profitti in % del reddito nazionale ed e' diventato il settore dominante dell'economia e che domina la politica: i politici americani ed inglesi oggi sono anche come famiglie parte del settore finanziario, si sposano, sposano i loro figli e frequentano solo gente in finanza e si riciclano tutti in finanza quando perdono un elezione. E cosa ha "contribuito" in cambio all'economia o meglio al resto della popolazione il dominio della Nuova Elite Finanziaria ?: un calo del reddito reale della maggioranza dei lavoratori, un collasso finanziario, un aumento esponenziale del debito pubblico e privato e una depressione economica, in pratica il suo contributo e' stato simile a quello delle cavallette che mangiavano i raccolti
Dal 1976 al 2007 (40 anni) il 58% dell'incremento di reddito in America e' andato al top 1%, per cui in pratica per il 99% degli americani, cioe' per gli americani, l'incremento di reddito e' stato minore che in ogni altro paese industriale al mondo. Dal 2002 al 2007 la stessa statistica indica che il 66% dell'incremento di reddito in America e' andato al top 1%. Cioe' tutti lavorano, ma solo l'1% della popolazione vede aumentare il reddito
Se poi scomponi l'altro 99% in diversce fasce di reddito, scopri che il top 10% ha assorbito quasi tutto l'aumento di reddito. Se scomponi ancora che nel caso dei maschi e bianchi dal 1970 in poi per il 90% il reddito reale e' calato e di parecchio. L'aumento di reddito e' andato tutto al top 5-10% della popolazione e poi una frazione alle donne e ai non-europei (a cui viene garantito l'impiego statale ad es), mentre per i maschi europei (nel 90% dei casi) sono 40 anni che il reddito cala. I consumi pero' finora non sono calati in media perche' si e' incentivato la massa a indebitars, per cui gli americani non ricchi hanno smesso di risparmiare e si sono indebitati. Il debito dei consumatori da 1.000 miliardi nei primi anni '80 e' salito sui 10.000 miliardi di dollari circa oggi e da un anno ha toccato il limite e non aumenta. Questo e' un paese in cui sono riusciti a convincere la massa che per laurearti devi indebitarti per 50mila o anche 120 mila dollari ed e' normale iniziare la vita lavorativa a 24 anni con questo debito solo per gli studi universitari.
La maggioranza degli americani da qui in poi sono schiavi del debito, delle rate e degli interessi, sia quelli personali accumulati indebitandosi per tenere il basso con il calo dei loro redditi sia quelli degli Stati e del governo federale, che ha appena distribuito alle banche e al sistema finanziario, in modi complicati che pochi comprendono bene, sui 4.5000 miliardi nel 2008-2009
L' America sarebbe il paese con piu' risorse naturali rispetto alla popolazione al mondo, ed era capace di produrre tutto, agricoltura, miniere, industrie, tecnologia, era arrivato a produrre il 40% dei beni prodotti al mondo. In due generazioni la nuova elite l'ha trasformata in una "SERVICE ECONOMY", dove la parola service ha la radice in "servire", "servo" e "servitore"
Una "SERVICE ECONOMY" che di colpo ha messo di produrre e invece importa di tutto dal resto del mondo e paga indebitando i suoi lavoratori, ridotti appunto a "personale di servizio", i milioni di addetti alla vendita e customer service che incontri nei mega- iper-shopping center, ognuno occupato in ordine regolare immutabile dalla California al Kansas dalle 30 mega multinazionali del consumo (Macy's, Gap, Best Buy, Starbucks, Whole Foods, Vons, Costco, Ralphs, Saks, Nordstrom, McDonald, Barnes & Nobles, CVS, CheeseCake Factory, Taco Bell...) - Cosa ne pensi? Rispondi qui sul Forum!
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| - 18 Luglio 2010 17:00
- Il pezzo di PiccoloRisparmio piu letto e commentato (372 commenti finora) tratta del nuovo conto online delle Poste Svizzere. La discussione e' molto competente inclusi dettagli su ritenuta alla fonte del 35% sugli interessi, denuncia dei redditi e compilazione del quadro RM e del quadro RW.
Ragioni dell'interesse per questo conto ? Possono essere diverse, ma ad esempio in caso di default Italia o di Euro “classe B” o di ritorno alla Lira o di patrimoniale sui conti correnti o dossier titoli stile Amato 1992, quei depositi si comportano come se fossero di cittadini svizzeri (quindi fuori da questi problemi)....
Le Poste Svizzere ovviamente essendo parte dello Stato svizzero godono di un rating AAA, lo stato italiano o Monte Paschi dipende, l'agenzia di rating ufficiale della Cina, Dagong, ad esempio la settimana scorsa ha emesso i suoi rating e da AAA solo a Norvegia, Australia, Danimarca, Svizzera e Lussemburgo, nemmeno alla Germania da AAA, da agli Stati Uniti un rating di AA, all'Inghilterra di AA- anche alla Francia, all'Italia non si sa, ma sicuramente meno di AA-.
A proposito, questa settimana la UE ha presentato una proposta per aumentare la copertura dei conti di banche che falliscano da 50mila euro a 100mila euro e velocizzare le procedura che dovrebbe rimborsare i soldi a una settimana entro il 2013 (attualmente se la banca fallisce devi aspettare 3 mesi per riavere i soldi). Inoltre in caso di frode stile Bernie Madoff di aumentare la copertura da 20mila a 50mila euro e superare la regola che il cliente paga comunque il primo 10% della perdita dovuta alla frode anche entro 20mila euro (lo sapevi ?). Come mai si preoccupano di questo proprio questo mese di proteggere i cittadini dai fallimenti delle banche europee, la crisi non era finita ?
....grazie ad accordi come il SEPA che hanno permesso da quest’anno di semplificare ulteriormente le comunicazioni relative a tali trasferimenti, unificando a livello europeo le coordinate bancarie, anche senza recarsi fisicamente è possibile aprire un conto presso un istituto di credito estero.
E’ il caso ad esempio di PostFinance (le poste svizzere) che grazie all’offerta Set Online permette di aprire un nuovo conto (in CHF o EUR) tramite internet senza recarsi fisicamente in uno dei propri uffici presenti solo sul suolo elvetico e gestendo tutte le pratiche anche in italiano.
La procedura di attivazione è davvero semplice: si compila il modulo di richiesta online e nel giro di qualche giorno si riceve a casa un pacchetto in busta anonima contenente alcuni fogli che dettagliano i servizi cui si è interessati, un referente di PostFinance con i recapiti da contattare e il modulo A2 necessario necessario per la normativa elvetica per identificare il reale beneficiario del patrimonio che si andrà a gestire nell’istituto bancario.
Per l’attivazione effettiva del conto, PostFinance come qualunque altra banca, richiede il riconoscimento del correntista ed è necessario recarsi fisicamente presso un ufficio in Svizzera. e se non si vuole o non ci si può recare direttamente in un loro ufficio è sufficiente allegare ai documenti compilati una fotocopia autenticata in comune di un proprio documento (la carta di identità ad esempio). Il costo oscilla intorno ai 15€ (marca da bollo da 14,62€ per l’autentica cui si aggiungono eventuali tasse comunali). Si spedisce il tutto in busta pre-affrancata e nell’arco di pochi giorni si ricevono direttamente all’indirizzo di residenza:
Una volta autenticati si ricevono:
* le coordinarie bancarie nel formato internazionale (IBAN e SWIFT/BIC) * una cinquantina di buste pre-affrancate per ordini di pagamento richiesti a mezzo posta * svariati moduli per versamenti in euro * il bancomat (PostFinance Card) * il dispositivo di lettura a tastierino numerico necessario all’accesso online del conto * la card Deposito (in caso di richiesta di apertura del conto di deposito) * i codici di SaldoPhone per accedere e operare telefonicamente sul proprio conto
oltre ad avere un referente diretto in PostFinance da contattare anche telefonicamente per qualunque dubbio o necessità in lingua italiana. Dopo qualche giorno arriva separatamente il pin del bancomat e si diventa immediatamente operativi. Tutto questo senza aver versato ancora un solo euro a PostFinance.
All’occorrenza possono essere richiesti senza spese di spedizione o canoni ulteriori dispositivi di lettura tra cui anche il token portatile che permette di accedere online senza il dispositivo di lettura che è in effetti un po’ ingombrante (tempo di consegna medio 3gg lavorativi) e sottoscrivere online eventuali servizi non richiesti in fase di apertura.
Andando alle condizioni economiche del Set Online viene applicato un canone mensile di 3 CHF, quindi un costo annuo di circa 24€ al cambio attuale. L’interesse corrisposto sulla giacenza in conto è irrisorio (si parla dello 0,750% per il conto in euro cui si applica la ritenuta federale preventiva al 35%) ma pur sempre maggiore di zero e si parla di un conto online aperto all’estero. Più conveniente eventualmente spostare la liquidità sul conto e-deposito in EUR (analogo come funzionamento a iwpower a vista) ricevendo un interesse del 2,375% per il conto in euro (quindi un netto di circa il 1,54% con l’applicazione della ritenuta federale al 35%).
In pratica versando 1500€ su un conto e-deposito si ammortizzano completamente le spese di gestione, con 2600€ le spese di apertura se ci si autentica via posta. Mentre lasciando mediamente in un mese 7500 CHF (5012€ al cambio attuale), che possono anche essere condivisi tra conto, e-deposito, e-trading, fondi e investimenti e mantenuti mediamente, viene scontato il canone mensile e si va in positivo.
Contrariamente ai 12 CHF (circa 8€) previsti nei fogli informativi, i bonifici verso l’area SEPA sono gratuiti (*). I prelievi in un qualunque bancomat nel mondo costano invece 5 CHF (circa 3,3€), tariffa allineata a quella dei nostri istituti di credito se non migliore.
Sono poi disponibili diversi strumenti finanziari, dai prestiti all’e-trading (disponibili le piazze europee e estere) ed è possibile richiedere diversi modelli di carte di credito. L’offerta è interessante perché a un costo davvero trascurabile è possibile avere un conto all’estero neanche tanto lontano, da attivare e gestire comodamente online con tanto di bancomat. Eventualmente si fosse vicini al confine sarebbero possibili anche operazioni allo sportello (prelievi, versamenti, sottoscrizioni) e prelievi completamente gratuiti da qualunque PostaMat svizzero, nonché chiaramente aprirlo a costo nullo (l’autenticazione avverrebbe in filiale).
Dal punto di vista fiscale, se si è residenti in Italia, si devono dichiarare gli interessi percepiti sul conto/deposito (quadro RM) per le cifre che si trasferiscono. Si può dedurre l’aliquota svizzera già pagata del 35% (rigo RN) e si paga la più vantaggiosa aliquota italiana (del 23% o 27% a seconda del reddito).
Alternativamente, si può scegliere di rinunciare al segreto bancario richiedendo la non-applicazione della ritenuta federale preventiva e conseguente comunicazione degli interessi percepiti all’Agenzia delle Entrate. Maggiori riferimenti nella guida agli investimenti all’estero.....
leggi qui i commenti e impari un mucchio di cose sulla sicurezza, le tasse e il resto - Cosa ne pensi? Rispondi qui sul Forum!
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