(a cura di Tommaso Innocenti)
Domande e Risposte
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Cosa è una previsione sulle materie prime in base ai Futures?
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E' la nostra previsione sull'andamento dei prezzi delle varie materie prime entro un anno.
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Come funziona?
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La nostra metodologia fornisce previsioni dell'andamento delle materie prime utilizzando le informazioni contenute nei prezzi dei corrispondenti future.
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Che cosa sono i future?
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I future sono contratti di vendita regolamentati ad esecuzione a termine, sono cioè contratti in cui le parti si impegnano a scambiarsi la materia prima (o un asset finanziario) in oggetto ad una data futura e al prezzo stabilito. Sono regolamentati perché le condizioni del contratto sono stabilite a priori da un organo di borsa, quindi le parti possono solo scegliere il prezzo; in particolare, queste condizioni contrattuali disciplinano univocamente e rigidamente sia la quantità scambiata (pertanto se le parti necessitano di una quantità maggiore devono utilizzare più contratti), sia le caratteristiche merceologiche della merce (non sono pertanto ammesse consegne qualitativamente diverse), sia la scadenza.
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Come sono utilizzati i future in questa previsione?
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La nostra metodologia parte da una considerazione: poiché i future sono contratti rigidamente regolamentati, sono scambiati nelle principali borse mondiali e i loro prezzi sono soltanto il risultato della domanda e dell'offerta, in maniera trasparente e oggettiva. Il prezzo di un contratto future pertanto altro non è che il prezzo che il mercato assegna a quella merce per quella consegna.
Confrontando questo prezzo con il corrispondente contratto con consegna immediata (spot), si può quantificare "la previsione" del mercato per ciascuna materia prima. |
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Se la vostra metodologia utilizza i prezzi dei future, perché non si limita al solo loro confronto?
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Perché non si ferma a confrontare il prezzo di un future con il corrispondente prezzo spot, ma "depura" questo rapporto da due componenti esogene all'andamento del mercato della materia prima in oggetto: la valuta estera e il cost of carry.
La prima componente è intuitiva: se la materia prima è quotata in una valuta diversa da quella dell'operatore, il future include anche il rischio di cambio, altra alea indipendente eliminabile rapportando i prezzi ai corrispondenti future sulla stessa valuta. Il cost of carry è invece la somma di tutte le spese necessarie per conservare la materia prima fino alla scadenza del contratto (infatti il venditore a termine ha spesso l'onere di tenere presso magazzini la merce fino alla consegna), approssimata dalla nostra metodologia solo alla parte finanziaria, cioè la remunerazione del capitale corrispondente al prezzo spot per il periodo corrispondente alla durata del contratto future al tasso di interesse vigente. Essendo una componente necessaria ed aggiuntiva dal prezzo future, è eliminata dalla nostra metodologia perché distorcente, al fine di poter realmente valutare se, per una determinata commodity, il mercato sia in contango o in backwardation. |
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Cosa sono contango e backwardation?
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Per contango di una commodity si intende un situazione di mercato dove il prezzo spot è inferiore ai prezzi futuri impliciti nei corrispondenti contratti future, mentre backwardation è, viceversa, quando il prezzo spot è superiore.
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